S.Martino: dolce o salato ma sempre bio

S.Martino
Una nuova linea di prodotti per S.Martino: da oggi anche torte e budini fatti in casa sono biologici

S. Martino lancia una nuova linea di prodotti base per dolci e per pietanze salate. Attenzione e consapevolezza della necessità di di scegliere prodotti biologici per chi vuole seguire un’alimentazione sana e naturale sono un’esigenza sempre più importante.

Fra questi, la fecola di patate biologica senza glutine, un prezioso aiuto in cucina per dare un tocco soffice e digeribile a molte ricette. Ottima per la preparazione di dolci, biscotti e budini, può essere utilizzata anche per addensare sughi, salse, minestre e creme, se viene diluita prima in un liquido freddo.

C’è poi il lievito biologico senza glutine, a lievitazione istantanea, dalla formulazione speciale: è adatto per realizzare deliziosi dolci e, grazie all’assenza di aroma vaniglia, anche per gustose ricette salate.

Le gocce di cioccolato fondente S. Martino sono ideali per arricchire e decorare diversi tipi di dolci, mentre la vaniglia Bourbon in polvere, da agricoltura biologica e senza glutine è ideale per aromatizzarli in modo naturale e per la preparazione di creme dal profumo intenso.

Il preparato per brodo vegetale biologico granulare Bionsun S.Martino è ideale per realizzare un delicato brodo vegetale e per insaporire diversi tipi di piatti. Nasce da una ricetta di alta qualità, che contiene ben otto tipi diversi di verdure accuratamente selezionate, provenienti da agricoltura biologica. In alternativa, c’è anche la versione classica, in pratici cubetti pressati. Entrambe le formulazioni rappresentano una versione più naturale e salutista rispetto ai tradizionali dadi da brodo, perché non contengono olio di palma e sono senza glutine, quindi dedicati anche alle persone che soffrono di celiachia.

Nuovissimi, nella linea ‘Gustati la Vita’, i prodotti senza glutine, per chi soffre di intolleranze alimentari e svariate forme allergiche. Sono nate così tre nuove miscele: Torte e Biscotti, Torta Marmorizzata e Torta Margherita. Questi mix, facili e veloci da realizzare, costituiscono la base per tanti dolci golosi che, anche attraverso i suggerimenti del ricettario contenuto nelle confezioni, può gustare anche chi deve rispettare alcune attenzioni fondamentali nella propria dieta.
http://www.cleca.com/ e www.nonsolobudino.it/

Natrue: bellezza al naturale

Logo_NATRUE

La certificazione biologica anche per i cosmetici risponde a una precisa domanda da parte dei consumatori. Per questo è nato Natrue, un organismo di garanzia che tutela le produzioni naturali e genuine

La forte domanda di naturalità da parte dei consumatori si riflette non solo nelle scelte alimentari, ma anche in quelle per la cura della persona e più in generale in un approccio più sostenibile al consumo. Per questo anche la cosmetica deve adeguarsi e offrire sempre più garanzie: dalla coltivazione delle materie prime alla certificazione e commercializzazione di prodotti biologici che coniugano bellezza e rispetto per l’ambiente. La promozione dell’agricoltura bio per la produzione di materie prime cosmetiche rappresenta un forte impulso alla difesa della biodiversità in Italia e nel mondo.

Natrue è l’Associazione internazionale per la cosmesi naturale e biologica, con sede a Bruxelles, che dal 2007 promuove e protegge la cosmesi naturale nell’interesse dei consumatori di tutto il mondo. Il marchio impone standard molto rigorosi e restrittivi offrendo la certezza di acquistare un prodotto naturale assolutamente autentico e garantito.

Sono oltre 150 i marchi, per un totale di più di 4 mila e 400 prodotti, che hanno adottato il marchio Natrue in tutto il mondo. Il logo dell’associazione permette di riconoscere i prodotti che contengono un’elevata percentuale di ingredienti naturali, secondo la categoria. Natrue ha definito 13 categorie di prodotto differenziando, per esempio, creme, oli, shampoo e prodotti per l’igiene orale. In questo modo si può ottenere il massimo livello di naturalità per ogni cosmetico certificato con il logo: rigorosi criteri e processi di certificazione indipendenti garantiscono il più alto grado di qualità della cosmesi naturale e biologica nell’interesse dei consumatori.

Natrue garantisce una quantità stabilita di sostanze naturali che aumenta al crescere del livello di certificazione. La componente biologica caratterizza il secondo e il terzo livello di certificazione: cosmetici naturali, cosmetici naturali con componenti biologiche (percentuale biologica almeno al 70%), cosmetici biologici (percentuale biologica almeno il 95%).

Per ricevere la certificazione, non solo un prodotto, ma almeno il 75% della linea deve soddisfare i criteri Natrue: questo evita di supportare fenomeni che vedono la certificazione di uno-due prodotti per brand che non si rispecchiano in un approccio coerente alla certificazione.
Grazie a queste rigorose regole e a attenti controlli i consumatori possono contare sul massimo livello di qualità e purezza dei prodotti cosmetici certificati Natrue.

Francesca Morgante, label manager di Natrue, ha approfondito gli aspetti distintivi della certificazione, spiegando quali ingredienti sono ammessi e in quali percentuali, concludendo poi che ogni brand deve garantire la possibilità di certificare almeno il 75% della linea per poter ottenere la certificazione. “Vogliamo far conoscere l’autentica cosmesi naturale e biologica tramite le testimonianze, i progetti e i prodotti delle aziende”, prosegue. “Come associazione ci preme sottolineare come la mancanza di una regolamentazione specifica per la cosmesi naturale e biologica disorienti il consumatore e favorisca il greenwashing. Standard elevati di certificazione quali quelli di Natrue rappresentano invece una risposta concreta a supporto della scelte quotidiane di acquisto”.

Certificarsi rappresenta una scelta di qualità, trasparenza, serietà e crescita e i continui aggiornamenti e miglioramenti dettati dal disciplinare Natrue si riflettono concretamente nella struttura, nelle procedure e nelle competenze aziendali. L’importanza di una certificazione progressivamente riconosciuta a livello mondiale nasce dall’esigenza di dare voce a un settore che ha bisogno di una rappresentanza adeguata per affrontate le sfide del futuro: lo standard Natrue è talmente elevato da stimolare anche le aziende che hanno già rigorosi criteri a migliorare ulteriormente la qualità naturale dei propri prodotti.
www.natrue.org

Brindisi all’estate e non solo

Vino-e-musicaItinerari enogastronomici e artigianato per i weekend dell’estate. Buone vacanze

Dal 31 luglio al 1 agosto 2014 iniziative, percorsi enogastronomici, spettacoli e arte animeranno Grottaglie (TA). Con la manifestazione “Vino è Musica” giunta alla quinta edizione lo street food è firmato dagli chef pugliesi Riccardo Barbera, Agostino Bartoli, Vito Netti e Vito Rossini.

Vino, olio, musica, aria buona, degustazioni ad hoc e “cibi di strada”, la Puglia enogastronomica si sta infatti preparando a sprigionare tutti i suoi sapori e profumi estivi. Nel quartiere delle Ceramiche la cittadina è pronta ad accogliere migliaia di turisti, appassionati e curiosi  per questo primo weekend di agosto.

Riccardo Barbera, Agostino Bartoli, Vito Netti e Vito Rossini dell’Associazione Pizzaioli Professionisti presenteranno lo street food made in Puglia. Riccardo Barbera è pronto a dare la massima espressività alle materie prime di cui si rifornisce direttamente da pastori, macellai e casari dell’alta Murgia. Il suo piatto sarà una fantasiosa insalata di grano duro con cipolla di Acquaviva, barattieri, pomodorino fiaschetto, caprino ed olio extravergine.

La creatività sarà lo spirito che accompagnerà il piatto dello chef Agostino Bartoli , si potrà degustare una vera e propria novità: il kebap all’italiana con verdure locali e carne podolica (razza bovina). La fantasia di Vito Netti regalerà una bruschetta di pane arso con melanzana, cacio ricotta, pomodori infornati e capocollo di Martina Franca. I famosi panzerotti e le pucce pugliesi saranno preparati direttamente dal vice presidente dell’Associazione Pizzaioli Professionisti, Vito Rossini.

Musica, arte, enogastronomia, cultura, tradizione, paesaggio e innovazione: attorno a “Vino è Musica” c’è davvero di tutto.

 

 

Estate all’Oasi

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Il Wwf, ma non solo, è presente in tutta Italia con le oasi che questa rubrica vi invita a visitare approfittando dell’estate. Buone vacanze a tutti

Le Oasi del Wwf sono aree di grande rilevanza sotto gli aspetti faunistici e, più in generale, sotto il profilo della biodiversità, presenti all’interno di tutta la Penisola. Si tratta di zone il cui livello di preservazione naturale deve essere garantito ad alte soglie e che per tale motivo godono di particolari forme di protezione al fine di conservare nel migliore dei modi il paesaggio, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale esterno.

Le Oasi sono dunque un aspetto fra i più rilevanti del patrimonio floro-faunistico italiano perché al loro interno, non solo vengono preservate specie di animali e piante da tutelare, ma vengono attivate iniziative didattiche, con i percorsi dedicati ai giovani e ai meno giovani, e ulteriori programmi di recupero degli animali feriti, di ricerca sulla biodiversità, di analisi sull’evoluzione delle specie, di avvistamento dell’avifauna, e così via.

Le Oasi del Wwf sono oltre 100, presenti su quasi tutto il territorio nazionale e le loro attività sono piuttosto numerose: un saggio dei programmi può essere consultato sul Documento annuale sulle Oasi , dove sono pienamente riassunti gli obiettivi, le tipologie di aree, le specie tutelate, le campagne di recupero e conservazione, i piani di gestione delle stesse e la mappa, consultabile in maniera semplice e pratica

Wwf ha predisposto infatti questa pagina interattiva per comprendere la disposizione e le caratteristiche di tutte le Oasi presenti sul territorio nazionale zoomando sulle singole aree di interesse o “viaggiando” lungo tutto l’arco della Penisola, consultando orari, giorni di apertura e le eventuali ulteriori inziative in programma. Alcune regioni particolarmente interessate dal fenomeno, prima fra tutte la Toscana, che ne ha ben 17; piuttosto ricca è anche la varietà di Oasi in Lombardia, con 14 diverse aree protette, e quella campana, con 12 Oasi. Per quanto invece concerne le isole, due sole Oasi in Sardegna, e quattro in Sicilia.

Per questo mese di agosto dunque la rubrica Ambiente vi saluta invitandovi a raggiungere di volta in volta oasi diverse, non solo quelle del Wwf (per fare un esempio, l’Oasi di Sant’Alessio, vicino a Pavia). Ci rivediamo a settembre con nuove notizie sull’ambiente e la natura.

Buone vacanze.

Menta & Co

L’estate è la stagione migliore per imparare a conoscere le erba alpine

menta La menta è la più classica delle erbe che rinfrescano l’estate. È una piantina che cresce spontanea un po’ dappertutto e conta numerosissime varietà.

Tutte hanno proprietà medicamentose, ma a migliore è senza dubbio la Mentha piperita, tipica dei luoghi asciutti. Profumo penetrante e aroma “piccantino” sono frutto dei suoi numerosi oli eterei, primo fra tutti il mentolo presente nelle foglie e nei petali dei fiori.

Il tempo migliore di raccolta della menta è prima dell’inizio della fioritura. Si secca rapidamente ed accuratamente al sole e si ripone in un vaso a chiusura ermetica. Un cucchiaio di foglie di menta sminuzzate in una tazza di acqua bollente costituisce un ottimo calmante mentre l’infuso, ottenuto mettendo a macero in due tazze d’acqua bollente un pizzico abbondante di foglie di menta, è un ottimo tonico-digestivo che si beve sia prima che dopo i pasti. A parte gli aspetti curativi, la menta entra a pieno titolo tra le bevande analcoliche e i cocktail dell’estate.

achilleaVi siete procurati una ferita? Ecco l’Achillea (Achillea millefolium) che cresce sui terreni incolti dal piano fino alle zone di montagna. Ha un odore intenso, ma gradevole, è alta fino a cinquanta centimetri e ha foglie strette con divisioni sottilissime.

In cima allo stelo si nota un ombrellino di fiori bianchi con tenui sfumature rosacee. Fiorisce dall’estate all’autunno e tutta la pianta è medicinale. Le sue qualità terapeutiche sono note fin dall’antichità per arrestare, tra l’altro, qualsiasi emorragia esterna e interna, utilizzandola in decotto o in infuso oppure applicandola, tritata finemente, sulle ferite o sulle piaghe. Un ottimo vino curativo di Achillea, si ottiene lasciando macerare due manciate di erba in un fiasco di generoso vino bianco di cui bere due bicchieri al giorno in caso di disturbi gastrointestinali.

genzianaAnche la Genziana (Gentiana lutea) che cresce nei pascoli delle zone montane dà un ottimo vino aperitivo e digestivo molto facile da preparare. La pianta però è rara e protetta e quindi informatevi sulle regole del luogo dove vi trovate. È una pianta elegante, alta circa un metro, dal fusto verde ed eretto, con fiori gialli, raccolti a mazzetti. La radice è grossa, cilindrica, carnosa, di odore aromatico dapprima dolciastro, quindi assai aspro.
I pregi di natura tipicamente tonica, sono racchiusi tutti proprio nella radice che va raccolta nel tardo autunno o al primo germogliare della pianta, pulita accuratamente a secco, tagliata a pezzi ed essiccata al sole.