Benessere: giovani menti

menssanaL’Associazione no-profit di neuropsicologi Assomensana propone, dal 16 al 21 settembre 2013, la VI Settimana di prevenzione dell’invecchiamento mentale

Segnatevelo subito prima di…dimenticarvelo. Più o meno tutti infatti siamo vittime di vuoti di memoria e stress mentali da mukltitasking, ma renderserne conto e porci rimedio si può.

Mancano pochi giorni al via della VI Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale (Spim) che Assomensana organizza per permettere a tutti di controllare e migliorare gratuitamente le proprie performance cognitive. La manifestazione si svolgerà dal 16 al 21 settembre 2013 a livello nazionale e, come nelle precedenti edizioni, coinvolgerà numerosi specialisti (psicologi, neurologi e geriatri) che sottoporranno chi ne farà richiesta a un check-up completamente gratuito sullo stato di salute delle proprie capacità intellettive.

«Il test è individuale e si svolgerà con prove “carta e matita” in circa 40 minuti», specifica il dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana, neuropsicologo e docente di Scienze Umane all’Università Statale di Milano, «L’esame non prevede costi per l’utente e, al termine, lo specialista può dare informazioni personalizzate sul funzionamento delle principali attività cognitive, quali memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio, e fornire suggerimenti su come mantenerle in ottima forma, anche con la Ginnastica mentale®”, esclusiva di Assomensana».

Il check-up non ha alcun rapporto con il grado di istruzione del soggetto e potrà essere prenotato rivolgendosi direttamente all’Associazione (www.assomensana.it) che ha sede a Monza. Attraverso test clinici mirati ogni interessato potrà mettere alla prova le proprie facoltà mentali e ottenere alla fine il suo profilo neuropsicologico che servirà a individuare eventuali punti deboli da rafforzare con strategie ad hoc. Per tonificare e conservare giovane la mente, togliendo anni alla sua età effettiva, gli esperti di Assomensana consigliano esercizi di “ginnastica” (in pratica, saggi di abilità mentale) specifici per ciascun cervello, per potenziare le connessioni tra neuroni rendendo l’organo agile, brillante ed elastico.

Secondo gli specialisti, non bisogna trascurare neppure lo stile di vita: comportamenti corretti, come  regolare attività fisica e prevenzione alimentare, sono in grado di contrastare l’invecchiamento del corpo e quello della mente riducendo i danni legati ai processi degenerativi innescati dai radicali liberi.

In effetti, tutte le persone, di qualsiasi età e condizione sociale, sono sottoposte con il trascorrere degli anni all’usura della mente, con cali più o meno accentuati delle attività intellettive causati dallo stress e dai vari fattori esistenziali cui ci sottopone la vita d’oggi. Ma la scarsa concentrazione o altri deficit si possono prevenire e contrastare proprio potenziando il cervello e aumentando così anche la capacità di apprendimento e la memoria.

«La nostra iniziativa prende spunto dalla considerazione che tante persone invecchiano bene fisicamente, ma presentano problematiche cognitive (smemoratezze, disattenzioni, disorientamento, eccetera) che compromettono seriamente la qualità di vita del singolo e, oltre certi limiti, determinano anche elevati costi sociali» oltre alle maggiori preoccupazioni per le famiglie. Molti spesso si rassegnano a questa perdita di lucidità, mentre l’evidenza scientifica suggerisce che, con opportuni accorgimenti, come esercizi mentali, alimentazione adeguata e movimento, è possibile mantenere un livello costante e ottimale di abilità, flessibilità e prestazioni delle funzioni cognitive.

In attesa della Settimana di prevenzione dell’invecchiamento mentale Assomensana presenterà a Berlino i risultati del suo ultimo studio sperimentale. Al Convegno scientifico internazionale (Esn) gli specialisti dell’Associazione presentano infatti i risultati dell’indagine Longevità e Neuropsicologia sul potenziamento cognitivo, riscontrando che quest’ultimo è un intervento strategicamente orientato al benessere di ogni individuo. Per il dottor Iannoccari infatti «la stimolazione cognitiva permette di rinforzare e mantenere l’agilità e la flessibilità mentale attraverso compiti che coinvolgono differenti funzioni: linguaggio, problem solving, memoria, attenzione, eccetera. Lo studio da noi presentato esplora l’effetto di un training cognitivo annuale tramite test che valutano l’efficienza cognitiva. Durante queste sessioni, i soggetti hanno effettuato esercizi carta-matita con il coordinamento e la supervisione di un neuropsicologo. 194 soggetti hanno partecipato all’esperimento suddivisi in due gruppi: uno sperimentale, che aderiva alle sessioni di ginnastica mentale e uno di controllo che, invece, partecipava esclusivamente agli incontri valutativi. Dal confronto dei due gruppi, si sono evidenziate numerose differenze significative e innanzitutto un aumento delle performance del gruppo sperimentale nei compiti attentivi e linguistici, di intelligenza non verbale, di memoria a breve e a lungo termine, di memoria di lavoro e di velocità di esplorazione spaziale.

In conclusione riteniamo che un training cognitivo, basato sulle conoscenze neuropsicologiche, possa incrementare le risorse mentali e lo sviluppo di abilità meta-cognitive e capacità di auto-attivazione cognitiva».

Per trovare gli indirizzi degli specialisti che aderiscono alla Spim e prenotare il check up rivolgetevo a :

Segreteria Assomensana tel. 039-2622444

www.assomensana.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Benessere: giovani menti ultima modidfica: 2013-09-12T15:28:35+00:00 da Andrea Santillana