Biodiversità e cultura dell’acqua

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Al Parco Nord di Milano si parlerà di biodiversità e di cooperazione idrica

Prende avvio dal 12 al 22 settembre 2013 il Festival della Biodiversità, una grande rassegna nazionale sui temi della natura e della sostenibilità promossa da Parco Nord Milano in collaborazione con Regione Lombardia, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Ente regionale delle Foreste (Ersaf) e altri trenta enti tra pubblici e privati.

La manifestazione farà propri i valori e gli intenti stabiliti dall’Onu che nel 2013 ha proclamato l’Anno Internazionale della Cooperazione idrica: il tema portante degli eventi sarà quindi l’acqua come energia vitale ed elemento cruciale per i processi di sviluppo sostenibile, come fattore di integrità dell’ambiente e di costruzione del paesaggio. Secondo le stime Onu, nel 2025 circa 1,8 miliardi di persone subiranno le conseguenza di un’imponente carenza d’acqua, il bene prezioso senza il quale è impossibile parlare di sviluppo sostenibile, tutela ambientale e lotta alla povertà.

Il 2013 è perciò l’Anno internazionale della Cooperazione idrica, in base a quanto stabilito dall’Onu fin dal 2010, quando è stato evidenziato come nello scenario di una crisi climatica fosse significativo porre l’accento proprio sulla cooperazione in ambito idrico. Il 20 dicembre 2010 infatti  l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione intitolata “Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico – 2013”. Nell’occasione l’assemblea generale ha anche espresso la propria preoccupazione per i risultati lenti e discontinui legati al raggiungimento dell’obiettivo di dimezzare la percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base, specie considerando i cambiamenti climatici e altri fattori, come gli eventi bellici, per le loro ripercussioni sulla quantità e qualità delle risorse idriche.

Un po’ di dati
Il volume totale d’acqua sulla terra è di 1.4 miliardi di km cubi in prevalenza salata, ed è raccolta per il 97,2% negli oceani. Il rimanente, meno del 3 %, è dolce. Di questa, la parte più consistente (2,15 %) è bloccata nelle calotte polari e nei ghiacciai. I laghi di acqua dolce ne costituiscono lo 0,009 %, i canali fluviali lo 0,0001 %; le acque sotterranee ammontano invece indicativamente allo 0,62%. Ciò significa che le acque dolci disponibili per gli ecosistemi e per gli uomini sono solo una piccolissima parte di tutta la massa idrica mondiale: l’1% di tutte le risorse d’acqua dolce e solo lo 0,01% di tutta l’acqua della terra. L’acqua sotterranea è di gran lunga la più abbondante e facilmente disponibile risorsa di acqua dolce; rappresenta più del 90% del totale utilizzabile e circa un miliardo e mezzo di persone dipendono da questa per l’acqua potabile.

Solo 16 persone su cento possono aprire un rubinetto e veder scorrere acqua potabile, priva di agenti patogeni e di sostanze inquinanti, mentre le altre 84 devono cercarla, spesso molto lontano dalle abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è scarsa e la qualità scadente. Le prime vittime sono i bambini: il consumo di acqua contaminata ne uccide uno ogni 15 secondi, circa 6.000 ogni giorno, senza parlare di tutti quelli che dovendo andare spesso lontanissimo per approvvigionarsi di acqua, perdono il loro diritto all’istruzione, al gioco e all’ infanzia. Più in generale, un miliardo e 100 milioni sono le persone che nel mondo non hanno acqua sicura, 30.000 le persone che ogni giorno muoiono per cause connesse alla scarsità d’acqua o alla sua cattiva qualità.

In questo quadro dal 1992 è stata istituita anche la Giornata mondiale dell’Acqua che quest’anno è stata celebrata il 22 marzo: un’occasione per riflettere sul problema, prenderne coscienza e iniziare, nel nostro piccolo, a mettere in atto nuove abitudini nel rapporto quotidiano con l’acqua così da operarne un consumo consapevole e tramandare alle generazioni future una più corretta cultura dell’acqua.

 

 

 

 

Biodiversità e cultura dell’acqua ultima modidfica: 2013-09-11T13:14:29+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'