Casa Vestita

AlambiccoCon cotture e ceramica da fuoco in Puglia rivive il fascino del focolare

Più di cento manufatti antichi di argilla rossa utilizzate nel corso dei secoli per la cottura degli alimenti sono presenti fino al primo settembre nella IV mostra di Casa Vestita dal titolo Cotture, ceramica da fuoco in Puglia curata dall’archeologo Simone Mirto e dal ceramista Mimmo Vestita.

Nello storico quartiere protagonista è l’argilla rossa, utilizzata per modellare i manufatti che servivano per cuocere. La materia infatti è estremamente resistente al fuoco e agli sbalzi di temperatura e l’uomo l’ha plasmata fin da tempi remoti. Unita all’evoluzione culturale la ceramica da fuoco, nata per soddisfare la necessità primaria della nutrizione, diede così inizio nella preistoria all’arte della ceramica.

Pignatta ferrata

Pignatta ferrata

Quartaredde, tiedde e tieste di diverse dimensioni e mai simili nella forma utilizzati nel corso dei secoli per la cottura delle tipiche pietanze pugliesi, ciùcculatere e cùcume adoperate per i decotti e per la preparazione del caffè d’orzo, fràceri fondamentali per riscaldare gli ambienti domestici durante i rigidi inverni e una raro alambicco in argilla sono alcuni degli oggetti che il visitatore potrà ammirare all’interno della particolarissima mostra. Un ruolo di primaria importanza viene invece dedicato alla pignata, regina delle pentole pugliesi utilizzata per la cottura dei legumi secchi e delle classiche fave;  il manufatto a volte era rivestito da una maglia metallica per aumentarne la resistenza agli sbalzi di temperatura e facendo così assumere alla pignata fìrrata un aspetto quasi militaresco.

Cotture espone una preziosissima raccolta, importante non per il suo valore artistico, ma per la rarità dei manufatti esposti. La ceramica da fuoco infatti una volta usurata veniva rotta, riutilizzata per scopi edili o gettata via: in questo modo si sono perse nel tempo molte forme di manufatti che di generazione in generazione sono scomparse dalla memoria degli stessi artigiani.

Dopo aver realizzato il manufatto al tornio il pignataru, ceramista addetto alla realizzazione della ceramica da fuoco, dava ad esso la garbatezza e staccandolo con un filo di ferro dal tornio ne arrotondava sapientemente gli angoli vivi alla base in modo che il suo aspetto non fosse mai spigoloso, ma sempre aggraziato e gentile.

Manufatti che testimoniano la perizia tecnica e l’operosità delle generazioni figuline di Grottaglie, la cui produzione venne commercializzata nei secoli scorsi con le regioni limitrofe e raggiunse le sponde orientali del Mediterraneo.

Nell’ambito della mostra viene proiettato I Figuli di Grottaglie, un video inedito della metà del XX secolo realizzato nel quartiere delle ceramiche da Appia Film. Una splendida testimonianza della laboriosità, della creatività e dei segreti dei figuli, nel periodo in cui il quartiere raggiunse probabilmente l’apice storico della sua produttività.

Informazioni:

Casa Vestita, Via Crispi 63/a, Quartiere delle Ceramiche, Grottaglie (TA)

orari di apertura 18.00 – 23.00. Ticket € 2,50

info 3291473614 – 3461572422

 

 

 

 

Casa Vestita ultima modidfica: 2013-08-23T10:44:12+00:00 da AC