Il computer è un mulo

muloSi dice delle macchine. Orgogliosi smanettatori spesso definiscono così (un mulo) le virtù dei fedeli compagni di web. Ma in questo caso è vero

Per duro lavoro o amore dell’arte, asino e mulo si sono rivelati stazioni tecnologiche degne di Star Trek. Impervi sono i sentieri della Turchia occidentale dove i pastori hanno dotato i loro muli di un carico di pannelli solari per essere sempre collegati con i loro cellulari e portatili. Un modo per migliorare le condizioni quotidiane dei pastori nella campagne. Tecnologie sostenibile che lo Stato finanzierà coprendo la metà dei costi.

Impervi anche i sentieri per cui è andato qualche anno fa Minuto, che ha girato per le stradine delle Asturie portando sul dorso pannelli solari e nelle sacche telefoni satellitari e computer di Cristian Bettini (artista) e Martin Ruano (fotografo). Il progetto non poteva che chiamarsi Donkijote ed è un esempio di arte multimediale che ha integrato Skype con un sito strutturato come un blog in virtù delle tecnologie portate dall’asino, oltre a un modo di vivere diverso, rallentato e reale, fatto di camminate a piedi, per chilometri, parlando con le persone, scattando fotografie e prendendo appunti come nel diario consultabile sul sito.

Allungate il collo, è il giorno della giraffa

Adesso anche la giraffa ha la sua giornata mondiale

giraffa3Sabato 21 giugno è stato celebrato il World Giraffe Day, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per il mammifero africano istituito dalla Giraffe Conservation Foundation (Gcf). La giraffa è probabilmente l’animale più elegante del continente nero. Delicata sì, ma può uccidere con un calcio il leone che tenta di attaccarla magari mentre beve nella sua caratteristica posizione chinata a gambe divaricate.

Alla giornata hanno aderito governi, associazioni non governative ed organizzazioni dedite alla conservazione di tuttto il mondo, tra cui l’Italia, con le strutture zoologiche dell’Unione Italiana degli Zoo e degli Acquari (Uiza), ed in particolare del Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) e del Parco Zoo di Falconara (Ancona). Obiettivo della campagna è accendere l’attenzione sulla specie che ha subito un sostanziale declino dovuto soprattutto alla degradazione dell’habitat, alle attività umane e al bracconaggio.

Dalla fine degli anni ’90 ad oggi la popolazione in natura è scesa infatti da 140.00 a 80.000 esemplari e risulta inferiore a quella degli elefanti; una diminuzione pari a circa il 40% in poco più di dieci anni. In particolare, della giraffa di Rothschildi (Giraffa camelopardalis ssp. rothschildi) si contano attualmente meno di 1.050 esemplari; una situazione ancora peggiore riguarda la West African Giraffe (Giraffa camelopardalis peralta), originaria del Niger, di cui esistono in natura meno di 300 esemplari.

La nuova guerra di Obama è ai nemici delle api

apeLa popolazione questo inverno è calata del 23%  e Barack Obama creato una task force per combattere la moria di api negli alveari negli Stati Uniti

La Pollinator Health Task Force è stata incaricata di sensibilizzare il pubblico americano e creare partnership tra pubblico e privato sulla difesa del prezioso insetto, che non è utile solo perché produce miele, ma è l’architrave su cui poggia l’ecosistema planetario.
L’annuncio della Casa Bianca tuttavia non ha accontentato tutti perché Obama non è andato a fondo alla questione mettendo al bando alcuni insetticidi sull’esempio dell’Unione Europea. “Data la gravità, l’estensione e la persistenza del declino, è essenziale espandere gli sforzi federali per invertire la perdita delle api e riportane la popolazione a livelli normali”, ha comunque scritto il presidente in un memorandum diffuso dalla casa Bianca.

L’annuncio arriva sulla scia di dati impressionanti: lo scorso inverno la popolazione delle api è diminuita negli Usa del 23%. Le implicazioni sono enormi per agricoltori e consumatori: Sono almeno 90 i raccolti negli Stati Uniti che dipendono dall’impollinazione delle api e un quarto del cibo consumato dagli americani: frutta, noci, verdura. Le api hanno un profondo impatto economico: contribuiscono per oltre 24 miliardi di dollari all’economia americana.

Sono tanti i fattori che portano alla moria negli alveari: da un lato la perdita della diversità genetica, dall’altro l’esposizione a certi pesticidi tanto che alla task force, composta di rappresentanti di 15 ministeri compresi il Dipartimento di Stato e della Difesa, è stato chiesto di studiare l’impatto delle sostanza chimiche in agricoltura. E tuttavia Obama non ha ordinato il bando dei neonicotinoidi, come hanno già fatto l’Unione europea e alcune autorità locali. Per questo, per Erich Pica, presidente di Friends of the Earth, bisogna fare un passo in più. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Larissa Walker, della campagna pollinatrici al Center for Food Safety, si è detta convinta che la decisione va nella direzione giusta, ma non affronta il nodo chiave: un’ azione determinata contro i pesticidi. Una tappa che verrà chiesta con forza se il problema non si risolverà.

 

Biodiversità: 367 belle scoperte

Specie WWF Mekong

Il serpente Zorro

Non ci sono solo brutte notizie sul fronte della biodiversità

Dal 2012 al 2013 sono almeno 367 le nuove specie scoperte nella regione del fiume Mekong, che attraversa Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam e la provincia cinese dello Yunnan. Tra le tante, l’uccello cucitore cambogiano, lo scoiattolo volante del Laos, un serpente d’acqua “mascherato da Zorro”, un’orchidea color salmone e una rana volante gigante. La notizia è stata diffusa dal Wwf nel rapporto Mysterious Mekong.

In particolare, sono state classificate 290 piante, 24 pesci, 21 anfibi, 28 rettili, 3 mammiferi e un uccello. Queste nuove specie si aggiungono agli oltre 1700 organismi scoperti nella regione indocinese dal 1997 al 2011. A conferma che il Mekong è una delle zone del pianeta più ricca di biodiversità del pianeta.

Balzoo

balzooÈ il primo banco alimentare nato per aiutare cani, gatti e i loro padroni in difficoltà

La crisi morde ancora e proprio per questo Luigi Griffini ha pensato a un modo per intervenire tempestivamente e ha fondato Balzoo. Per ora a Milano, ma con la speranza di esportare l’idea in tutta Italia. In questo caso il Comune di Milano si è dimostrato sensibile al problema in quanto i cani e i gatti migliorano la qualità della vita delle persone e con questo progetto si aiutano contemporaneamente bipedi e quadrupedi.

Oltre al Comune, Balzoo si avvale di un’altra importante collaborazione, quella con i City Angels, realtà storica milanese che vede decine e decine di volontari che tutte le sere pattugliano la città portando coperte e pasti caldi agli emarginati. Fondati a Milano nel 1994, i City Angels oggi operano in 18 città italiane.
Ma Balzoo non è solo per i cani dei clochard, ma anche per cani, gatti e animali domestici di tante famiglie in grave difficoltà economica. Questo progetto è già partito e di volta in volta sarà possibile portare cibo ai gazebo allestiti a questo scopo