Estate all’Oasi

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Il Wwf, ma non solo, è presente in tutta Italia con le oasi che questa rubrica vi invita a visitare approfittando dell’estate. Buone vacanze a tutti

Le Oasi del Wwf sono aree di grande rilevanza sotto gli aspetti faunistici e, più in generale, sotto il profilo della biodiversità, presenti all’interno di tutta la Penisola. Si tratta di zone il cui livello di preservazione naturale deve essere garantito ad alte soglie e che per tale motivo godono di particolari forme di protezione al fine di conservare nel migliore dei modi il paesaggio, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale esterno.

Le Oasi sono dunque un aspetto fra i più rilevanti del patrimonio floro-faunistico italiano perché al loro interno, non solo vengono preservate specie di animali e piante da tutelare, ma vengono attivate iniziative didattiche, con i percorsi dedicati ai giovani e ai meno giovani, e ulteriori programmi di recupero degli animali feriti, di ricerca sulla biodiversità, di analisi sull’evoluzione delle specie, di avvistamento dell’avifauna, e così via.

Le Oasi del Wwf sono oltre 100, presenti su quasi tutto il territorio nazionale e le loro attività sono piuttosto numerose: un saggio dei programmi può essere consultato sul Documento annuale sulle Oasi , dove sono pienamente riassunti gli obiettivi, le tipologie di aree, le specie tutelate, le campagne di recupero e conservazione, i piani di gestione delle stesse e la mappa, consultabile in maniera semplice e pratica

Wwf ha predisposto infatti questa pagina interattiva per comprendere la disposizione e le caratteristiche di tutte le Oasi presenti sul territorio nazionale zoomando sulle singole aree di interesse o “viaggiando” lungo tutto l’arco della Penisola, consultando orari, giorni di apertura e le eventuali ulteriori inziative in programma. Alcune regioni particolarmente interessate dal fenomeno, prima fra tutte la Toscana, che ne ha ben 17; piuttosto ricca è anche la varietà di Oasi in Lombardia, con 14 diverse aree protette, e quella campana, con 12 Oasi. Per quanto invece concerne le isole, due sole Oasi in Sardegna, e quattro in Sicilia.

Per questo mese di agosto dunque la rubrica Ambiente vi saluta invitandovi a raggiungere di volta in volta oasi diverse, non solo quelle del Wwf (per fare un esempio, l’Oasi di Sant’Alessio, vicino a Pavia). Ci rivediamo a settembre con nuove notizie sull’ambiente e la natura.

Buone vacanze.

A seminar la buona pianta

a seminar la buona pianta

La locandina del Festival

Dal 30 giugno al 6 luglio 2014 torna a Rovereto la terza edizione del festival a seminar la buona pianta

Esplorare il rapporto fra piante e persone nelle diverse che questo assume: lo fanno a Rovereto attraverso una manifestazione come A seminar la buona pianta, che per la terza vede la collaborazione tra Aboca e il Patto Territoriale delle Valli del Leno, a cura di Giovanna Zucconi. Non solo natura e cura del verde, ma molti appuntamenti fra cui scegliere a seconda dei propri interessi: dai corsi di fitoterapia all’acquarello botanico, ai laboratori didattici per i più piccoli.

Ovviamente, il cuore del festival sono le passeggiate alla scoperta della flora e della fauna locale e la musica, grazie alla collaborazione con I suoni delle Dolomiti, il Mart di Rovereto e il Muse di Trento. Ospiti della ricca manifestazione Antonio Albanese, Michele Serra e la Banda Osiris, guide d’eccezione della passeggiata in Vallarsa.

Ma non si parlerà solo di piante e natura e natura: al festival ci sarà spazio anche per il dibattito pubblico su temi fondamentali come l’inquinamento ambientale, lo sfruttamento delle risorse naturali e sugli effetti che queste attività hanno su salute, clima e mercato.

Per i cibi meglio il vetro

vetroPer Assovetro è il “packaging perfetto” per gli alimenti

Un materiale che grazie alla sua trasparenza trasmette sicurezza ed è gradito per la grande igienicità. Per questo Assovetro (Associazione nazionale degli industriali del vetro)  ne parla come del materiale più igienico per un packaging perfetto per il cibo.

Il vetro è un materiale chimicamente inerte che non rilascia cessioni a contatto con alcun tipo di alimento, neanche con i prodotti con elevato tasso di acidità  come passate e derivati, o i sottaceti. Questa caratteristica evita il passaggio all’interno del contenitore dei microbi dell’ambiente che possono contaminare i cibi.

Inoltre, il vetro sopporta senza inconvenienti trattamenti di pastorizzazione e sterilizzazione (a temperature di 60 gradi e di 120 gradi), diventando così un contenitore assolutamente sicuro e sterile.

Il colore del vetro poi consente di conservare i prodotti alimentari anche in condizioni non ideali, come l’esposizione al sole o a fonti di calore, mantenendo inalterate le proprietà del contenuto. L’inerzia chimica, l’impermeabilità ai liquidi e ai gas e la stabilità sono dunque tutte caratteristiche che rendono il vetro un materiale utilizzato da milleni.

Il vetro è anche un materiale e a basso impatto ambientale e si può riciclare all’infinito con un alto risparmio di energia e di consumo di materie prime. Per esempio, da 100 Kg di rottame di vetro si ricavano 100 Kg di prodotto nuovo, mentre occorrono 120 Kg di materie prime per avere 100 Kg di prodotto nuovo.

L’economia energetica è del 25% e il taglio delle emissioni di CO2 arriva al 40%.

Senza ghiaccio per il riscaldamento globale

La calotta antartica si sta riducendo (riscaldamento globale)

riscaldamento globaleAnche a causa del cambiamento climatico e in particolare del riscaldamento globale (global warming) la calotta antartica sta perdendo circa 160 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, il doppio rispetto alle ultime rilevazioni.

Il gruppo di scienziati, guidati da Malcolm McMillan dell’università inglese di Leeds, ha elaborato i dati del satellite Cryosat, lanciato nel 2010 dall’Agenzia spaziale europea (Esa) per misurare lo spessore dei ghiacci polari. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Geophysical Research Letters.

Il nuovo studio riguarda le misurazioni compiute fra il 2010 e il 2013, e aggiorna le osservazioni fatte da altri satelliti nel periodo 2005-2010.

Il risultato è molto preoccupante se si calcola che lo scioglimento del ghiaccio antartico è in grado di far innalzare il livello dei mari di circa 0,43 millimetri l’anno. Fra le cause di questo fenomeno il riscaldamento delle acque oceaniche e la creazione di venti più forti.

 

Earth Day

earth dayGiornata della Terra, questo è il nome usato per indicare il giorno in cui le Nazioni Unite celebrano l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta ogni 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera

La prima volta era il 22 aprile del 1970 quando 20 milioni di cittadini americani, rispondendo a un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del pianeta. Earth Day (Giornata della Terra) fu chiamata: tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal reddito, dalla religione, hanno diritto di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Ma tutti abbiamo la nostra piccola responsabilità. Da movimento giovanile infatti l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo e informativo l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili e oggi il cambiamento climatico e le ecomafie. Oggi si parla sempre di più di riciclo dei materiali, conservazione delle risorse naturali, divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, di come preservare habitat fondamentali e di protezione delle biodiversità.

Si confrontano modelli e approcci, si fanno riflessioni e autocritiche. Gli scienziati hanno concluso che la minaccia di catastrofi apocalittiche, per quanto scientificamente documentabili, non serve a innescare comportamenti virtuosi, anzi: schiacciano la volontà con la sensazione di un’ incontrollabile sventura. Al contrario, sollecitare piccoli comportamenti virtuosi ricompensati dal profumo di un fiore, l’affetto di un animale soccorso, un lembo di verde da cui ottenere cibo sano è infinitamente più efficace. Se la promessa di un tremendo castigo fosse stata efficace saremmo ancora nel giardino dell’Eden, siamo invece su un pianeta malconcio, ma forse stavolta la salvezza sta anche in un briciolo d’ ottimismo, purché riguardi il comportamento di tutti.