Ravioli di magro profumati al limone

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Pasta ripiena classica, i ravioli di magro sono una vera golosità, soprattutto quelli fatti in casa, preparati al momento con ingredienti freschi e genuini, senza nessuna tipo di conservante.

 

Numerose sono le varianti che si possono fare: oltre che con gli spinaci si possono usare anche erbette, zucchine, carciofi, carote, peperoni e così via, e ancora spezie, aromi ed erbe, secondo la disponibilità, la stagione e la fantasia. Questi ravioli di magro sono stati aromatizzati con scorza di limone grattugiata che aggiunge un profumo delizioso e si sposa perfettamente con la ricotta e gli spinaci. Consigli per la preparazione: premete bene con la punta delle dita lungo gli avvallamenti che corrono fra le gobbe di ripieno, per far aderire bene la due sfoglie. Poi, per evitare che si aprano, tuffate i ravioli di magro quando l’acqua inizia a fremere ma non è ancora in piena ebollizione e, per non farli attaccare, unite all’acqua un cucchiaino d’olio. Se vi piace, serviteli spolverizzando con abbondante formaggio grattugiato.

 

Ingredienti per 4 persone:

300 g di farina 0

3 uova

300 g di ricotta freschissima

100 g di grana padano grattugiato

300 g di spinaci

1 limone non trattato

1 scalogno piccolo

noce moscata

1 rametto di salvia

1 rametto di rosmarino

50 g di pinoli

100 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

  1. Versate la farina sul piano di lavoro, create un incavo al centro, sgusciatevi le uova e unite un pizzico di sale. Sbattete con la forchetta, incorporando gradualmente le uova alla farina, poi impastate energicamente con le mani per 15 minuti, facendo forza con il peso del corpo. Formate una palla, avvolgetela con pellicola e fatela riposare a temperatura ambiente per 1 ora.
  2. Intanto, rosolate in una padella lo scalogno tritato con 2 cucchiai d’olio e 2 di acqua per 2-3 minuti. Unite gli spinaci ben lavati, coprite e cuoceteli a fiamma viva con un pizzico di sale per 2-3 minuti. Togliete il coperchio e proseguite la cottura per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto finché il fondo di cottura si sarà asciugato; lasciateli intiepidire e tritateli finemente. Nel frattempo, mescolate in una ciotola la ricotta con il grana padano e la scorza grattugiata del limone; infine, incorporate gli spinaci e regolate di sale, pepe e noce moscata.
  3. Stendete la pasta: appiattitene poca per volta, inseritela nella macchina per la pasta e passatela ripetutamente attraverso i rulli, partendo dalla tacca più larga, fino ad arrivare alla penultima. Tagliate la pasta a strisce di circa 6-7 cm di larghezza, distribuite su metà delle strisce il ripieno a cucchiaini, ben distanziati tra loro, coprite con altre strisce di pasta, poi ritagliate con una rotella o un tagliapasta tanti ravioli di circa 5-6 cm di lato. Man mano che sono pronti, disponeteli su vassoi foderati con fogli di carta da forno, senza sovrapporli.
  4. Lessate i ravioli in abbondante acqua bollente salata per circa 7-8 minuti, verificando la cottura. Nel frattempo, spezzettate i pinoli poi tostateli  in un padellino senza grassi. Scaldate il burro con le foglie di salvia e il rametto di rosmarino e rosolate finché sarà dorato.  Sgocciolate i ravioli di magro, suddivideteli nei piatti e irrorateli con il burro fuso. Servite spolverizzando con i pinoli e abbondante pepe.

 

 

(immagine:danslacuisinedunchef.fr)

Spaghetti all’Amatriciana

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Piatto tipico della cucina regionale del Centro Italia, l’Amatriciana nasce come cibo tradizionale dei pastori dell’Appennino nella zona di Amatrice, vicino a Rieti, da cui prende il nome.

 

Adottata e poi diffusa in tutto il mondo dalla cucina romana, la pasta all’Amatriciana è diventata un classico italiano e nella città Eterna viene spesso preparato con i bucatini. Numerose sono le varianti, fra cui gli ‘spaghetti alla Gricia’, (da Grisciano, paese vicino ad Amatrice), forse proprio la versione più antica e vicina alla cucina pastorale, che si prepara in bianco, senza pomodoro e con abbondante pepe. Alcune ricette prevedono l’uso di una piccola cipolla, tritata e rosolata insieme al guanciale.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti o di bucatini

500 g di pomodori ramati o 400 g di pomodori pelati

200 g di guanciale in una sola fetta

80 g di pecorino romano grattugiato

1 cucchiaino di zucchero

peperoncino in polvere

olio extravergine di oliva

sale

 

  1. Tuffate i pomodori in abbondante acqua bollente per alcuni istanti. Sgocciolateli, passateli sotto acqua fredda corrente, poi spellateli, eliminate i semi e riduceteli a dadini. Eliminate la cotenna del guanciale e tagliatelo a pezzettini.
  2. Scaldate a fiamma bassa un cucchiaio d’olio in una casseruola, poi unite il guanciale e spolverizzate con il peperoncino. Rosolate per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il guanciale sarà dorato, poi mettetene da parte 1/3 e tenetelo in caldo. Aggiungete nella padella i pomodori preparati o i pelati spezzettati, lo zucchero e un pizzico di sale e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti mescolando finché il sugo si sarà addensato; infine regolate di sale.
  3. Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondate acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli nella padella con il sugo. Unite metà pecorino e fate insaporire mescolando per 1 minuto a fuoco medio. Aggiungete anche il guanciale croccante messo da parte e il pecorino rimasto e servite subito.

 

 

 

(immagine:theartofitalianliving.com)

Pizzoccheri valtellinesi

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Preparazione tipica dei mesi freddi e simbolo della tradizione gastronomica della Valtellina, i pizzoccheri valtellinesi hanno forma di tagliatelle spesse e corte.

 

I pizzoccheri valtellinesi si ottengono impastando circa due parti di farina di grano saraceno, che gli dà la colorazione scura, e una terza di farina di frumento. La ricetta tradizionale prevede che siano fatti freschi in casa, ma i più diffusi sono ormai quelli secchi che si trovano al supermercato. Se volete preparare quelli originali, impastate 250 g di farina di grano saraceno con 100 g di farina 00 e 2 dl di acqua, poi coprite e lasciate riposare per 1 ora. Stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile di 2-3 mm di spessore e tagliatela a striscioline di circa 5 mm per 7 cm. Lessate per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata le verdure come indicato nella ricetta, unite i pizzoccheri e scolate dopo 5 minuti. Condite e servite.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 g di pizzoccheri secchi

250 g di verza

200 g di patate

250 g di formaggio Casera o Latteria

3 spicchi d’aglio

5-6 foglie di salvia

100 g di burro

sale e pepe

 

  1. Ricavate 250 g di foglie interne dalla verza, privandole della costa centrale più dura, poi tagliatele a listarelle e sciacquatele. Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti di circa 2-3 cm e mettetele a bagno in una ciotola con acqua fredda.
  2. Lessate le verdure preparate in una pentola con abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti. Nel frattempo, tagliate il formaggio striscioline sottili o a scagliette. Tuffate i pizzoccheri nella pentola con le verdure e cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione (circa 10 minuti). Intanto, scaldate una teglia o pirofila in forno già caldo a 200 °C per 5-6 minuti e rosolate in un pentolino gli spicchi d’aglio spellati e schiacciati con il burro e la salvia.
  3. Scolate la pasta con le verdure e disponetene 1/3 nella teglia ben calda. Spolverizzate con 1/3 del formaggio, poi proseguite alternando gli strati di pizzocheri e formaggio. Versate sulla superficie il burro fuso caldo con gli spicchi d’aglio ben dorati, spolverizzate con abbondante pepe, trasferite la teglia nel forno a 180 °C, cuocete ancora per 2-3 minuti e servite.

 

 

(Immagine:smartitalianrecipes.com)

Spätzle con crema di piselli alla menta e limone

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Tipici della cucina tedesca e tirolese, gli spätzle sono gnocchetti di farina molto semplici da realizzare: l’impasto è una pastella densa che si rapprende al contatto con l’acqua bollente.

 

Per la ricetta tradizionale si possono anche impastare con spinaci oppure con farina di grano saraceno, si può usare birra oppure vino al posto del latte, ma in realtà la preparazione si presta a tantissime interpretazioni, secondo la fantasia. Anche il condimento può essere fonte di creatività: gli spätzle si possono condire con una crema di broccoli, di cipolle, di carote, aromatizzate con speck, pancetta ed erbe aromatiche a piacere.

 

Per 4 persone

Per l’impasto:

250 g di farina 0

2 uova

2 dl di latte

Per la crema:

200 g di piselli sgranati (circa 600 g con il baccello), fuori stagione usate quelli surgelati

1 cipollotto

2,5 dl di brodo vegetale

60 g di pecorino

20 g di burro

noce moscata

1-2 rametti di menta

1 limone non trattato

sale e pepe

 

  1. Sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele con una frusta incorporando gradualmente la farina a pioggia. Versate il latte a filo, spolverizzate con 1 pizzico di noce moscata grattugiata, sale e pepe e continuate a sbattere, finché il composto sarà denso e cremoso. Coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente per mezz’ora.

 

  1. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollato e tritate finemente la parte bianca. Disponetela in una casseruola con il bordo vegetale e portate a ebollizione. Aggiungete i piselli, rialzate il bollore e cuocete per 7-8 minuti a fiamma media, senza coprire. Lasciate intiepidire, regolate di sale, pepe e noce moscata, aggiungete le foglie di menta e frullate fino a ottenere un composto cremoso. Incorporate il burro a fiocchetti e il formaggio, trasferite in una ciotola e unite la scorza del limone grattugiata.

 

  1. Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola e salatela. Per gli gnocchetti, posate sul bordo del recipiente l’apposito attrezzo per gli spätzle e colatevi sopra la pastella, muovendo avanti e indietro la parte scorrevole dell’attrezzo, in modo che la pastella scenda nell’acqua formando tanti gnocchetti grossi come fagioli. Se non lo possedete, fate cadere la pastella nell’acqua bollente poca per volta con un cucchiaino. Cuocete per 8 minuti, sgocciolate gli gnocchetti con il mestolo forato, trasferiteli nella ciotola con la crema di piselli diluita con 1-2 cucchiai di acqua di cottura, mescolate e servite subito gli spätzle.

 

Carbonara di carciofi

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Ricetta della tradizione gastronomica romanesca, la carbonara è un primo completo e gustoso, dal sapore inconfondibile, uno dei piatti italiani più noti e richiesti all’estero.

 

Ma non c’è solo la versione classica: molte sono le interpretazioni creative contemporanee, che aggiungono verdure e altri ingredienti per renderla ancora più accattivante, come zucchine, funghi, peperoni e così via. E le variazioni non finiscono qui: si possono usare altri salumi al posto della pancetta oppure pesce come gamberetti o addirittura, in versione vegana senza formaggio né uova, dadini di tofu o seitan affumicati. Anche il formato di pasta si è aggiornato: non più solo spaghetti o rigatoni, ma anche fusilli, paccheri o farfalle. Servite la carbonara di carciofi con vino bianco romano dei Castelli.

 

320 g di spaghetti

3 carciofi

1 spicchio d’aglio

4 uova

80 g di grana padano grattugiato

80 g di prosciutto di Praga

10 g di burro

brodo vegetale

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

  1. Eliminate le foglie esterne più dure e le punte dei carciofi, tagliateli a metà, staccate il fieno centrale con uno scavino e affettateli a spicchietti. Scaldate 2 cucchiai d’olio in una padella, unite lo spicchio d’aglio schiacciato e spellato, rosolatelo, poi aggiungete le fettine di carciofo; irrorate con 4-5 cucchiai di brodo caldo, coprite e proseguite la cottura per circa 10-12 minuti, versando man mano altro brodo, finché i carciofi saranno teneri. Eliminate l’aglio, regolate di sale e pepe e spegnete.

 

  1. Intanto, portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela e cuocete gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione. Versate le uova in una grande ciotola, spolverizzate con un’abbondante macinata di pepe e 1 pizzico di sale e, sbattendo con una forchetta, incorporate gradualmente il grana padano in modo da ottenere una crema morbida e omogenea.

 

  1. Nel frattempo, tagliate le fettine di prosciutto a listarelle e rosolatele per circa 1/2 minuto in un padellino antiaderente con il burro. Scolate la pasta ben al dente, tenendo da parte 3-4 cucchiai di acqua di cottura, e trasferitela nella padella con i carciofi, sotto la quale avrete riacceso il fuoco. Unite l’acqua messa da parte e fate insaporire per 1 minuto, mescolando; trasferite spaghetti e carciofi nella ciotola con il composto di uova, mescolate velocemente, completate con il prosciutto rosolato e servite subito la carbonara di carciofi.