Risotto allo Champagne profumato al timo

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Ricetta elegante per le grandi occasioni, il risotto allo Champagne è facile e non impegna, e basta seguire poche semplici regole per ottenere un risultato perfetto.

 

Naturalmente il risotto allo Champagne si può preparare anche con vini meno pregiati, ma con un risultato ugualmente splendido: provatelo con lo spumante o il prosecco, ma anche gli spumeggianti vini regionali italiani. Sbizzarritevi poi con gli accostamenti decorativi: dai gamberetti alla pancetta croccante saltati in padella, dalle erbe aromatiche alle spezie, ma anche, per un tocco di classe, con frutti rossi come fragole, lamponi, ribes e chicchi di melagrana, oppure mango o melone a dadini.

 

Ingredienti:

320 g di riso Carnaroli o Vialone Nano

1 cipolla dorata piccola

4 dl di Champagne brut

60 g di burro

80 g di parmigiano reggiano grattugiato

brodo vegetale o di carne leggero

1 mazzetto di timo fresco

sale e pepe

 

  1. Rosolate a fiamma bassa la cipolla tritata in una casseruola con 30 g di burro e un pizzico di sale per 2 minuti, finché sarà morbida. Unite il riso e fatelo tostare mescolando per alcuni istanti finché i chicchi saranno lucidi. Alzate la fiamma e irrorate con metà dello Champagne caldo e lasciatelo evaporare, poi ripetete allo stesso modo con quello rimasto (in questo modo evitate lo choc termico che può rovinare i chicchi e il gusto sarà meno acido).
  2. Coprite con 2 mestoli di brodo bollente, mescolate e proseguite la cottura a fuoco medio-basso per 16-18 minuti, aggiungendo altro brodo e mescolando ogni volta che il precedente sarà evaporato. Alla fine dovrete ottenere un composto vellutato e non asciutto, ma neppure eccessivamente brodoso.
  3. Quando il riso sarà al dente, spegnete, regolate di sale, aggiungete il burro freddo a fiocchetti, le foglioline del timo e il parmigiano grattugiato fresco, mescolando delicatamente. Coprite e lasciate riposare per un minuto, poi servite subito il risotto allo Champagne, con pepe e decorazioni a piacere.

 

 

(immagine:thermomiss.com)

Risotto alla zucca con mascarpone, rosmarino e acqua di fiori d’arancio

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Molto usata nella cucina invernale, la zucca è perfetta per preparare deliziose ricette da mettere in tavola a Natale. Questo risotto alla zucca con mascarpone propone una variante creativa e un risultato interessante rispetto alla classica ricetta di tradizione lombarda.

 

Il suo gusto leggermente dolce si sposa bene con i sapori tipici di stagione: soprattutto con i formaggi invernali come il mascarpone, in questo caso utilizzato per mantecarlo al posto del burro, un ingrediente che lo rende particolarmente cremoso. Un consiglio per avere tutto giù pronto e a portata di mano, dal momento che il risotto alla zucca con mascarpone deve essere gustato al momento, appena sarà cotto al dente: preparate in anticipo la zucca già tagliata a dadini e rosolata con lo scalogno e la crema di formaggio aromatizzata.

Per gli accostamenti, potete far seguire al risotto alla zucca con mascarpone secondi di carne o di pesce classici, come il cappone con salse e mostarde, un arrosto con castagne e frutta secca, ma anche un pesce pregiato al forno con erbe aromatiche. Se cercate ispirazione, sul sito della Galbani trovate tantissime idee e ricette per costruire il vostro personale menu di Natale. Coinvolgete tutti i membri del famiglia nella scelta e nella preparazione: la festa sarà ancor più bella.

 
Per 4 persone

300 g di riso Carnaroli o Vialone Nano

300 g di polpa di zucca, possibilmente mantovana

1 scalogno

2-3 rametti di rosmarino

brodo vegetale

acqua di fiori d’arancio

20 g di grana padano grattugiato

100 g di mascarpone

40 g di burro

sale e pepe

 
1) Spuntate lo scalogno, spellatelo, sciacquatelo e affettatelo finemente. Fatene appassire metà a fiamma bassa in una padella con 10 g di burro e 2-3 cucchiai di brodo caldo per 2-3 minuti. Unite la polpa di zucca tagliata a dadini, 2-3 ciuffetti di rosmarino e poco brodo e cuocete per 5-6 minuti, mescolando spesso e unendo altro brodo, se serve. Infine, eliminate il rosmarino e regolate di sale.

2) Intanto, scaldate in una casseruola ampia il burro e lo scalogno rimasti e fate appassire a fiamma bassa per 2-3 minuti. Unite il riso e tostatelo per un paio di minuti, mescolando in continuazione a fiamma media. Aggiungete la zucca preparata, irrorate con 2 mestoli di brodo bollente, mescolate e lasciate sobbollire a fiamma viva per 2-3 minuti. Abbassate il fuoco e proseguite la cottura per 13-15 minuti, irrorando con un mestolo di brodo quando il precedente sarà evaporato e mescolando ogni volta.

3) Nel frattempo, lavorate in una ciotola il mascarpone con il grana padano, 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio e un cucchiaio di aghetti di rosmarino tritati finemente. Quando il risotto sarà al dente, togliete la pentola dal fuoco, incorporate la crema preparata, coprite e lasciate riposare per 1-2 minuti. Suddividete il risotto alla zucca con mascarpone nei piatti e servite decorando con ciuffetti di rosmarino.

 

Risotto al radicchio di Treviso

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Il risotto al radicchio di Treviso è un piatto squisito e raffinato che mette in risalto un ingrediente tipico. La ricetta è molto facile, si prepara con la varietà di radicchio che matura nella seconda metà dell’inverno ed è perfetta per un pranzo elegante.

 

Verdura tipica del Veneto, in particolare dell’area trevigiana e veronese, il radicchio di Treviso Igp è una delle insalate più pregiate e costose: ha cespo oblungo, compatto quando è precoce, più rado e con le foglie lunghe e ricurve quando è tardivo. La sua caratteristica più spiccata è la piacevole nota amarognola e in cucina è multiforme e versatile: il radicchio è la star delle insalate, ha un sapore delizioso e si può utilizzare dall’antipasto al dolce, dal celeberrimo risotto al radicchio di Treviso alle preparazioni particolari come sughi e confetture, ottime per accompagnare dei formaggi stagionati. Se vi piace, potete servire il risotto al radicchio con una fonduta di gorgonzola dolce.

 

Per 4 persone

 

300 g di riso Vialone nano

280 g di radicchio di Treviso Tardivo Igp (circa 2 cespi)

80 g di pancetta in una sola fetta

1 scalogno

1 dl di vino rosso veneto o trentino, tipo Marzemino

brodo di carne o vegetale

80 g di grana padano grattugiato

burro

sale e pepe

 

  1. Eliminate i torsoli dai cespi di radicchio di Treviso, lavateli e sfogliateli. Tagliate le foglie a listarelle, tenendo separata la parte superiore rossa da quella inferiore con le coste più spesse. Eliminate la cotenna della pancetta e tagliatela a dadini di circa 1/2 cm di lato. Spellate lo scalogno, tritatelo e fatelo appassire a fiamma bassa per 4-5 minuti in una casseruola ampia e non troppo alta con 30 g di burro, mescolando spesso.
  1. Unite il riso e tostatelo per un paio di minuti a fiamma media, mescolando. Sfumate con il vino caldo e lasciatelo evaporare. Abbassate il fuoco, versate 2 mestoli di brodo bollente e la parte inferiore del radicchio tagliata a listarelle e mescolate. Proseguite la cottura del risotto a fiamma dolce, per 16-18 minuti, unendo 1 mestolo di brodo caldo quando il precedente sarà evaporato, e mescolando ogni volta.
  1. Intanto, rosolate in una padella la pancetta a dadini a fuoco medio, finché sarà croccante; aggiungete la parte superiore delle foglie di radicchio preparate, mescolate e irrorate con 1-2 cucchiai di brodo caldo. Proseguite la cottura per 2-3 minuti, regolate di sale e versate il composto nel risotto. Proseguite la cottura e, quando il riso sarà al dente, togliete la pentola dal fuoco, incorporate 20 g di burro freddo a fiocchetti, il grana padano e un’abbondate macinata di pepe. Mescolate, coprite, lasciate riposare per 1 minuto e servite.

 

 

(immagine:gardaconcierge.com)

Risotto all’uva

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Ricetta autunnale per festeggiare la vendemmia con l’ingrediente di stagione, il risotto all’uva è una ricetta semplice e gustosa, ideale per iniziare un pranzo d’autunno.

 

Per la perfetta riuscita del risotto all’uva utilizzate ingredienti di qualità, scegliete un riso ricco di amido, come il Carnaroli o il Vialone nano, che permettono di ottenere la cremosità finale che caratterizza la preparazione. Contrariamente a quanto insegna la tradizione, il risotto non deve essere mescolato in continuazione, perché i chicchi con il movimento rilasciano amido e si rovinano. Mescolate quando aggiungete i mestoli di brodo e di tanto in tanto quando controllate la cottura. Alla fine, il risotto all’uva dovrà risultare all’onda, cioè appena fluido, ma non liquido. Potete preparare il risotto all’uva anche con uva fragola o nera a piacere, irrorando con vino rosso.

 

Per 4 persone

320 g di riso Carnaroli o Vialone nano

300 g di uva rosata o bianca

1 scalogno

50 g di burro

1 dl di vino bianco secco

brodo vegetale

60 g di grana padano grattugiato

20 g di mandorle a filetti (facoltative)

sale e pepe

 

1. Sgranate l’uva, lavatela e asciugatela. Disponete metà degli acini nello schiacciapatate e spremete il succo in una ciotola. Filtra il succo d’uva attraverso un colino a maglie fitte per eliminare eventuali semini e mescolatelo con il vino bianco. Sbucciate gli acini rimasti ed eliminate i semi. Spellate lo scalogno e tritatelo. Tostate le mandorle a filetti in un padellino antiaderente per 2-3 minuti, mescolando in continuazione.

2. Fate appassire lo scalogno con 30 g di burro in una casseruola a fuoco basso per 3-4 minuti con 1 pizzico di sale e 1-2 cucchiai di acqua. Tostate il riso in un’ampia  padella antiaderente, senza aggiungere grassi, a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando. Trasferitelo nella casseruola con lo scalogno, alzate il fuoco e irrorate con il vino miscelato con il succo d’uva scaldati, lasciate evaporare, bagnate con 2 mestoli di brodo bollente e mescolate.

3. Proseguite la cottura per 16-18 minuti, unendo 1 mestolo di brodo caldo quando il precedente sarà evaporato e  mescolando ogni volta. L’ultima volta che aggiungerete il brodo, unite anche gli acini d’uva spellati. Regolate di sale e pepe e spegnete. Aggiungete 20 g di burro freddo a pezzetti e il grana padano grattugiato, mescolate, coprite e fate riposare per 1-2 minuti e servite il risotto all’uva spolverizzato con le mandorle a filetti.

 

(immagine:thedailymeal.com)

Risotto alla marinara con cozze e seppie

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Un classico della cucina di pesce: il risotto alla marinara. Una ricetta golosa e facile da fare: in questo caso è stata preparata in una versione semplificata solo con cozze e seppioline, ingredienti poveri ma ricchi di sapore.

 

Il risotto alla marinara è una ricetta che potete anche variare a piacere. Potete anche usare metà cozze e metà vongole: in questo caso, mettete a bagno le vongole in acqua fredda salata con una manciata di sale grosso per 3 ore, cambiandola più volte, prima di utilizzarle. A piacere, aromatizzate il risotto alla marinara con erbe come il finocchietto o il basilico invece del prezzemolo e utilizzate spezie, come lo zafferano, da aggiungere con i primi mestoli di brodo. Se volete trasformarlo in un ricco piatto unico, aggiungete anche 12 code di gamberi, sgusciati e privati del filetto nero, negli ultimi 2-3 minuti di cottura.

 

300 g di riso Vialone Nano

1 kg g di cozze

300 g di seppioline pulite e tagliate a striscioline

2 l di fumetto di pesce o brodo vegetale

3 dl di vino bianco secco

2 scalogni piccoli

200 g di pomodori datterini

20 g di burro

1 ciuffo di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Spellate uno scalogno, tritatelo finemente e fatelo appassire con un filo d’olio in una casseruola a fiamma bassa. Unite le seppioline, rosolate per un minuto, mescolando e sfumate con 1 dl di vino, lasciandolo evaporare. Versate un mestolo di fumetto di pesce, coprite e cuocete per 40-45 minuti, mescolando di tanto in tanto, poi salate.

2. Raschiate le cozze sotto acqua fredda corrente con una paglietta d’acciaio nuova, in modo da eliminare tutte le incrostazioni. Privatele del bisso (il gruppo di filamenti che fuoriesce), strappandolo. Scaldate una casseruola a fiamma viva, trasferitevi le cozze, irrorate con 1 dl di vino bianco, chiudete con il coperchio e cuocete per 2-3 minuti, in modo che si aprano. Sgocciolatele, eliminate quelle chiuse e sgusciatene metà. Filtrate il liquido di cottura attraverso un telo o un colino a maglie fitte e aggiungetelo al fumetto di pesce rimasto.

3. Tritate lo scalogno rimasto e fatelo appassire in una casseruola con 3 cucchiai d’olio. Unite il riso, tostatelo per 2-3 minuti e sfumate con il vino caldo rimasto. Versate 2 mestoli di fumetto di pesce bollente, i pomodorini tagliati a metà e le seppioline con il loro sugo e cuocete per 16-18 minuti, unendo altro brodo quando il precedente sarà evaporato, e mescolando ogni volta. Due minuti prima di terminare, aggiungete le cozze sgusciate e quelle con la conchiglia. Spegnete, unite il burro, spolverizzate con pepe e prezzemolo tritato, mescolate e servite il risotto alla marinara con cozze e seppie.

 

 

(immagine:handbag.com)