Apriti Cinema sotto le stelle

Il cinema in piazza a Firenze propone film dai festival “50 giorni” e “Primavera di cinema orientale”

apriti cinemaDal 7 al 31 luglio torna nella piazza SS. Annunziata a Firenze la terza edizione di Apriti Cinema, che quest’anno presenta una selezione di film in lingua originale, rigorosamente a ingresso libero, in collaborazione con i festival “50 Giorni” e “Primavera di Cinema Orientale”.

La settimana è suddivisa in un programma molto ricco:

– lunedì, appuntamento con la quinta edizione di Lo Schermo dell’Arte: Notti di Mezza Estate che propone film dedicati agli artisti outsiders.

– martedì,  Michelangelo e il cinema, rassegna organizzata dall’Accademia del Disegno di Firenze in occasione dei 450 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti.

– mercoledì, programma proposto dal Festival dei Popoli con “Born to be a writer”, viaggio alla scoperta dei grandi scrittori che hanno fatto la storia della letteratura mondiale.

Si riconferma poi l’appuntamento con la retrospettiva del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema dedicato quest’anno a Giuseppe Tornatore che sarà  presente per presentare La leggenda del pianista sull’oceano (20 luglio).

Inoltre protagonisti delle serate i festival della Primavera Orientale (WA!Japan Film Festival, Florence Korea Film Fest e Film Middle East Now) e della 50 Giorni (NICE, Balkan Florence Express,  River to River Florence Indian Film Festival, Festival Internazionale di Cinema e Donne, Florence Queeer Festival, La Finestra sul Nord e Immagini e Suoni del Mondo – Festival del Film Etnomusicale).

Per info, orari e tutto il resto consultare il sito dedicato all’evento.

Milanesiana: l’asse Milano-Torino per la cultura

milanesianaLa Milanesiana volge al termine tra cinema e teatro, tra Milano e Torino…

Si apre oggi, 4 luglio 2014, la terza e ultima fase della 15a edizione della Milanesiana, l’importante manifestazione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, quest’anno dedicata al tema “Fortuna/Destino”. Questa terza fase ha come titolo La Rosa monografica.

Cinema: si comincia (4 luglio, Spazio Oberdan) con Edgar Reitz, e il quarto capitolo (presentato quest’anno al Festival di Venezia) della sua epica trilogia Heimat, della durata totale di 54 ore. Si prosegue con un Tinto Brass inedito degli anni ’60 (5 luglio, Sala Buzzati).

Teatro: la Milanesiana approda per la prima volta al Teatro No’hma con l’anteprima dello spettacolo Luiz torna a casa, di Tony Laudadio sul testo di Maurizio de Giovanni (6 luglio). Al Teatro Franco Parenti, Sergio Rubini è il protagonista di Finalmente Truffault, di Valerio Cappelli e Mario Sesti (8 luglio). Presso la Sala Buzzati Roberto Andò firma la regia dello spettacolo Good people, di David Lindsay-Abaire (9 luglio)

Economia e filosofia: Mario Monti dialoga con Vittorio Gregotti su economia e città. A seguire il concerto Romanticismo tra fantasia e cultura: Schumann e Liszt, di Monica Leone e Michele Campanella (7 luglio, Politecnico). Il 9 luglio, alle 18, si svolge l’incontro curato da Luigi Orlotti e il FAI/Fondo Ambiente Italiano, incentrato sul “WikiPhilo, una filosofia dell’ambiente”, con interventi, tra gli altri, di Pietrangelo Buttafuoco, Giulio Giorello, Remo Bodei ecc. (Sala della Cavallerizza FAI).

Aperitivi: nelle giornate del 4, 5 e 7 luglio gli aperitivi avranno come temi la fortuna dell’umorismo, la fortuna del made in Italy e la fortuna degli esordienti.

La Milanesiana chiuderà con una lunga notte dedicata ai 25 anni di Blob con una proiezione curata da Enrico Ghezzi e una lettura-concerto con Marco Morgan Castoldi. Verranno inoltre ricordati i 50 dell’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana e i 40 anni del best-seller Paura di volare che segna il grande ritorno alla Milanesiana di Erika Jong.

Torino: la Milanesiana è anche a Torino e dintorni con due mostre molto interessanti. Al Castello di Mirandolo di San Secondo di Pinerolo, la Fondazione Cosso  e l’Organizzazione il Cigno curano la mostra “Tahar Ben Jelloun. Giovinezza” (fino al 13 luglio), che racconta la relazione tra segno e calligrafia, pittura e scultura attraverso le atmosfere dei romanzi di Ben Jelloun.

A Circolo dei Lettori di Torino città, invece, fino al 10 luglio si può visitare la mostra a cura di Luigi Serafini, “Luigi Serafini. Codex seraphinianus, anno XXXIII”. La fantasia di Serafini attraverso i disegni del Codex Seraphinianus,  enciclopedia immaginaria, atlante di mondi impossibili.

Per tutto il programma di questo ultimo scorcio di Milanesiana si consiglia di scaricare il pdf dal settore dedicato alla manifestazione all’interno del sito della Provincia di Milano.

 

Vivian Maier…una misteriosa Mary Poppins fotografa

vivian maier

Al cinema Beltrade di Milano, un film sulla vita di una grande fotografa…tata

Una storia affascinante e curiosa quella di Vivian Maier (1926-2009). Tata per le famiglie alto borghesi di Chicago, scattò in segreto oltre 100mila fotografie, che la resero una delle più grandi fotografe di strada d’America. Peccato che questo riconoscimento le arrivi dopo la sua morte, col ritrovamento delle fotografie.

Ora Hollywood la celebra con un film, Alla ricerca di Vivian Maier, diretto da John Maloof. Maloof, ottenuto il permesso di accedere ai beni della Maier («quintali di strani oggetti») inizia il lavoro investigativo alla ricerca della figura di questa donna talentuosa, una «sorta di spia» che mentre accompagnava i bambini in giro per le strade, di quelle strade carpiva, rubava i segreti, i peccati, le gioie e i dolori.

E così come celò la sua vita intima e privata, così celò il suo “lavoro”, quegli scatti destinati a fare di lei la grande fotografa che oggi si celebra. Peccato che questo riconoscimento sia avvenuto solo dopo la sua morte, anche se, riservata com’era, forse in vita non le avrebbe fatto poi così piacere. Anche se ogni fotografia è stata conservata religiosamente dalla Maier, in modo che i posteri potessero godere della bellezza dei suoi scatti.

Il film racconta questa storia incredibile ma vera con fervore e ironia. Inizia con l’acquisto fortunato di Maloof di una scatola di negativi, che segnò l’inizio della grande scoperta. E poi, un viaggio nella vita di una delle figure più misteriose della storia della fotografia di strada contemporanea.

Al cinema Beltrade di Milano (via Oxilia 10)

Frozen: Natale con la neve al cinema

È ispirato alla Regina delle Nevi di Andersen il nuovo cartone animato di Natale

La Regina delle Nevi (Illustrazione di Elena Ringo)

La Regina delle Nevi (Illustrazione di Elena Ringo)

Walt Disney Animation presenta Frozen. Il regno di ghiaccio, film d’animazione ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi.

Anna, ottimista e coraggiosa, intraprende con l’uomo di montagna Kristoff e l’inseparabile renna Sven, un travolgente viaggio alla ricerca della sorella Elsa, che ha intrappolato il regno di Arendelle in un inverno senza fine. Affronteranno ostacoli naturali e stringeranno nuove amicizie per salvare il regno dalla distruzione.

Frozen. Il regno di ghiaccio presenta otto canzoni originali di Kristen Anderson-Lopez tra cui Let It Go, il tema principale di Elsa, che rappresenta un momento molto intenso del viaggio. L’immaginario regno di Arendelle, è uno sfondo straordinario ispirato agli spettacolari paesaggi norvegesi, con le montagne incappucciate di neve e i tranquilli fiordi, ma anche l’architettura, la cultura e le tradizioni del Paese nordico.

L’ambiente ha un ruolo fondamentale nella nostra storia. Elsa ha il potere magico di creare neve e ghiaccio, ma deve imparare a controllarlo (per errore scatena una tempesta di neve che minaccia la sua stessa terra). Un messaggio educativo importante nei confronti della Natura.

La tecnologia d’avanguardia aiuta la resa scenografica quando si tratta di affrontare l’ambiente di neve e ghiaccio, grazie a una serie di ricerche che hanno dato vita a soluzioni pionieristiche per ottenere l’aspetto realistico e magico di questo mondo. Un film bello e intelligente, cui la rilettura con i bambini della fiaba originale di Hans Christian Ardensen darà un tocco in più.

 

Milano Film Festival 2013

milano film festival

Da oggi fino al 15 settembre Milano diventa un grande schermo con la 18a edizione di Milano Film Festival

Giunto alla sua 18a edizione il Milano Film Festival (MFF) si caratteristica per la ricerca di nuovi talenti cinematografici: sono infatti ammesse solo opere prime o seconde nella sezione lungometraggi e solo realizzate da registi under 40 in quella dei cortometraggi.

I due direttori al timone, Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini, promettono un’edizione 2013 particolarmente ricca, con circa 200 film (in anteprima, in concorso e fuori concorso) che punta a essere vetrina per il cinema indipendente.

Inoltre, quote rosa al MFF 2013! 8 opere sono dirette da donne: film coraggiosi che affrontano il tema della crisi economica in Italia e all’estero senza peli sulla lingua.

E poi la sezione documentaristica dal titolo Colpe di Stato; tema: il sistema di potere nel mondo.

E poi i workshop che confermano lo stretto legame tra il MFF e la Scuola di Cinema e Televisione di Milano.

E poi ancora, ricchissima, la sezione musicale: per tutta la durata del festival ci sarà un presidio serale sul sagrato del Teatro Strehler con dj-set e concerti e al Parco Sempione, tutte le sere dalle 18,30, il Festival Parklive, con esibizioni dal vivo curato da I Distratti.

Segnaliamo inoltre che nello spazio del Parco Sempione dedicato al festival sarà allestito un BioRistò di Alce Nero in cui verranno proposti menù a base di ingredienti bio e dove si potranno gustare prodotti particolari come parte speciali con grano a stelo lungo, olio evo, muffin con cacao Fairtrade, smooties, centrifugati di frutta e verdura fresca eccetera.

Milano Film Festival è sostenuto dal Comune di Milano-Assessorato alla Cultura e dal Programma Media dell’Unione Europea; realizzato grazie alla partnership con il Gruppo Cap e Aperol Spritz, Alce Nero, MM Metropolitana Milanese, Vodafone, Sky Arte HD e Mymovies.it.