Asini dappertutto

invasione degli asiniDomenica 27 luglio Dizzasco, in provincia di Como, rende omaggio agli asini con una manifestazione a loro interamente dedicata

Per chi ama gli asini e l’arte l’appuntamento imperdibile è domenica 27 luglio a Dizzasco (Co) con L’invasione degli asini, manifestazione giunta alla sua VII edizione, promossa dall’Associazione Amici di Dizzasco e che quest’anno gode del patrocinio del Padiglione Italia di Expo 2015.

Tutto prende spunto, come spesso accade, dai racconti locali e  dalle tradizioni, in particolare da una leggenda che narra di asini legati e issati sul campanile della chiesa per liberarlo dalle erbacce. La storia però finisce male, con gli asini soffocati dalle corde. Da quel giorno gli abitanti di Dizzasco prendono lo pseudonimo, appunto, di “asini”.

Ma l’asino è legato anche all’utilità come mezzo di trasporto nei campi per viveri, grano, farina. Ed è per questo che Dizzasco lo celebra in una giornata in cui diventa protagonista assoluto, per un ritorno alla terra e alla storia che sono linfa vitale di questo paese fatto di case di pietra e portoni in legno.

Ecco quindi un fiorire di eventi artistici, culturali ed enogastronomici.

Saranno presenti studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, pittori come Nicola Salvatore e Aldo Spoldi, artisti di strada che animeranno il paese con spettacoli, musica, giochi…

E poi mercatini, laboratori creativi per bambini, visite guidate, alle bellezze locali, una mostra allestita per l’occasione (che rimarrà aperta tutta la settimana successiva), laboratori di produzione di maschere in legno, dimostrazioni di scagliola (una tecnica decorativa che utilizza gessi colorati per riprodurre l’effetto marmo) e di lavorazione di ferro battuto…insomma eventi e iniziative volte a ripercorre la storia e le tradizioni della nostra cultura più autentica.

E poi asini dappertutto, ovviamente…

Tones on the Stones…tra le cave

Al via oggi, 17 luglio 2014, l’ottava edizione di Tones on the Stones

Tones on the Stones 2013

Tones on the Stones 2013

Il festival Tones of the Stones è un’esperienza unica: quattro giorni (dal 17 al 20 luglio) di performance, musica e sperimentazione artistica nel suggestivo contesto delle cave di marmo dell’Ossola, in particolare, quest’anno, della cava di palissandro tutt’ora in attività di Crevoladossola (sulle sponde del Lago Maggiore).

Le alte pareti verticali di roccia faranno da schermo naturale alle videoproiezioni 3D del collettivo AreaOdeon di Monza e diventeranno scenografie digitali per la Tosca di Puccini, che inaugura la rassegna, con l’allestimento di Renato Bonajuto el’Orchestra Filarmonica del Piemonte.

Domenica il festival chiude con con il concerto America Sweets, in cui Brian Earl dirige una big band (trio jazz, batteria pianoforte e contrabbasso + ottoni del Teatro alla Scala di Milano) che propone una carrellata della migliori musiche da film di tutti i tempi, da quelle di Guerre Stellari a Indiana Jones, da West Side Story a Superman passando per un omaggio a Nino Rota.

Tante le novità, come la prima edizione della sezione NeXTones: venerdì e sabato saranno internamente dedicati alla musica elettronica con concerti e dj set di artisti provenienti da tutto il mondo. In apertura (venerdì alle 21), la performance del giovanissimo danzatore e coreografo giapponese Hiroaki Umeda, che esplora il rapporto corpo umano/tecnologia in While going to a condition, tra luce e suoni digitali. Dopo l’inaugurazione di Umeda tanti artisti e performer di fama internazionale si alterneranno tra house, techno, hip-hop e tanto altro.

Inoltre, novità assoluta, la prima edizione del workshop e light contest per light designer in collaborazione con Clay Paki, azienda leader nel settore dell’illuminotecnica.

Per tutte le informazioni sul festival e sugli eventi collaterali rimandiamo al sito dedicato dell’evento.

 

 

 

 

Weekend ai Giardini Montanelli

planetario-di-milano

il Planetario di Milano

Una domenica al museo per conoscere meglio il cielo e la  terra

I Giardini Montanelli ai Bastioni di Porta Venezia di Milano (fermata Palestro della MM1) sono un parco intitolato al grande giornalista Indro Montanelli dal 2002 e raccolgono una serie di mete preziose come il Planetario, il Museo di Scienze Naturali e di fronte, in via Palestro, il Pac (Padiglione d’arte contemporanea) e la Gam (Galleria d’arte moderna) che meritano sempre una visita. Qui vi segnaliamo le iniziative al Planetario e al Museo di Storia naturale raccontandoveli anche un po’.

Estate sotto le stelle

Tra i vanti di Milano c’è anche il Civico Planetario Ulrico Hoepli, inaugurato il 20 maggio 1930 e costruito su progetto dell’architetto Portaluppi. Donato il 10 luglio 1929 alla città di Milano da Ulrico Hoepli, si trattava del secondo Planetario costruito in Italia: nel 1928 infatti era stato inaugurato quello di Roma, che ebbe però vita travagliata e un’attività saltuaria tanto che da parecchi anni è definitivamente chiuso.

Nativo della Svizzera tedesca e milanese d’adozione già da anni Hoepli pubblicava per l’omonima casa editrice i lavori dell’osservatorio astronomico di Brera e nel 1929 aveva iniziato la pubblicazione delle opere del celebre astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli. Il Civico Planetario di Milano che porta il suo nome è un istituto per la divulgazione e la didattica dell’astronomia e delle scienze collegate (fisica, astronautica, scienze della Terra, ecc.) e fa parte del Polo dei Musei scientifici insieme al Museo di Scienze Naturali e all’Acquario.

Il Planetario è il più grande in Italia e prende il nome dallo strumento che vi è installato. Un planetario è un sistema di proiezione che riproduce, con grande realismo e suggestione, l’aspetto del cielo stellato e i fenomeni astronomici osservabili da qualunque luogo della Terra nel passato, nel presente e nel futuro.

Sabato 19 luglio alle ore 18 è in programma la La Luna e le sue meraviglie mentre alle ore 19.30 e alle ore 21 è la volta de Il cielo racconta: miti e costellazioni dell’estate tutto a cura di Monica Aimone. Per informazioni ecco il sito dedicato del Comune di Milano

Una domenica al Museo? È naturale!

Il 7 maggio 1838 viene ufficialmente accolta dall’autorità municipale la donazione delle collezioni del nobile milanese Giuseppe De Cristoforis e del botanico Giorgio Jan che comprendono campioni di mineralogia, paleontologia, zoologia, botanica, oltre a strumenti e libri; si tratta del primo nucleo del nascente Museo di Storia Naturale  di Milano. L’istituzione è fortemente sostenuta dalla cultura milanese, che all’inizio dell’Ottocento manifesta un deciso interesse verso la scienza e le sue applicazioni tecniche. Il primo direttore è lo stesso Jan, coadiuvato da un aggiunto alla direzione e da un collegio di sei conservatori con compiti scientifici e amministrativi che operano a titolo volontario.

L’apertura al pubblico avviene nel settembre 1844 nell’ex Convento di Santa Marta, in prossimità dell’attuale via Circo, in occasione del VI Congresso degli Scienziati Italiani che quell’anno svolgeva i lavori a Milano. Fin dal regolamento del 1845 l’attività dell’Istituto prevede corsi pubblici, relativi alle diverse discipline naturalistiche, tenute dal personale scientifico. La vocazione didattica viene rafforzata nel 1875 con la partecipazione del Museo al Consorzio degli Istituti di Istruzione Superiore, che prelude ai corsi universitari che verranno istituiti nei primi decenni del secolo successivo.

Nel 1943 un bombardamento angloamericano provoca l’incendio dell’edificio e distrugge molte fra le collezioni più importanti, come quelle botaniche ed erpetologiche di Giorgio Jan e numerose raccolte paleontologiche. La devastazione impone la chiusura del Museo per diversi anni. La fase di ricostruzione è lenta e difficile, nel 1952 vengono riaperte al pubblico le prime sale con allestimenti provvisori. La ripresa dell’attività è in buona parte consentita dalle risorse finanziarie e patrimoniali del lascito di Vittorio Ronchetti, primario all’Ospedale Maggiore di Milano.

Nel 2010 il Museo di Storia Naturale, l’Acquario e il Planetario, pur mantenendo ciascuno la propria specificità, furono riuniti amministrativamente all’interno del Polo dei Musei Scientifici. Oggi è una realtà viva e piena di sorprendenti iniziative dedicate ad adulti e bambini

Domenica 20 luglio 2014 alle ore 11,30

Il lupo ha perso la voce
Una fiaba dove il lupo, un re buono e saggio, ha un problema da risolvere: ritrovare il suo ululato, rubatogli dalla strega Birichina. Per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni.

Alle ore 15 visita ludico-didattica alla mostra “La terra vista dal cielo”. Per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. 

 

Milanesiana: l’asse Milano-Torino per la cultura

milanesianaLa Milanesiana volge al termine tra cinema e teatro, tra Milano e Torino…

Si apre oggi, 4 luglio 2014, la terza e ultima fase della 15a edizione della Milanesiana, l’importante manifestazione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, quest’anno dedicata al tema “Fortuna/Destino”. Questa terza fase ha come titolo La Rosa monografica.

Cinema: si comincia (4 luglio, Spazio Oberdan) con Edgar Reitz, e il quarto capitolo (presentato quest’anno al Festival di Venezia) della sua epica trilogia Heimat, della durata totale di 54 ore. Si prosegue con un Tinto Brass inedito degli anni ’60 (5 luglio, Sala Buzzati).

Teatro: la Milanesiana approda per la prima volta al Teatro No’hma con l’anteprima dello spettacolo Luiz torna a casa, di Tony Laudadio sul testo di Maurizio de Giovanni (6 luglio). Al Teatro Franco Parenti, Sergio Rubini è il protagonista di Finalmente Truffault, di Valerio Cappelli e Mario Sesti (8 luglio). Presso la Sala Buzzati Roberto Andò firma la regia dello spettacolo Good people, di David Lindsay-Abaire (9 luglio)

Economia e filosofia: Mario Monti dialoga con Vittorio Gregotti su economia e città. A seguire il concerto Romanticismo tra fantasia e cultura: Schumann e Liszt, di Monica Leone e Michele Campanella (7 luglio, Politecnico). Il 9 luglio, alle 18, si svolge l’incontro curato da Luigi Orlotti e il FAI/Fondo Ambiente Italiano, incentrato sul “WikiPhilo, una filosofia dell’ambiente”, con interventi, tra gli altri, di Pietrangelo Buttafuoco, Giulio Giorello, Remo Bodei ecc. (Sala della Cavallerizza FAI).

Aperitivi: nelle giornate del 4, 5 e 7 luglio gli aperitivi avranno come temi la fortuna dell’umorismo, la fortuna del made in Italy e la fortuna degli esordienti.

La Milanesiana chiuderà con una lunga notte dedicata ai 25 anni di Blob con una proiezione curata da Enrico Ghezzi e una lettura-concerto con Marco Morgan Castoldi. Verranno inoltre ricordati i 50 dell’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana e i 40 anni del best-seller Paura di volare che segna il grande ritorno alla Milanesiana di Erika Jong.

Torino: la Milanesiana è anche a Torino e dintorni con due mostre molto interessanti. Al Castello di Mirandolo di San Secondo di Pinerolo, la Fondazione Cosso  e l’Organizzazione il Cigno curano la mostra “Tahar Ben Jelloun. Giovinezza” (fino al 13 luglio), che racconta la relazione tra segno e calligrafia, pittura e scultura attraverso le atmosfere dei romanzi di Ben Jelloun.

A Circolo dei Lettori di Torino città, invece, fino al 10 luglio si può visitare la mostra a cura di Luigi Serafini, “Luigi Serafini. Codex seraphinianus, anno XXXIII”. La fantasia di Serafini attraverso i disegni del Codex Seraphinianus,  enciclopedia immaginaria, atlante di mondi impossibili.

Per tutto il programma di questo ultimo scorcio di Milanesiana si consiglia di scaricare il pdf dal settore dedicato alla manifestazione all’interno del sito della Provincia di Milano.

 

Metti i fiori in tavola

fiori

Fino al 22 giugno, menù floreali in taverna e corsi di cucina con i fiori a Spello, in Umbria

In occasione de Le Infiorate di Spello 2014, lo chef campione del mondo 1998 Roberto Sebastianelli riapre la Taverna degli Infioratori. Menù a base di fiori e corsi di cucina particolari verranno proposti ai visitatori del borgo umbro che parteciperanno attivamente alle fasi più caratteristiche della suggestiva preparazione della Notte dei fiori, la composizione dei tappeti e dei quadri floreali più conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo.

E poi tanti eventi collaterali animeranno il weekend: cake design floreale, concorsi di fotografia, mostre di ricamo floreale, il concorso “Finestre, balconi e vicoli fioriti”, un trenino turistico per grandi e bambini, musica dal vivo, visite guidate notturne, fino alla processione della mattina di domenica 22.

Per tutte le info: info@infioratespello.it, tel. 0742 301146 o il sito dedicato.