Il buon pastore e il buon fotografo

foto: Marcel Imsand

foto: Marcel Imsand

Ottanta fotografie raccontano la storia di un uomo bello come un attore  che ha scelto la vita del pastore…e la storia di un’amicizia basata su una solitudine tra due persone

Dal 15 settembre al 3 novembre al Museo agricolo del vino Ricci Cubastro di Capriolo, in Franciacorta, sarà esposta la mostra “Il fotografo e il pastore”: 83 fotografie di Marcel Imsand, provenienti dalla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny che documentano la vita di Luigi Cominelli. Nato a Parre, vicino a Bergamo, poliglotta, viso e fisico da attore, muore giovanissimo due anni fa dopo una vita dedicata interamente alla pastorizia transumante.

Marcel Ismand, uno dei più grandi fotografi svizzeri, incontra Cominelli nell’inverno del 1988 e da quell’incontro nasce un rapporto di stima, fondato su una voglia di libertà senza paura di solitudine e incertezza che li accomuna. Da questo rapporto, coltivato negli anni da incontri artistici e umani profondi, nasce una serie di scatti in bianco e nero, stampati su carta borata, perfetta per mantenere le caratteristiche nel tempo.

Ora, la Fondazione Pierre Gianadda di Martigny, una delle istituzioni culturali più prestigiose della Svizzera, mette in mostra 83 foto che ripercorrono i momenti più vividi di questi incontri tra due anime, quella del fotografo e quella del pastore, che nelle loro differenze trovano un punto di profonda umanità nel contatto con la natura, anche quando è dura e alienante. Anzi, proprio per questo ancora più libera.

Il buon pastore e il buon fotografo ultima modidfica: 2013-09-12T13:32:11+00:00 da Alessia Stefanini