Prosa et Labora: il lavoro in festival

prosaetlaboraokSi è svolta il 16 giugno 2013 presso il Carroponte/Spazio Mil di Sesto San Giovanni (Mi), la seconda edizione del Prosa et Labora Festival, con la direzione artistica di Marta Galli.

Attraverso dibattiti, confronti aperti e spettacoli il festival esplora la relazione tra il mondo dell’arte e il lavoro, due ambiti che non vanno proprio d’accordo di questi tempi. Come spesso accade, l’arte va a incidere proprio lì, dove c’è più vuoto, dove mancano le speranze e dove c’è terreno fertile per il confronto e la denuncia.

Ed ecco che Prosa et Labora offre la possibilità di ragionare insieme sul mondo dei cosiddetti “lavori creativi”; e lo fa in modo serio e attento, ma senza per questo dimenticare il lato ludico e divertente propri dello spettacolo.

Infatti, accanto al convegno “Artista sì, ma via di qui – Condizioni e tutele dei lavoratori dello spettacolo in Europa e confronto con la situazione italiana” (a cui hanno partecipato professionisti del settore e rappresentanti politici) e all’incontro “Sportello del teatrante in crisi“, dove in un contesto informale, attori, drammaturghi e registi hanno discusso del sistema contrattuale, produttivo e distributivo del mercato teatrale italiano, hanno trovato posto gli spettacoli veri e propri (Servizio di pulizia o corpo sociale, di Associazione 15Febbraio, Torino; Senza niente-L’attore, di Teatro Magro, Mantova; Brugole, di Proxima Res, Milano; Mi chiamo Roberta, ho 40 anni , guadagno 250 euro al mese, di Teatro i, Milano, con la bravissima Federica Fracassi). E poi le performance (Trench, di Into the Aquarius, Milano e InFactoryAgain, di Teatro dei Gatti, Bologna).

Infine, l’atteso Fabbrica, ultimo lavoro di e con Ascanio Celestini, da sempre impegnato nei temi più scottanti di questa nostra problematica società, chiude in bellezza.

L’ambiente è caldo, gli spettatori tantissimi e la soglia di interesse alta. Gli spettacoli, divertenti, impegnati, a tratti feroci, ricevono gli applausi di un folto pubblico, tanto superiore alle aspettative che per la serata con Celestini quasi non c’è più posto nell’ampio spazio del Carroponte (spazio che durante la stagione estiva ospita concerti di ampia portata).

Plaudiamo al festival (giunto alla seconda edizione) e speriamo si ripeta, perché l’esperienza ci insegna che quando la città offre iniziative di pregio, la gente risponde, va, si appassiona, ne parla…ed è questa circolazione di opinioni che fa andare avanti.

E speriamo che il mondo del lavoro ne benefici, o anche solo impari ad ascoltare, e anche a farsi sentire.

Prosa et Labora: il lavoro in festival ultima modidfica: 2013-06-18T11:25:10+00:00 da Alessia Stefanini