Il pranzo del Ringraziamento

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Il giorno del Ringraziamento, Thanksgiving day, è la più tipica festa che si celebra negli Stati Uniti, per celebrare l’abbondanza del raccolto invernale e, secondo la leggenda, anche i rapporti di buon vicinato tra i Padri Pellegrini e i nativi americani.

 

Il primo pranzo di Ringraziamento è stato celebrato in America nei primi del ‘600. La leggenda e i miti spesso si confondono alle fonti storiche ma sembra che i Padri Pellegrini – i primi coloni – alternassero giorni di digiuno e preghiera a pranzi di ringraziamento per celebrare le occasioni di maggiore abbondanza.

La festività stessa del Ringraziamento ha incontrato svariati ostacoli e bisognerà aspettare fino al 1863 perché la celebrazione sia riconosciuta dal presidente Thomas Jefferson, come festività legittima ed entri a far parte della tradizione americana, grazie anche agli sforzi propagandistici della giornalista Sarah Josepha Hale. Da allora, l’ultimo giovedì di novembre è ufficialmente il giorno del Ringraziamento per gli Stati Uniti d’America.

Nel tempo la festività è poi diventata un rito sociale molto importante con proprie tradizioni gastronomiche e ludiche. Oggi il pranzo del Ringraziamento ha la stessa importanza in America che ha in Europa il pranzo di Natale: le tavole imbandite assomigliano a veri e propri banchetti pieni di leccornie e attività familiari come guardare il football o assistere alla parata cittadina seguono il lauto pasto.

I pranzi dei Padri Pellegrini erano a base di pochi ingredienti poveri, come patate e un po’ di pesce, mentre oggi il grande protagonista del pranzo del Ringraziamento è il tacchino al forno, preparato ripieno e cotto per svariate ore fino a diventare tenero all’interno e croccante in superficie. Il tacchino è originario del Nord America e fu introdotto dai nativi americani ai coloni europei, assieme anche al mais e alle zucche locali.

Proprio le zucche accompagnano il tacchino nel pranzo del Ringraziamento. In casseruola o arrostite, sono spesso servite con un gratin di patate dolci e i marshmallows, in un connubio dolce-salato che è tipico della cucina americana. Immancabile anche il purè di patate condito con molto burro e a volte panna acida, mentre i fagiolini e le verze cotte con il bacon danno un tocco di verde alla tavola. Le verdure con il pane raffermo un po’ ammollato e ripassato al forno compongono lo stuffing, ovvero il ripieno che viene servito a lato della carne con l’immancabile gravy, sugo di carne addensato, e le salse di mele e mirtilli rossi. Il corn bread, un pane zuccherino al mais e i famosi mac&cheese, i maccheroni al formaggio, sono serviti come prima portata. Il pranzo termina infine con due famose crostate: la pumpkin pie di zucca e la pecan pie, con noci americane e caramello. Servite con panna montata o gelato sono l’ideale conclusione di un pasto sontuoso.

Anche le tradizioni evolvono e non mancano le opzioni vegetariane che conservano i sapori della tradizione usando alternative vegetali alle proteine animali con ingredienti innovativi. Il seitan è tra i prodotti che meglio sostituiscono la carne nelle ricette al forno e viene cucinato con i funghi o a polpettone, mentre il tofu e la soia sono speziati a imitare il sapore grigliato del tacchino da cui il famoso “tofurky” spesso citato nelle sitcom americane.

Tradizionale o vegetariano, il pranzo del Ringraziamento per gli americani rimane un’occasione celebrativa importante ed è molto sentito e atteso da grandi e piccoli, che si ritrovano tutti insieme per godere i piaceri della tavola e della famiglia. Una vera e propria festa della golosità arrivata anche in Italia e oggi molto di moda.

Il pranzo del Ringraziamento ultima modidfica: 2014-11-28T15:16:37+00:00 da Valeria Senigaglia