Insalata spaziale

insalata spazioLa Nasa punta sulle fattorie dello spazio con un vero orto a 370 chilometri dal suolo

L’Agenzia statunitense dà il via a esperimenti di space farming per coltivare sulla stazione spaziale internazionale attualmente in orbita sei piante di lattuga romana. L’esperimento serve per risparmiare sul cibo m anche per sostenere psicologicamente gli astronauti con un’attività prettamente terrestre.

Entro l’anno l’ente spaziale invierà i kit dopo che l’anno scorso l’astronauta americano Don Pettit ha concluso felicemente l’esperimento con una pianta di zucchine. Il progetto, battezzato Veggie (Vegetable production system), ha lo scopo di iniziare a far crescere sei piante in assenza di gravità. La coltivazione dovrebbe durare circa 28 giorni alla luce di led rosa già testati in precedenti esperimenti, dopo di che si potrà procedere alla raccolta. Le prime foglie spuntate saranno rimandate sulla Terra per essere sottoposte ai test sulla presenza di batteri e sui livelli d’igiene in generale.

Prossimamente sarà la volta di ravanelli e piselli, ma non si escludono neanche  coltivazioni più impegnative come i cereali.

I vantaggi sono tanti, in primo luogo la possibilità di nutrire a basso costo gli equipaggi, variando al tempo stesso la loro alimentazione e arricchendo la dieta (attualmente spedire mezzo chilo di cibo nello spazio costa 10mila dollari a carico). In più, l’attività può costituire un’importante forma di sostegno psicologico per ammazzare il tempo per chi è costretto a rimanere per mesi in condizioni di vita complicate. Del resto, il giardinaggio non è forse la terapia antistress per eccellenza?

 

Insalata spaziale ultima modidfica: 2013-10-23T13:17:17+00:00 da Andrea Santillana