“Non abbuffarti”, firmato Italia

Mangiare grandi quantità di cibo alla lunga diventa un’ossessione. Ora un’équipe di scienziati italiani ha scoperto una cura possibile contro la sindrome delle abbuffate compulsive. E anche la cucina virtuale aiuta.

Due ricercatori italiani, Valentina Sabino e Pietro Cottone della Boston University, hanno pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology uno studio che promette bene su tutti i tipi di disturbi dell’alimentazione. Infatti hanno scoperto che nel cervello esiste un interruttore da disattivare per spegnere per esempio la sindrome dell’abbuffata. Si tratta dell’ormone dell’ansia CRF. E hanno scoperto che una molecola, già sperimentata contro la depressione ma non in commercio, agisce proprio su questo particolare ormone bloccando l’assunzione compulsiva di cibo.

I disturbi dell’alimentazione sono al centro di diversi studi. Sempre secondo una recente ricerca anche la realtà virtuale aiuta a vincere i disturbi alimentari: infatti, una cucina virtuale, dove si simula l’azione di mangiare una pizza, può essere utile per fermare l’impulso. Lo studio ha coinvolto una sessantina di soggetti sani e con disturbi dell’alimentazione e si è svolta presso l’Universita’ di Valencia. È emerso che gli individui si sentono realmente in quella cucina e chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, mangiando la pizza virtuale prova l’ansia di mettere su peso. Inoltre i pazienti, dopo il ciclo di terapia virtuale, sembrano avere meno ansia da cibo, segno che questo tipo di terapia funziona.

 

“Non abbuffarti”, firmato Italia ultima modidfica: 2013-05-13T14:34:55+00:00 da Redazione