Palazzo Reale si fa in quattro

Al Palazzo Reale di Milano quattro mostre importanti da visitare d’un fiato

Fotografia, fumetto, pittura e cinema…Palazzo Reale offre un poker di mostre che accontenteranno un po’ tutti i gusti. Le abbiamo viste per voi.

imagesGianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo – dal 14 giugno all’8 settembre
Berengo Gardin, classe 1930 – che abbiamo avuto il grande onore di avere come cicerone alla visita guidata della sua mostra – non ama le foto di grande formato, non scatta in digitale (se non in casi davvero rarissimi), non costruisce le foto.

Rifiuta il concetto di fotografia artistica: la fotografia è documentazione, deve servire a ricordare come si viveva in un dato periodo o in un dato luogo,o a denunciare situazioni critiche: Berengo Gardin scattò – in un progetto durato due anni – le grandi navi nella laguna di Venezia e allegò le foto a un servizio sul tema pubblicato da un quotidiano nazionale. Il giorno dopo scoppiò un caso che portò a proteste popolari e portò alla ribalta il problema. Gardin si prese tutte le responsabilità del caso, perché il ruolo del fotografo non è più “esserci” (con i-phone e piccole macchine compatte si “è” sempre dappertutto), ma mostrare al mondo il proprio punto di vista, per quanto possa essere scomodo.
La mostra ripercorre la carriera di Berengo Gardin, dagli anni giovanili, alla collaborazione con Renzo Piano, al rapporto profondo di amicizia e scambio intellettuale che l’ha legato a Ugo Mulas, fino ai suoi progetti recenti. È divisa per grandi tematiche e ogni sezione ha un cartello con tutte le informazioni del lavoro di Berengo Gardin.

Il titolo della mostra è esemplare in sè: Storie di un fotografo. Sì, perché per Berengo Gardin fotografare vuol dire raccontare, ogni foto deve essere una ministoria, deve sempre succedere qualcosa.

Pensata in origine per la Casa dei Tre Oci di Venezia (febbraio-maggio 2013) la mostra si sviluppa in modo chiaro e lineare; le foto sono molto ben esposte e le didascalie ben fatte. La location elegante e decorativa di Palazzo Reale fa ben contrasto con i bianco e nero puliti e perfetti di Berengo Gardin (non a caso è nella rosa dei tre fotografi italiani a essere stati  selezionati da Cartier-Bresson come rappresentativi di tutta la storia della fotografia, insieme a Ferdinando Scianna e Alberto Giacometti).

Le sezioni tematiche sulla Gente di Milano (con ritratti di Renzo Piano, Gabriele Basilico, Dario Fo, Umberto Eco e tanti altri) e quella sulla Gente di Venezia ci rimandano a  un mondo che ormai è svanito, ma che rivive per noi attraverso l’occhio personale e narrativo di Berengo Gardin; la sezione Dentro le case ci fa entrare nelle dimore di ricchi e poveri rimandandoci l’idea di realtà molto diverse; la sezione Morire di classe (sugli ospedali psichiatrici) e quella Comunità Romanì in italia sugli zingari di Trento, Palermo, Firenze, Bolzano, nella cui realtà il fotografo ha vissuto per due anni, ci ricordano due tra le vergogne nazionali (il trattamento dei malati psichici prima della legge Basaglia e i pregiudizi  nei confronti degli zingari); la sezione sui Baci è la più leggera, mentre quella sul Berengo Gardin reporter ci riporta al fondamentale concetto della foto come documentazione.

 

Guido Crepax. Ritratto di un artista – dal 20 giugno al 15 settembrePalazzo Reale
Guido Crepax (1933-2003), fumettista, illustratore, pubblicitario, fotografo, scenografo e molto altro, è indubbiamente una delle figure più poliedriche e fantasiose del mondo del disegno e del fumetto italiano. Conosciuto soprattutto per Valentina, sexy fotografa dai mille talenti, di lui meno si conoscono le altre creazioni. Forse non tutti sanno che era anche un eccezionale costruttore di modellini, illustratore di copertine di vinili, progettista di giocattoli e di oggetti vari, scenografo…

Nella bellissima location degli Appartamenti di riserva, una serie di stanze ricchissime di affreschi, dorature e damaschi alle pareti, è stato creato un percorso intenso e denso di opere dell’autore che abbracciano i più vari campi, dal cinema al design, dalla musica al teatro, e che diventa anche metafora del percorso attraversato dalla nostra società contemporanea.

Disegni, bozzetti, modellini, quadri, sculture, filmati, per far conoscere a 360° un autore che sta tornando prepotentemente all’attenzione del pubblico per la sua modernità, la sua eccentrica visione del mondo e delle donne, la sua straordinaria creatività poliedrica. Perché, usando le parole di Umberto Eco: «Crepax cambiava il senso del tempo nel fumetto, ovvero il rapporto tra spazio e tempo… due inquadrature potevano suggerire contemporaneità, come se il lettore voltasse rapidamente la testa da una parte e dall’altra di una scena, cogliendo nello stesso istante due particolari diversi».

Al piede dell’articolo una gallery fotografica della mostra

 

Alfred Hitchcock nei film della Universal Picture – dal 21 giugno al 22 settembre 2013hitchock
Hitchcock (1899-1980) è uno dei registi più rappresentativi della storia del cinema, famoso soprattutto per l’introduzione di un nuovo concetto di suspense.

Dice di lui Truffault nel saggio Il piacere degli occhi: «La signora scompare, Notorius, La finestra sul cortile, sarebbero bastati ad assicurare la gloria a qualsiasi regista, ma anche aggiungendo Il club dei trentanove, Rebecca, Il sospetto, L’ombra del dubbio, Delitto per delitto, L’uomo che sapeva troppo, Intrigo internazionale, Psycho, Gli uccelli, Marnie, non avrete enumerato che la quarta parte di una filmografia abbagliante, la più ricca e la più completa tra quelle dei registi che hanno debuttato negli anni Venti, cioè con il cinema muto».

Basterebbero queste parole di un altro Maestro del cinema per dare un’idea dell’importanza che Hitchcock ha rivestito e riveste ancora oggi nel mondo della quarta arte e della cultura  in generale. La mostra di Palazzo Reale ripercorre la sua carriera attraverso immagini, testimonianze e video tratti dai principali capolavori del “maestro del brivido”, prodotti tra il 1940 e il 1976 dalla Universal Picture.

 

Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter – dal 21 febbraio all’8 settembre
Una serie di capolavori proveniente dalla collezione del mecenate francese Jonas Netter fa rivivere l’atmosfera creativa e bohémienne del quartiere parigino di Montparnasse, sede di artisti e intellettuali come Modigliani, Chagall, Picasso, Man Ray, Ezra Pound e molti altri.Palazzo Reale

La mostra, composta da 120 capolavori, si concentra su Modigliani e l’amico Soutine, ma non meno interessanti sono le opere di Maurice Utrillo, Moise Kisling, Henri Hayden, Suzanne Valadon e tanti altri: capolavori che compongono, tutti insieme, l’affresco di un’epoca, quella degli “anni folli” parigini in cui si sono di fatto gettate le basi per l’arte contemporanea europea e, di riflesso, mondiale.

 

Nel dettaglio:

Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo
14 giugno-8 settembre 2013

lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30
*ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Biglietti:
8 euro intero
6,50 euro ridotto (gruppi, ove 65, da 6 a 26 anni, portatori di handicap, altre convenzioni)
4 euro ridotto scuole
gratuito minori di 6 anni
biglietto famiglia: 1 o 2 adulti 6,50 euro + 4 euro bambini da 6 a 14 anni

Per prevendita e prenotazioni visite (1,50 singoli e gruppi, 1 euro gruppi studenti): tel. 0254917

Per prevendita e prenotazioni visite guidate, prenotazione obbligatoria a Ufficio Gruppi Grandi Mostre: tel. 02542727, ufficiogruppi@ticket.it

 

Guido Crepax. Ritratto di un artista
20 giugno-15 settembre 2013

lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30
*ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Ingresso gratuito

Per info e prenotazioni alle visite guidate:  tel. 02 36 56 56 94, crepax@visiteguidatemilano.com.

 

Alfred Hitchock nei film della Universal Picture
21 giugno-22 settembre 2013

lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30
*ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Biglietti:
8 euro intero
6.50 ridotto
4 euro ridotto speciale

 

Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter
21 febbraio-8 settembre

lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30
*ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Biglietti:
11 euro intero
9,50 euro ridotto
6,50 ridotto speciale

Per prenotazioni: sul sito, tel. 02 54918.

 

 

 

 

 

 

Palazzo Reale si fa in quattro ultima modidfica: 2013-07-12T12:14:28+00:00 da Alessia Stefanini