Pesca sostenibile: il futuro del mare

pesca sostenibileÈ entrato in vigore il fermo pesca nel mare Adriatico. Per 42 giorni , a partire dal 5 agosto, non si potrà pescare lungo tutto il tratto di mare che va da Trieste a Bari

La comunicazione è stata data da Coldiretti Impresapesca, che comunica come il provvedimento, già attivo da Trieste a Rimini, ora è stato esteso e prolungato per 42 giorni da Pesaro a Bari. lI blocco ha l’obiettivo di garantire il ripopolamento dei pesci nel mare.

Adesso tocca a noi consumatori, che approfittiamo spesso delle vacanze al mare per mangiare pesce locale, prestare la massima attenzione quello consumato nei ristoranti o acquistato al mercato e nelle pescherie.

È importante fare attenzione alle varietà sui banchi di vendita e consultare attentamente il menù per evitare di consumare quasi esclusivamente pesce allevato all’estero o scongelato. Intanto, approfittiamone per saperne di più sulla pesca sostenibile (al piede troverete il link per una guida più che completa all’argomento), come invita a fare Greenpeace.

Per troppo tempo le politiche della pesca hanno favorito le flotte più grandi e potenti, che non sono sostenibili né dal punto di vista ambientale né da quello economico. Questi pescherecci catturano più pesci di quanto il mare non sia in grado di produrre mentre la pesca artigianale, che utilizza metodi in genere sostenibili, è regolarmente penalizzata.

Nonostante comprenda circa l’80% dei pescatori europei, la pesca artigianale riceve solo il 20% delle quote di pesca. Il restante 80% va alle grandi flotte industriali che pescano in modo distruttivo. In futuro, dove non esiste un sistema con quote, la piccola pesca dovrà comunque avere un accesso privilegiato alle risorse ed essere favorita rispetto alla grande pesca industriale

Ora invece succede quindi che i pescatori più responsabili, quelli che usano metodi più sostenibili, stanno perdendo reddito e rischiano di sparire. È una pessima notizia per i nostri pesci e per i nostri mari.

Greenpeace sta lavorando con i pescatori artigianali per fare in modo che la salute dei nostri mari e degli stock ittici sia al centro della riforma comunitaria in materia di risorse ittiche, che sono agli sgoccioli.

Quanto a noi, rispettiamo dunque l’ordinanza di questi giorni e informiamoci bene, dato che l’Italia, con la ricchezza delle sue coste, non può chiamarsi fuori dalle decisioni future dell’Europa.

http://www.legaconsumatoririmini.it/Approfondimenti/pescasostenibile.html

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Pesca sostenibile: il futuro del mare ultima modidfica: 2013-08-06T21:03:21+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'