Sabelli: una storia di famiglia dal 1921

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Dalla fattoria alla tavola: 200 fattorie selezionate per l’acquisto di materie prime, quasi metà delle quali situate in zone incontaminate, garantiscono la qualità dei prodotti Sabelli, lavorati sia artigianalmente che meccanicamente grazie alle più moderne ed ecosostenibili tecnologie casearie.

 

La Sabelli è un’azienda di famiglia, che quasi vent’anni fa inventò le ‘mozzarelle’, le piccole mozzarelle da 15gr che spesso si servono come antipasto nelle cene casalinghe. Tutto cominciò agli inizi dello secolo scorso dalla collaborazione tra Archimede Sabelli, fondatore di una piccolissima attività casearia, e suo padre Nicolangelo. Un’azienda che nel corso degli anni non ha fatto altro che crescere sempre di più e nella quale sono tuttora impegnati le figlie, i generi e i nipoti di Archimede.

«Sabelli è nata negli anni 20 del secolo scorso, quando il mio bisnonno ha iniziato a fare formaggi a pasta filata mozzati a tocchetti, le mozzarelle. In questi 90 anni la crescita è stata inarrestabile», conferma Angelo Galeati, amministratore delegato dell’azienda. «Il bisnonno vendeva mozzarelle e ricotte porta a porta: oggi Sabelli esporta fino a Dubai prodotti freschi, ma siamo rimasti un’impresa familiare nel senso che non abbiamo mai dimenticato la passione per questo mestiere».

La bontà e l’origine del latte utilizzato sono garantite dalle certificazioni di qualità ISO 9001 e ambiente ISO 14001 oltre che dalla denominazione di origine della qualità ‘Gran Sasso’ e dalle parole di Galeati, che spiega: «Raccogliere il latte sul Gran Sasso è più costoso ma il latte è migliore perché le mucche pascolano liberamente e non sono nutrite a mangimi con additivi chimici». E non è tutto. Il lavoro artigianale è ancora considerato un elemento indispensabile per la buona riuscita del prodotto finale, come la ricotta che viene ancora accolta a mano e le burrate che vengono confezionate manualmente perché: «Usare le mani significa usare il cuore».

E se il cuore è il motore di ogni organismo e le mani lo strumento con cui lavora, guidate dalla mente, i polmoni sono un organo altrettanto importante perché consente di purificare l’aria che respira il corpo: alla Sabelli non manca neppure un efficiente polmone verde. «In azienda risparmiamo grandi quantitativi d’acqua potabile (da 80 mila a 180 litri l’anno), perché per i lavaggi industriali utilizziamo l’acqua ricavata dal siero del latte e produciamo energia elettrica con pannelli fotovoltaici», racconta Galeati. «Nel 2015 raddoppieremo la superficie dedicata al fotovoltaico per produrre il 30% dell’energia annuale necessaria e nel 2016 ultimeremo il cogeneratore per la produzione di energia elettrica e calore. Senza contare che stiamo sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza con lampade a led».

Artigianalità, tradizione ma anche innovazione ecosostenibile: ingredienti fondamentali che garantiscono il successo dei prodotti italiani anche all’estero, dove mozzarella, burrata e ricotta sono sempre più conosciute e apprezzate.

 

Sabelli: una storia di famiglia dal 1921 ultima modidfica: 2015-02-11T17:56:22+00:00 da Damiana Biga