Stamparsi la pizza

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Negli Stati Uniti la Nasa finanzia una stampante in 3D per produrre cibo. 125mila dollari a chi ci riesce.

125 mila dollari per costruire una stampante 3D che possa riprodurre cibo in modo automatizzato. L’obiettivo del progetto dell’Ente spaziale è fornire cibo agli astronauti in orbita nello spazio.

Il progetto però potrebbe essere utilizzato anche per far fronte alle carenze alimentari e contro lo spreco. Ajan Contractor, l’ideatore del progetto specializzato in stampanti 3D, spiega che si utilizzano basi primarie in polvere inserite in apposite cartucce sostituibili, come avviene per qualsiasi stampante.

Combinando le cartucce si potrebbe avere un’ampia gamma di cibi. Le cartucce avrebbero una scadenza trentennale. Il prototipo messo a punto ha funzionato “stampando” una tavoletta di cioccolato. Il prossimo esperimento verrà fatto con la pizza (la cottura è prevista durante il processo di stampa). Si proseguirà poi con la pasta.

Ad avere progettato la macchia è un ingegnere meccanico, si chiama Ajan Contractor ed è specializzato in stampanti 3D. Il software sarà open-source.

 

Stamparsi la pizza ultima modidfica: 2013-06-11T11:30:14+00:00 da Redazione