Noberasco: un albero di Natale pieno di frutta

novità Rich Fruit Cake Noberasco

C’è più gusto a decorare l’albero se le palline contengono qualcosa di bello ma soprattutto di buono: Noberasco dà il benvenuto alle Feste con una nuova linea di confezioni regalo per decorare la casa e rendere più dolci le ore in famiglia

Da più di un secolo Noberasco propone tradizione, qualità e naturalità grazie alla sua grande esperienza e alla storica realtà arrivata alla quarta generazione. In questo periodo più che mai, tradizione e innovazione si sposano perfettamente dando vita a novità gustose ed eleganti, ottime idee regalo, per un pensiero di qualità da condividere con famiglia e amici.

La frutta secca è un grande classico delle Festività Natalizie e per questo perfetta anche per decorare la propria casa. I negozi monomarca Noberasco di Torino, Milano e Albenga propongono suggestivi alberi di Natale realizzati con frutta disidratata come mango, mirtilli e albicocche; dolci di Natale, che richiamano nella forma il tipico panettone, disponibili in più gusti.

Fra le novità più golose, la rich fruir cake, un nuovo dolce ispirato dalla tradizione anglosassone e realizzato con una sfoglia di marzapane farcita con frutta secca annegata nel brandy, e le Sfere di Natale, ricche di frutta e cioccolato, da appendere all’albero insieme a una sfera di porcellana realizzata dai ceramisti di Albisola e personalizzata in esculsiva per Noberasco.
www.noberasco1908.it

Il riciclo di Natale

albero-di-natale-innevatoIl Comune di Buccinasco, nei pressi di Milano, ripianta l’albero di Natale nei parchi cittadini

Il piccolo comune lombardo ha trovato una sua via ecologica per salvare gli abeti e aumentare il patrimonio verde senza sopportare il costo dello smaltimento degli alberi che dopo l’Epifania non servono più. Inoltre, ogni albero ripiantato viene intitolato a un neonato.

L’amministrazione ha deciso infatti che dopo il 6 gennaio sarà possibile  il riciclo e una nuova vita degli alberi comprati per le feste piantandoli nelle aree verdi della città e dedicandoli ai più piccoli, così come prevede la legge approvata a febbraio che obbliga i Comuni sopra i 15 mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato.

Acquistare un albero vero, se non lo si butta, non significa dunque fare una scelta anti-ecologica.  Anzi, secondo Rino Pruiti, assessore alla tutela ambientale di Buccinasco, permetterà di salvarne molti, potenzialmente un migliaio, aumentando il patrimonio verde cittadino.

 

Quando arriva “Pino”…

pasta natalizia… o meglio, l’abete, bisogna fare in modo che anche le decorazioni siano sostenibili. Dai rami e dall’ambiente

Una diffusa tradizione vuole che l’albero di Natale venga preparato l’8 dicembre nel giorno dell’Immacolata, ma i molti che lo preferiscono vero, e non possono tenerlo all’aperto, lo fanno coi bambini alla vigilia.

Viene addobbato con ogni tipo di oggetto, luci, palline, biscotti, ciondoli di tutte le forme, stelline, cuoricini, neve e quant’altro. Come tutti sanno, l’addobbo più usato e diffuso sono le palle di Natale che esistono di tutti i materiali, dalla plastica al vetro soffiato. Poi ci sono le luci in un’infinità di varianti e forme, addirittura sonore.

Sulla punta dell’albero, in genere, si mette un puntale di forma allungata.

Ma quali sono le regole per un addobbo “ecologicamente corretto” del pino natalizio, specie quando si tratta di una pianta viva? Innanzitutto niente neve sintetica o vernici spray. È molto bella per creare l’atmosfera, ma i componenti danneggiano i rami. Meglio ricorrere come si usava una volta ai bioccoli di ovatta.

Attenzione anche al peso delle decorazioni che se è eccessivo fa curvare i rami e rischia di spezzarli o di comprometterne la nutrizione. Ricordate anche che in natura non esiste l’albero perfetto. Ogni esemplare presenta nella parte esposta a nord una parte meno ricca e densa: per mimetizzare il lato debole del nostro pino basta ricorrere a festoni in carta o a decorazioni alimentari come biscotti, bastoncini di zucchero o frutta secca, arance, mandarini e perfino conchiglie o pasta in tema (come nell’immagine).

Per le decorazioni vere e proprie, un’alternativa alla plastica è il feltro: è un materiale ecologico e biodegradabile che si basa sul riutilizzo di un prodotto (il vello ovino) che generalmente viene smaltito come rifiuto speciale, mentre riutilizzato si trasforma in questo materiale semplice ma suggestivo che fa tanto tradizione.

Se il vostro albero sta in giardino sono in vendita stelline che si ricaricano con la luce solare; se invece sta in vaso nell’appartamento per l’illuminazione scegliamo (se vogliamo essere ecologici) le luci a led e comunque controllate bene che siano a norma. Evitate in ogni caso le candele accese, specie se ci sono in casa bambini e animali.

Ricordatevi di nebulizzare la pianta per mantenerla umida senza bagnare troppo la terra e quando terminerà il periodo natalizio riconsegnatela (con poche buone regole il vostro albero si sarà mantenuto benissimo) riconsegnatelo ai centri di raccolta indicati dai Comuni, dai vivaisti o dal corpo forestale dello Stato.

Il prossimo Natale sarà ancora più bello.