Tre giorni nelle terre verdiane

Rocca - Monticelli d'Ongina

Un magico weekend dedicato alla degustazione degli asparagi, alla cultura del teatro e della natura nelle Terre Traverse di Giuseppe Verdi

Maggio, mese di asparagi. Così, in collaborazione con il Consorzio dell’asparago piacentino, l’associazione culturale di aziende agricole “Le Terre Traverse” propone per il 22-23-24 maggio, all’interno del calendario annuale di iniziative turistico-cultural-enogastronomiche nel territorio, tra il parmense e il piacentino, in cui il grande Giuseppe Verdi visse tutta la vita, un weekend di cultura materiale e immateriale che si conclude con una cena a base di questo prodotto di eccellenza del territorio: sfogliatine di asparagi, ravioli agli asparagi e cime con ripieno di asparagi, più bavarese… alla frutta, nei locali e nel parco-giardino affacciato sulle acque del grande fiume dell’agriturismo “La Finestra sul Po”, a San Nazzaro di Monticelli d’Ondina.

Il legame privilegiato con la terra di questa speciale associazione culturale si mostra però ben prima di cena, con una particolare messa in scena all’aperto, nella grande aia al centro della corte chiusa dell’antica Cascina Colombarone a Monticelli d’Ondina, del notissimo romanzo della scrittrice angloamericana Frances Hodgson Burnett, “Il giardino segreto”.

Chi non ricorda la storia di Mary e Colin, i due ragazzini che si rinfrancano e si rimettono, psicologicamente e fisicamente, prendendosi cura, fino al tripudio di lussureggianti fioriture, di un giardino abbandonato dopo un tragico incidente? Bene, nello spettacolo della traduttrice e scrittrice di orti e giardini Pia Pera e dall’attrice-giardiniera Lorenza Zambon, le innovative tesi della Hodgson Burnett (il romanzo, più volte trasformato in film, è del 1910) sul potere educativo della vita all’aperto e del rapporto diretto e immediato con la natura danno vita a uno spettacolo che mette al centro, e in contesto, le piante, i giardini, i paesaggi e addirittura il pianeta, casa del genere umano.

Oltre agli itinerari a piedi e in bicicletta nel Parco naturalistico di Isola Giarola, alle visite ai bei borghi e cittadine della pianura emiliana, nonché ai classici luoghi verdiani, questo fine settimana delle Terre Traverse offre l’occasione per visitare la mostra di immagini e oggetti sull’alimentazione al fronte durante la Prima guerra mondiale “Eppur si mangia”, tratta dalla collezione di Luca Azzini e curata da Giancarlo Martina, Anna Maria Zilli, Maria Pacelli e Elio Varutti, presso il cinquecentesco castello di San Pietro in Cerro, che ospita anche il MIM-Museum In Motion, con la sua interessante collezione di arte contemporanea.

 

Uova mimosa con insalatina e asparagi

Uova-mimosa-con-insalatina-e-asparagi-ricetta-parliamo-di-cucina

Antipasto facile ma d’effetto, le uova mimosa sono semplici uova sode con il tuorlo sbriciolato per simulare l’effetto del fiore da cui prendono il nome.

 

Accompagnate sempre da un’insalatina novella o asparagi, le uova mimosa sono una preparazione tipica della tavola primaverile; molto bello anche l’effetto che si ottiene decorando i piatti con questa insalata con corolle di fiori commestibili. La ricetta non presenta problemi e i singoli ingredienti si preparano in anticipo, sbriciolando i tuorli e condendo l’insalata solo poco prima di servire. In questo caso il piatto è stato preparato con uova di quaglia per l’effetto decorativo che hanno, ma può essere fatto anche con 4 uova di gallina.

 

Per 4 persone

8 uova di quaglia freschissime

120 g di misticanza già pulita

1 mazzetto di asparagi selvatici

1 cipollotto novello

qualche stelo di erba cipolllina

aceto di vino bianco

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

  1. Disponete le uova in un pentolino e copritele con abbondante acqua fredda e 1 dl di aceto. Cuocetele a fiamma bassa per 4 minuti dal momento dell’ebollizione, passatele sotto un getto di acqua fredda corrente e lasciatele raffreddare. Sgusciatele parzialmente, incidete gli albumi in senso orizzontale e prelevate i tuorli con delicatezza.

 

  1. Pulite gli asparagi, eliminate le parti legnose della base e ricavate le punte. Tuffateli in una pentola con abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti, poi sgocciolateli e passateli sotto acqua fredda corrente. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollato, poi affettalo finemente e disponilo in una ciotola con la misticanza.

 

  1. Versate 3 cucchiai d’olio con 1 cucchiaio di aceto, l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici e 1 pizzico di sale e pepe in un vasetto con il tappo a vite, chiudete e scuotetelo energicamente. Condite l’insalata, mescolate e suddividete nei piatti. Passate i tuorli sodi attraverso un colino a maglie fitte, schiacciandoli con un cucchiaino, e disponeteli nei mezzi albumi, aggiungete le punte di asparagi, poi servite le uova mimosa come antipasto.

 

 

La sagra dell’asparago rosa

sagra-asparago-rosa-mezzago-parliamo-di-cucina

A Mezzago, piccolo borgo vicino a Monza, inizia il “Maggio mezzaghese”, una manifestazione che celebra una rara tipicità del territorio, l’asparago rosa.

 

Gli asparagi verdi sono la variante più nota e diffusa nei mercati, quelli bianchi invece si trovano soprattutto in Veneto. Oltre a queste varietà, ci sono anche gli altri coltivati nella bassa Brianza, che presentano l’apice rosato e il gambo completamente bianco. Il terreno argilloso e la presenza di minerali ferrosi sono gli elementi che conferiscono ai turioni questo caratteristico colore.

L’asparago rosa di Mezzago è un prodotto unico, particolarmente pregiato e dalle peculiari qualità organolettiche che ne fanno una deliziosa rarità gastronomica, riconosciuta con il marchio De.Co., la denominazione comunale. La sua presenza sul territorio mezzaghese risale ai primi decenni del secolo scorso ma, a partire dagli anni ’70, il declino del settore agricolo a favore dell’industrializzazione portò a un progressivo abbandono della coltivazione. Verso la fine degli anni ’90 la produzione era compromessa al punto tale da mettere a rischio l’esistenza stessa della sagra dedicata all’ortaggio.

Grazie all’impegno della Pro Loco, che organizza e gestisce la tradizionale manifestazione del “Maggio mezzaghese”, è stata avviata nel 2000 un’iniziativa per reintrodurre l’asparago rosa come coltura tipica di Mezzago, recuperando una storia iniziata un secolo prima.

Da allora la manifestazione è cresciuta arricchendosi via via di un sempre più folto contorno di spettacoli, concerti, eventi teatrali e musicali, laboratori di gioco e animazione per bambini, mostre e concorsi di pittura, scultura, fotografia, rassegne di poesia manifestazioni sportive, contribuendo in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio gastronomico, agricolo e paesaggistico del territorio.

Maggiori informazioni sugli orari e sul programma sul sito della pro loco di Mezzagosagra-asparago-rosa-mezzago-parliamo-di-cucina-2sagra-degli-asparagi-mezzago-parliamo-di-cucina

Asparagi con salsa mimosa

Asparagi-con-salsa-mimosa-ricetta-parliamo-di-cucina

Ricetta tipica della primavera, gli asparagi con salsa mimosa si servono come antipasto oppure come secondo vegetariano

 

A piacere, potete preparare gli asparagi con salsa mimosa anche con le altra varietà di asparagi, da quelli bianchi a quelli violetti. L’aceto aggiunto all’acqua di cottura delle uova sode, impedisce all’albume di fuoriuscire in caso di rottura del guscio.

 

Per 4 persone

1 kg di asparagi

6 uova

1 ciuffo di menta fresca (facoltativa)

aceto di vino bianco

olio extravergine di oliva

sale e pepe bianco

 

1. Mettete le uova in un pentolino con acqua fredda, unite un filo di aceto e cuocetele per 9-10 minuti dall’ebollizione. Sgocciolatele e passatele sotto un getto di acqua fredda corrente. Picchiettate i gusci sul piano di lavoro, immergetele in acqua fredda per qualche minuto e sgusciatele. Tagliatele a rondelle e mettetele in una ciotola. Intanto lavate e asciugate la menta.

2. Aggiunge 2 cucchiai di aceto e un pizzico di sale e pepe, poi schiacciate grossolanamente le uova con i rebbi della forchetta, versando a filo 4 cucchiai di olio extravergine. Trasferite la salsa in una salsiera e lasciatela riposare. Disponete gli asparagi sul tagliere e pareggiateli, eliminando la parte più dura dei gambi, spellate i gambi rimasti con un pelapatate e lavateli bene sotto acqua fredda corrente.

3. Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela, tuffate gli asparagi e cuoceteli per circa 5 minuti. Sgocciolateli con un mestolo forato e trasferiteli in una ciotola con acqua e ghiaccio. Lasciateli riposare per 2-3 minuti, sgocciolateli e fateli asciugare su carta assorbente da cucina. Suddivideteli nei piatti, distribuite il composto di uova preparato e le foglioline di menta spezzettate e servite gli asparagi con salsa mimosa.

 

(immagine:khatran.blogspot.com)

Risotto agli asparagi

Risotto-agli-asparagi-ricetta-parliamo-di-cucina

Classico della cucina primaverile, il risotto agli asparagi è un primo raffinato e gustoso. La ricetta è semplice ma bisogna fare attenzione ai dettagli sulla preparazione degli asparagi e la cottura del risotto

 

Se preferite, invece di tagliare i gambi a rondelle, potete frullarli con poco brodo e aggiungere la crema ottenuta al riso in cottura. Se invece il risotto vi piace molto cremoso, mantecatelo alla fine con 100 g di crescenza tagliata a fiocchetti e 2 cucchiai di grana padano grattugiato. A piacere, potete decorare il risotto agli asparagi con dadini di pancetta rosolata croccante o salmone affumicato spezzettato.

 

Per 4 persone

300 g di riso Carnaroli o Vialone nano

500 g di asparagi

50 g di burro

1 cipollotto

1 dl di vino bianco secco

brodo vegetale

grana padano grattugiato

sale e pepe

 

1. Private gli asparagi della parte terminale legnosa dei gambi. Spellate i gambi rimasti con un pelapatate e tuffate gli asparagi in una pentola con acqua bollente poco salata per 5-6 minuti. Sgocciolateli, tenendo da parte l’acqua e raffreddateli sotto un getto di acqua fredda corrente. Separate le punte dai gambi e tagliatele a metà, nel senso della lunghezza, e riducete i gambi a rondelle.

2. Miscelate 1/2 litro di acqua di cottura degli asparagi con 1 l di brodo vegetale e portate a ebollizione. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollato e tritatelo. Fatelo appassire in una casseruola ampia a fuoco basso con 30 g di burro per 3-4 minuti. Unite il riso e tostatelo per 2-3 minuti a fiamma media, mescolando spesso. Irrorate con il vino caldo e lasciatelo completamente evaporare. Unite le rondelle di asparagi, versate 2 mestoli di brodo caldo e mescolate. Proseguite la cottura a fiamma bassa, versando 1-2 mestoli di brodo e mescolando, ogni volta che il precedente sarà evaporato. Cuocete il riso per 16-18 minuti poi regolate di sale e pepe.

3. Spegnete il fuoco, aggiungete il burro rimasto, le punte degli asparagi e 4 cucchiai di grana padano grattugiato. Mescolate con delicatezza, coprite e lasciate riposare il risotto agli asparagi per 1 minuto poi servite.

 

 

(immagine:knorr.com)