Spezzatino di manzo alla birra

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La lunga cottura rende la carni morbidissime e deliziose. La ricetta dello spezzatino di manzo è un classico della cucina europea invernale, ideale per il grande freddo, ottima anche per cucinare tagli poveri ed economici ma buonissimi come la guancia di vitello o di manzo.

 

Potete accompagnare lo spezzatino di manzo alla birra con 700 g di patate sbucciate, tagliate a pezzi grossi e lessate oppure polenta: scaldate 1,5 litri di acqua, salatela e versatevi a pioggia 250 g di farina di mais bramata, mescolando con una frusta e proseguite la cottura, mescolando in continuazione, per 40 minuti, unendo di tanto in tanto un po’ d’acqua calda se serve.

 

Per 4 persone

800 g di spezzatino di manzo

1 cipolla dorata

farina

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaio di zucchero di canna

2 fette grandi di pane casereccio

senape forte

2-3 foglie di alloro

7,5 dl di birra doppio malto o scura a piacere

40 g di burro

brodo vegetale

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Spuntate la cipolla, spellatela e tagliatela a fettine sottili. Fatele appassire a fiamma bassa in una casseruola con il burro e 4 cucchiai d’olio, poi sgocciolatele e tenetele da parte. Intanto, passate lo spezzatino di manzo nella farina, scuotetelo per eliminare l’eccesso, aggiungetelo nella pentola e rosolatelo in modo uniforme. Trasferite di nuovo le cipolle nella casseruola, aggiungete l’aceto e lo zucchero di canna e mescolate per amalgamare bene.

2. Irrorate con la birra, versandola poca per volta per evitare che la schiuma fuoriesca dalla casseruola, poi salate, pepate e mescolate bene. Spalmate le fette di pane con uno strato di senape su entrambi i lati, poi adagiatele sullo spezzatino di manzo.

3. Unite le foglie di alloro, coprite e proseguite la cottura dello spezzatino di manzo a fiamma bassissima, per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto, in modo da sciogliere completamente le fette di pane nel sugo della carne e aggiungendo un po’ di brodo vegetale o acqua, se serve. Infine, regolate di sale, spolverizzate lo spezzatino di manzo con abbondante pepe macinato al momento e servite con patate lessate o polenta.

 

 

(immagine:lacuisinededey.blogspot.com)

Birrificio Angelo Poretti: tra storia e innovazione

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Per gli amanti della birra, ritorna la corposa ed elegante “7 Luppoli non filtrata ambrata” in edizione limitata. Intensamente aromatica e stuzzicante, è la specialità invernale del Birrificio Angelo Poretti

 

Partito da Varese in giovane età nella seconda metà dell’800, Angelo Poretti imparò le ricette e i segreti del mestiere dai migliori mastri birrai di Austria, Boemia e Baviera. Decise poi di importarla e diffonderla in Italia, adattandola al gusto nazionale: la storia del suo birrificio inizia ufficialmente 26 dicembre 1877 in Valganna, luogo da lui scelto per l’acqua purissima delle fonti, elemento indispensabile per produrre una birra di qualità. Dopo, il birrificio passò prima nelle mani dei suoi nipoti e, attraverso altri imprenditori, arriva alla completa acquisizione nel 2002 da parte del gruppo Carlsberg.

La produzione della birra è un lungo e antico processo che si tramanda da secoli e che prende avvio da un’accurata selezione delle materie prime che la compongono: acqua, malto d’orzo, lievito e luppolo. Da tre a sette sono le tipologie differenti di luppolo da cui nascono le sei creazioni del birrificio: “3 Luppoli”, “Originale 4 Luppoli”, “Bock chiara 5 Luppoli”, “Bock rossa 6 Luppoli”, “7 Luppoli non filtrata”, nelle versioni invernale ed estiva. In particolare, la “7 Luppoli non filtrata ambrata” è una specialità stagionale, prodotta in quantità limitata da ottobre a febbraio per essere gustata nel periodo autunnale e invernale. Birra ambrata di stile “Vienna Strong”, nasce da una ricetta esclusiva: corposa ed elegante, presenta un grado alcolico importante (7% vol.) ed è ideale da affiancare alle degustazioni di frutta secca come noci, nocciole, mandorle ecc. oppure dolci al cioccolato. Mentre durante i pasti è indicata in abbinamento alle carni dalle cotture prolungate, come stufati, brasati e stracotti.

Queste birre nella ristorazione sono disponibili anche servite alla spina per mezzo dell’innovativa tecnologia di spillatura DraughtMasterTM, messa a punto da Carlsberg Italia, che garantisce la freschezza e la qualità del prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente, attraverso la sostituzione dei fusti in acciaio con altri in PET 100% riciclabili e che non necessitano di Co2 aggiunta.

Da segnalare anche la partnership creata tra i mastri birrai del Birrificio Angelo Poretti e gli chef di Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, per ideare e offrire una serie di ricette originali e di abbinamenti, disponibili sul sito www.birrificioporetti.it.

“La birra è un prodotto versatile, le cui proprietà gustative si adattano a ingredienti spesso difficilmente abbinabili ad altre bevande”, commenta Laura Marchini, communication manager di Carlsberg Italia. “Il luppolo gioca un ruolo chiave nella scelta degli accostamenti: l’intensità della luppolatura crea una complessità di note aromatiche che rendono più piacevole la degustazione, anche con cibi elaborati e proprio per questo molto più affascinanti dal punto di vista sensoriale”.

Nascono così piatti realizzati con tutta la cura, il rispetto e la conoscenza che meritano i prodotti del territorio e che rendono quella italiana una tradizione d’eccellenza in tutto il mondo.