Risotto allo Champagne profumato al timo

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Ricetta elegante per le grandi occasioni, il risotto allo Champagne è facile e non impegna, e basta seguire poche semplici regole per ottenere un risultato perfetto.

 

Naturalmente il risotto allo Champagne si può preparare anche con vini meno pregiati, ma con un risultato ugualmente splendido: provatelo con lo spumante o il prosecco, ma anche gli spumeggianti vini regionali italiani. Sbizzarritevi poi con gli accostamenti decorativi: dai gamberetti alla pancetta croccante saltati in padella, dalle erbe aromatiche alle spezie, ma anche, per un tocco di classe, con frutti rossi come fragole, lamponi, ribes e chicchi di melagrana, oppure mango o melone a dadini.

 

Ingredienti:

320 g di riso Carnaroli o Vialone Nano

1 cipolla dorata piccola

4 dl di Champagne brut

60 g di burro

80 g di parmigiano reggiano grattugiato

brodo vegetale o di carne leggero

1 mazzetto di timo fresco

sale e pepe

 

  1. Rosolate a fiamma bassa la cipolla tritata in una casseruola con 30 g di burro e un pizzico di sale per 2 minuti, finché sarà morbida. Unite il riso e fatelo tostare mescolando per alcuni istanti finché i chicchi saranno lucidi. Alzate la fiamma e irrorate con metà dello Champagne caldo e lasciatelo evaporare, poi ripetete allo stesso modo con quello rimasto (in questo modo evitate lo choc termico che può rovinare i chicchi e il gusto sarà meno acido).
  2. Coprite con 2 mestoli di brodo bollente, mescolate e proseguite la cottura a fuoco medio-basso per 16-18 minuti, aggiungendo altro brodo e mescolando ogni volta che il precedente sarà evaporato. Alla fine dovrete ottenere un composto vellutato e non asciutto, ma neppure eccessivamente brodoso.
  3. Quando il riso sarà al dente, spegnete, regolate di sale, aggiungete il burro freddo a fiocchetti, le foglioline del timo e il parmigiano grattugiato fresco, mescolando delicatamente. Coprite e lasciate riposare per un minuto, poi servite subito il risotto allo Champagne, con pepe e decorazioni a piacere.

 

 

(immagine:thermomiss.com)

Champagne Deutz: un grande classico francese

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Grazie a D&C, storica azienda bolognese attiva sin dagli anni ’50 nel mondo della distribuzione italiana ed entrata da marzo 2014 nel Gruppo Eurofood, vero e proprio punto di riferimento per l’importazione di specialità gastronomiche da tutto il mondo, è arrivato sul mercato italiano Champagne Deutz, una delle più importanti e antiche maison vinicole francesi.

 

Fondata nel 1838 ad Aÿ, dove si ritiene esistano i più vecchi e famosi vigneti della Champagne, da William Deutz e Pierre-Hubert Geldermann, negozianti di vini entrambi originari di Aix-la-Chapelle, l’azienda ha visto susseguirsi numerose generazioni della famiglia che in un percorso durato oltre 170 anni hanno attraversato quasi due secoli di storia e hanno sviluppato e fatto crescere l’azienda fino alle dimensioni attuali. Champagne Deutz fin dagli inizi si dotò di vigne di prima qualità, ma  nel tempo ha sentito la necessità di aumentare sempre più la sua capacità di avere un approvvigionamento regolare di uve che fossero all’altezza delle sue ambizioni e poco a poco, appezzamento per appezzamento, ha acquistato terre in alcune delle migliori zone della Champagne come Le Mesnil-sur-Oger, Bisseuil, Pierry.

Nel 1996, Louis Roederer diventa il principale azionista di Champagne Deutz e Fabrice Rosset assume il comando dell’azienda. “Proseguire nello sviluppo della maison, ma con realismo è il mio obiettivo”, sostiene il presidente e direttore generale. “Il grande lavoro compiuto dai miei predecessori è stato fondamentale per portare avanti la politica di ricerca della qualità senza compromessi, nel rispetto dello stile e dell’eleganza Deutz:”.

Champagne Deutz mira a raggiungere 2,5 milioni di bottiglie nei prossimi cinque anni. Importantissima anche la continua innovazione e modernizzazione dell’apparato produttivo: nell’autunno 2010 la Maison è stata dotata di torchi nuovi così da raggiungere una capacità di 9 mila ettolitri di vinificazione e di 3,5 milioni di bottiglie nelle cantine d’invecchiamento. Dal 1996, il totale degli investimenti aziendali ammonta a più di 10 milioni di euro.

Vasta è la gamma degli Champagne Deutz. Brut Classic è il più classico e tradizionale, risultato dell’unione di diverse annate di vendemmia: ogni anno una certa proporzione di vini di riserva viene incorporata alla cuvée per garantire la costanza, la complessità e la tipicità dello stile della maison. L’armonia del Brut Classic Deutz nasce dalla qualità delle uve e dei mosti (principalmente di vini provenienti dalla prima torchiatura di Grands Crus e Premiers Crus), dall’ampia gamma dei vigneti selezionati e dal giusto equilibrio tra i tre grandi vitigni della regione Champagne: Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay, che entrano nell’insieme in parti uguali. Questo champagne è anche il più eclettico della linea Deutz: ideale come aperitivo, si accompagna splendidamente ai pesci con salse e in particolare alle carni bianche. È disponibile anche in versione demi-sec per gli amanti dello champagne da dessert.

Il colore oro intenso di Brut Classic presenta un perlage di grande finezza – firma inequivocabile di Champagne Deutz – caratteristica dei vini che hanno goduto di una lunga maturazione su fecce. Il bouquet molto espressivo rivela dapprima note di tipo floreale (biancospino, fiori bianchi…), poi aromi di pane tostato, di pasta di mandorle e di frutta matura (mele, pere…). Gli aromi sono ben legati e la consistenza morbida ricorda la seta e si arrotonda nel retrogusto su una nota fruttata molto persistente.

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