Curry di agnello con ceci e patate

Curry di agnello con ceci e patate

I curry sono tipici piatti indiani a base di carne o verdure, con un ricco condimento di aromi e spezie.

La parola curry è inglese e deriva da un termine tamil che significa salsa o zuppa; da lì è passato a indicare sia il mix di spezie, sia il piatto cucinato. Il burro chiarificato invece è un condimento tipico indiano, versatile e leggero: perfetto per cotture prolungate e fritture a temperatura molto alta. In alternativa, si possono usare 20 g di burro e 3 cucchiai d’olio. Chi non ama il sapore forte dell’agnello, può preparare la ricetta con spezzatino di manzo.

Per 4 persone

800 g di di polpa d’agnello senza ossi

240 g di ceci già lessati

250 g di patate

3 pomodori da sugo maturi

3 dl di latte di cocco

200 g di yogurt greco

curry in polvere

1 mazzetto di coriandolo o prezzemolo

2 cipolle

1 spicchio d’aglio

50 g di burro chiarificato

sale

Immergete i pomodori in acqua bollente per 1 minuto, scolateli e raffreddateli sotto acqua fredda. Spellateli, divideteli a metà, eliminate semi e tagliateli a pezzettini. Sbucciate le patate e riducetele a dadini. Spellate l’aglio e le cipolle e tritateli finemente. Tagliate la carne a pezzi di circa 2-3 cm di lato.

Fate fondere il burro in una casseruola ampia con un cucchiaio di curry. Unite la carne e rosolatela a fiamma viva per 2-3 minuti, poi sgocciolatela e tenetela in caldo. Abbassate la fiamma, mettete nella pentola il trito d’aglio e cipolla, 2 cucchiai di curry, 2-3 cucchiai d’acqua calda e fate appassire tutto per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Rimettete l’agnello nella casseruola, unite il trito di pomodori e proseguite la cottura con il coperchio per circa 1 ora e 30 minuti aggiungendo poco per volta, prima il latte di cocco e poi lo yogurt. Quindi, unite  i dadini di patate e poi, dopo 15 minuti, i ceci sgocciolati. Regolate di sale e di curry e proseguite la cottura per altri 20 minuti, unendo poca acqua se il fondo di cottura tenderà ad asciugarsi troppo, e lasciando il fondo cremoso. Spegnete e servite il curry di agnello spolverizzando con il coriandolo tritato e, a piacere, accompagnando con riso pilaf.

(immagine:www.marieclaire.fr)

Pollo al curry con mele, mandorle e uvetta

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 Il pollo al curry è un classico della cucina indiana dal profumo esotico diventato popolare in tutto il mondo.

 

La ricetta del pollo al curry è davvero facile e anche economica, per questo date grande importanza agli ingredienti: scegliete un pollo di buona qualità, meglio se biologico, e una polvere di curry profumata e gustosa, più o meno piccante secondo il gusto. Per una preparazione molto più veloce del pollo al curry, potete utilizzare 800 g di petto di pollo tagliato a pezzetti: in questo caso, il tempo di cottura sarà molto più breve, circa 7-8 minuti. Al posto delle mele, potete utilizzare 2 patate lessate tagliate a dadini. Servite a piacere il pollo al curry con un pilaf di riso basmati.

 

Per 4 persone

1 pollo da circa 1 kg

1 cipolla grande

50 g di uvetta (facoltativa)

50 g di mandorle a lamelle

1 vasetto di yogurt da 125 g

curry in polvere

brodo vegetale

2 mele + 1 limone

40 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Tagliate il pollo a pezzi, privateli della pelle, lavateli e asciugateli con carta assorbente da cucina. Scaldate in un’ampia padella antiaderente o in un wok 30 g di burro con 2 cucchiai di olio extravergine e rosolate i pezzi di pollo per 4-5 minuti a fuoco vivace, mescolando con un cucchiaio di legno. Unite la cipolla tritata e 1 cucchiaio di curry, sale e pepe, poi mescolate, abbassate la fiamma e continuate la cottura con il coperchio per circa 40 minuti, irrorando di tanto in tanto con poco brodo e girando i pezzi di pollo.

2. Intanto, sbucciate le mele e tagliatele a dadini di circa 1 cm di lato; trasferiteli in una ciotola con il succo del limone diluito con poca acqua. Mettete a bagno l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi sgocciolatela e strizzatela; tostate le mandorle in un padellino antiaderente senza grassi, mescolando per 2-3 minuti finché saranno dorate.

3. Rosolate in un padellino antiaderente i dadini di mela sgocciolati con il burro rimasto per 1-2 minuti (se la mela è un po’ acidula, aggiungete un cucchiaino di zucchero), poi incorporateli al pollo insieme con lo yogurt e l’uvetta e proseguite la cottura ancora per 5-6 minuti a fiamma media senza coperchio, finché il sugo si sarà addensato. Unite le mandorle a lamelle, regolate di sale e pepe e servite il pollo al curry.

 

 

(immagine:morganmoore.typepad.com)

Salmone al limone e menta con cavolfiore al curry

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Il salmone al limone e menta con cavolfiore al curry è una ricetta profumata e semplice da cucinare

 

Pesce dal gusto non troppo intenso, il salmone al limone e menta è molto gradito anche ai bambini: sceglietelo di buona qualità, proveniente da allevamenti selezionati. Se preferite, potete accompagnarlo con altre verdure di stagione oppure con patate lessate o spinaci al burro.

 

Per 4 persone

4 tranci di filetto di salmone di circa 200 g l’uno

60 g di burro + 1 limone

1 cavolfiore di circa 1,2 kg

1 cipollotto + 1 foglia di alloro

1 cucchiaio di curry + aceto

40 g di uvetta + brodo vegetale

50 g di mandorle tritate grossolanamente

1 ciuffo di foglie di menta fresca

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Sciacquate i filetti di pesce sotto acqua fredda corrente e asciugateli con carta assorbente da cucina; tastate la polpa per trovare eventuali spine ed eliminatele con una pinzetta. Fate fondere il burro in un pentolino a fiamma bassa, versatelo in una ciotolina e aggiungete il succo del limone filtrato, le foglie di menta pulite e tritate, sale e pepe, sbattendo con una frustina. Trasferite il salmone in una teglia o pirofila foderata con carta da forno bagnata e strizzata con la parte della pelle verso il basso. Spennellate la polpa con metà della salsina e fate riposare per circa 30 minuti.

2. Nel frattempo, pulite il cavolfiore e ricavate le rosette. Tuffatele in una pentola con abbondate acqua salata e aromatizzata con 1/2 bicchiere di aceto per 3-4 minuti, poi sgocciolatele e passatele sotto acqua fredda corrente. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollotto, tagliatelo a rondelle e fatelo appassire in una padella ampia a fiamma bassa con 2 cucchiai di olio, la foglia di alloro e un pizzico di sale per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché sarà morbido. Aggiungete le rosette di cavolfiore e l’uvetta, fatele insaporire, poi spolverizzate con il curry, irrorate con 1 dl di brodo caldo, coprite e cuocete per circa 12-15 minuti a fiamma bassa, aggiungendo eventualmente altro brodo se serve, finché il cavolfiore sarà tenero e il fondo di cottura asciugato. Regolate di sale e pepe e spolverizzate con la granella di mandorle tostata.

3. Nel frattempo, coprite la teglia con il salmone al limone e menta con un foglio di alluminio e mettetela in forno già caldo a 180°C per circa 10 minuti. Di tanto in tanto, scoprite il pesce e spennellate i tranci con un po’ di salsina al burro. Eliminate l’alluminio, irrorate il pesce con la salsa rimasta e cuocete ancora per 3-4 minuti. Accendete il grill del forno per 2-3 minuti per far dorare la superficie e servite subito i filetti di salmone al limone e menta con cavolfiore al curry.

 

 

(immagine:monmaraicheralacasserole.over-blog.com)

Gamberi al curry e cocco

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Un secondo di pesce velocissimo e scenografico: i gamberi al curry e cocco. La ricetta è assolutamente facilissima a prova di principianti: la regola più importante è scegliere un prodotto freschissimo dal pescivendolo e pulire bene i gamberi

 

Potete accompagnare i gamberi al curry e cocco con insalata mista oppure con patatine fritte. Se vi piace, i gamberi al curry e cocco possono diventare un’ottimo piatto unico serviti con riso pilaf o cous cous aromatizzati con scorza di limone non trattato e pisellini novelli, lessati e spadellati con poco olio e sale.

 

Per 4 persone

600 g di code di gamberi freschi

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaio di curry in polvere

1 peperoncino secco

2 dl di latte di cocco

erba cipollina

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Pulite i gamberi, eliminando i gusci ma lasciando attaccate le codine. Incidete il dorso ed eliminate il filetto nero, aiutandovi con uno stecchino, poi sciacquateli sotto acqua fredda e asciugateli con carta assorbente da cucina. Trasferiteli in una ciotola, unite il peperoncino sbriciolato, uno spicchio d’aglio spellato e tagliato a fettine, irrorate con un filo d’olio, mescolate e coprite con pellicola. Mettete i gamberi a marinare in frigorifero per circa mezz’ora.

2. Sgocciolate i gamberi dalla marinata, trasferiteli in una padella antiaderente e fateli saltare per un minuto scarso in una padella antiaderente a fiamma vivace, poi sgocciolateli e teneteli da parte. Unite il latte di cocco, il curry, lo spicchio d’aglio rimasto spellato e ridotto in crema con lo schiaccia aglio o pestato nel mortaio, salate e proseguite la cottura a fuoco vivo per 2-3 minuti, finché la salsa si sarà leggermente addensata.

3. Regolate di sale, rimettete i gamberi nella pentola, fateli saltare mescolando delicatamente per alcuni istanti nella salsa per farli insaporire, spolverizzate con l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici e un’abbondate macinata di pepe e servite subito i gamberi al curry e cocco.

 

(immagine:easyhealthycooking.net)

Curry di patate e cavolo cappuccio

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Curry di patate e cavolo cappuccio. La parola curry nella cucina indiana si usa per definire piatti di verdure miste riccamente speziate, a volte con legumi, pesce o pollo, pieni di sapore e profumo.

 

Questo curry di patate e cavolo cappuccio è la versione semplificata di una ricetta originale bengalese: servitela accompagnata da riso pilaf oppure come contorno per carni e pesci.

 

600 g di cavolo cappuccio tagliato a striscioline molto sottili

4 patate medie

4 pomodori ramati

1 cipolla grande

1 peperoncino fresco

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaino di garam masala

2 cucchiaini di curcuma in polvere

1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere

1/2 cucchiaino di cumino in polvere

2 chiodi di garofano

1 bastoncino di cannella

1 cucchiaino di pepe in grani

1 cucchiaino di semi di fieno greco (facoltativo)

1 cucchiaino di zucchero

2 foglie di alloro

brodo vegetale

olio extravergine di oliva leggero o di semi di arachidi

sale

 

1. Spuntate la cipolla, spellatela e tritatela finemente. Incidete il peperoncino nel senso della lunghezza, eliminate il picciolo e i semi; schiacciate e spellate gli spicchi d’aglio e tritateli con il peperoncino. Trasferite tutto in una casseruola e fate appassire a fiamma bassa con 4 cucchiai di olio, 1 d’acqua e un pizzico di sale per 2-3 minuti. Aggiungete il cavolo cappuccio e le spezie in polvere e rosolate a fiamma media, mescolando per 5-6 minuti, finché il cavolo sarà leggermente dorato.

2. Unite i pomodori privati dei semi e tagliati a dadini, lo zucchero, la cannella, il pepe, i chiodi di garofano, il fieno greco e l’alloro, mescolate per far insaporire, irrorate con 2 dl di brodo, coprite e proseguite la cottura per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.

3. Unite le patate spellate, lavate e tagliate a pezzi abbastanza grossi, irrorate con 2,5 dl di brodo e proseguite la cottura per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le patate saranno morbide e unendo ancora un po’ di brodo, se serve. Regolate di sale e servite il curry di patate e cavolo cappuccio.

 

 

(immagine:maayeka.blogspot.com)