La settimana europea delle energie rinnovabili

rinnovabiliFino al  27 giugno 2014 la Ue farà il punto sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica

Dai quartieri alimentati da energia rinnovabile alla ricarica wireless per i bus elettrici, dai birrifici a emissioni zerF ai caseifici che producono energia. Questi e altri sono i progetti selezionati che ambiscono al premio Sustainable Energy Europe (See) and ManagEnergy Awards, nell’ambito dell’ottava edizione della settimana europea dell’energia sostenibile (green week) che fino al  27 giugno 2014 farà il punto sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica. I progetti europei più innovativi volti alle soluzioni per il risparmio e la sostenibilità nel pubblico e nel privato si confronteranno nel più grande evento europeo dedicato al tema: un punto di riferimento per enti pubblici, agenzie per l’energia, imprese, organizzazioni non governative e associazioni di settore, tutti impegnati a raggiungere gli obiettivi energetici e rispettare i parametri climatici indicati dall’Unione europea.

Sono 556 gli eventi organizzati non solo per la settimana, ma per tutto il mese di giugno: la Spagna ne ha previsti quasi 200 eventi, ma anche l’Italia, con 78 iniziative, non sfigura. A Bruxelles (119 eventi), cuore della manifestazione lanciata nel 2006 dalla Commissione Europea, si svolge anche il Sustainable Energy Europe (See) and ManagEnergy Award, per progetti innovativi e green per trasporti, fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Quest’anno alla green week sono stati presentati 342 progetti provenienti da 31 Paesi, ma solo 30 sono stati selezionati per la finale da nove esperti del Comitato tecnico consultivo supervisionato dall’agenzia europea per le Pmi (Easme). Cinque le categorie: comunicazione (campagne informative e pubblicitarie e programmi tv), consumo (orientamento del risparmio energetico), apprendimento (per diffondere le conoscenze dalle scuole alle università) edilizia (con soluzioni di risparmio energetico) e trasporti (soprattutto elettrici).

Il premio andrà a chi ha mostrato di aver raggiunto i migliori risultati (dagli impianti fotovoltaici ai trasporti elettrici agli acquisti verdi). Il progetto Buy Smart, più acquisti verdi per prodotti eco-efficienti – tra i più importanti di quelli co-finanziati dall’Unione Europea e  coordinato per l’Italia da Enea e Consip – è stato inserito in una delle sessioni aperte al pubblico della “High Level Policy Conference” fra gli eventi a Bruxelles. Durante la conferenza verranno illustrati i diversi approcci per selezionare e acquistare prodotti e servizi che permettono di risparmiare energia, ottimizzare i costi e rispettare l’ambiente. I sei vincitori saranno selezionati da una giuria che comprende rappresentanti delle istituzioni europee, governi locali, agenzie per l’energia, media specializzati e associazioni di settore.

Gas serra: tagli che fanno bene

rinnovabiliRispetto all’anno di riferimento del Protocollo di Kyoto, il 1990, l’Italia ha ridotto i gas serra del 11,4%

Nel 2012 nel nostro Paese le emissioni totali di gas serra – espresse in CO2 equivalente – sono diminuite del 5,4% rispetto al 2011 e dell’11,4% rispetto al 1990, anno di riferimento per il Protocollo di Kyoto. Questi sono alcuni dei dati dell’inventario nazionale delle emissioni in atmosfera dei gas serra presentato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nell’ambito della Convenzione quadro per i cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, l’Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change).

La diminuzione è conseguenza sia della riduzione dei consumi energetici e delle produzioni industriali a causa della crisi che ha anche delocalizzato alcuni settori produttivi, sia della crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e di un incremento dell’efficienza energetica. Tra il 1990 e il 2012 «le emissioni di tutti i gas serra considerati dal Protocollo di Kyoto sono passate da 519 a 460 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; variazione ottenuta principalmente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, che contribuiscono per l’84% del totale e risultano nel 2012 inferiori del 4,6% rispetto al 1990» (fonte Ispra).

I settori più importanti sono quelli della produzione di energia e dei trasporti che contribuiscono alla metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti. Rispetto al 1990 nel 2012 le emissioni delle industrie energetiche sono diminuite dell’8% a fronte di un aumento della produzione di energia termoelettrica da 178,6 Terawattora (TWh) a 217,6 TWh, e dei consumi di energia elettrica da 218,7 TWh a 307,2 Twh.

Sempre nel periodo 1990-2012 le emissioni energetiche dal settore residenziale e servizi sono aumentate dell’8,2% mentre le emissioni del settore dell’industria manifatturiera sono diminuite del 36,8% rispetto al 1990. Per il settore dei processi industriali nel 2012 le emissioni sono diminuite del 26,5% rispetto al 1990 e le emissioni dal settore dell’agricoltura sono diminuite del 16% tra il 1990 e il 2012. Alcuni settori come trasporti o refrigerazione hanno subito incrementi che però sono stati ben compensati, specie sul fronte dell’efficienza.

Nella gestione e trattamento dei rifiuti le emissioni sono diminuite del 17,5%, e sono destinate a ridursi ancora nei prossimi anni mentre si spera in un sempre maggiore incremento delle fonti di energia rinnovabile entro il 2020.

 

 

Gli “alberi solari” che ti ricaricano il cellulare

alberisolariIn  Serbia  hanno posizionato  “alberi” che ricaricano i dispositivi mobili dei cittadini con la forza del sole

Quello di Strawberry Energy, società di Belgrado, è un innovativo progetto volto a familiarizzare i cittadini con le energie rinnovabili. Per il momento le stazioni sono dodici in cinque differenti modelli, progettati per essere installati in modo permanente in luoghi pubblici affollati. L’innovativo progetto è volto a rendere le fonti “pulite” più accessibili nella quotidianità e a dimostrare che le tecnologie ‘verdi’ non sono più un concetto astratto.

Sono i primi alberi-ricarica installati in Europa (10 in Serbia e due in Bosnia-Erzegovina) dotati di 16 cavi usufruibili per ricaricare a energia solare ogni tipo di dispositivo mobile, dal cellulare al lettore musicale, dall’ebook al tablet. Le stazioni stesse possono servire in alcuni casi come hotspot per la connessione Wifi.

La Strawberry Energy ha recentemente siglato un accordo di distribuzione negli Stati Uniti e ciò potrebbe ora aprire la porta a una più ampia “piantagione” di alberi solari.

 

 

Rinnovabili: quanta energia

energieSecondo l’ultimo rapporto redatto dalla società di ricerca e consulenza GlobalData, la capacità rinnovabile mondiale è in espansione

India, Germania, Cina, Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Arabia Saudita, Brasile: secondo lo studio di GlobalData la capacità rinnovabile mondiale dovrebbe raggiungere i 2.055 GW nel 2030, crescendo a un tasso composto annuo (Cagr) dell’8,2% dal 2013 al 2030, e – questo il vero punto focale dello studio – sarà l’energia termica la principale fonte di produzione di energia elettrica nei prossimi decenni.

Se sempre più Paesi si sposteranno verso l’uso di fonti energetiche alternative, sarà la capacità termica a crescere dagli attuali 3.628 GW a 5.833 GW entro il 2030, pari al 2,8%.

Ad aumentare sarà inoltre la richiesta di gas naturale, il cui crescente utilizzo come fonte di produzione di energia elettrica ha influenzato positivamente il settore energetico a livello mondiale, riducendo la dipendenza dalle importazioni di vari Paesi, ma anche promuovendo il finanziamento di questi progetti.

Inoltre sempre più i Paesi stanno investendo in tecnologie di rete intelligenti per distribuire l’energia prodotta (smart grid). Nel 2012, la spesa globale in reti intelligenti ha raggiunto i 13,9 miliardi di dollari, con gli Stati Uniti e la Cina in testa per numero di installazioni, anche se il furto di energia è ancora un grave fattore negativo che danneggia lo sviluppo di questo settore in molti Paesi.

Il futuro dunque deve puntare anche sul miglioramento di queste delicate infrastrutture.

 

Ecomondo

Rimini ospita gli Stati generali di green economy e città sostenibili

ecomondoAl via a Rimini, l’edizione 2013 di Ecomondo che fino a venerdì sarà teatro, per due giorni, dell’edizione 2013 degli Stati Generali della Green Economy.

Saranno oltre 1000 le aziende presenti in 16 padiglioni, mentre sono 25 i Paesi partecipanti. Per l’occasione si apre anche il grande spazio dedicato a Città sostenibile 2013 che integra in un progetto unico le ecotecnologie e l’ efficientamento delle costruzioni e dei servizi.

Ecomondo presenta infatti tutto ciò che riguarda lo sviluppo e la tecnologia, nel massimo rispetto dell’ambiente e della natura puntando sulle energie alternative e rinnovabile, meno impattanti sull’ecosistema.

Di grande interesse anche lo spazio riservato all’ Ecodesign, attento alle materie prime e ai materiali eco-compatibili, senza per questo penalizzare l’estetica. Un aiuto concreto alla tutela ambientale e dell’intero pianeta.