I Luoghi del Cuore: vietato astenersi

luoghi cuore

Dal  13 maggio 2014 è ripartita l’iniziativa “Vota i Luoghi del cuore”, promossa dal FAI-Fondo Ambiente Italiano, per tutelare il nostro patrimonio ambientale e culturale

È giunto alla  settima edizione “Vota I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, che invita tutti i cittadini a segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e vorrebbero salvare. Un modo concreto per promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia, ma anche per favorire l’aggregazione e la collaborazione fra comunità e istituzioni al fine di proteggere tale patrimonio.

In dieci anni di progetto, il FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha dato voce a migliaia di segnalazioni: 45 sono stati finora gli interventi di recupero in  quindici regioni che hanno restituito a molti luoghi la bellezza originale.

Quest’anno ci sarà una novità: la sezione speciale “Expo 2015-Nutrire il pianeta” sarà dedicata a tutti i luoghi legati alla produzione alimentare. Potranno essere segnalati beni paesaggistici come uliveti, castagneti, limonaie, ma anche luoghi di trasformazione come mulini, cascine, caseifici storici, malghe: tutti luoghi che ci sono cari per le loro particolari caratteristiche e che perciò vogliamo tutelare. Il luogo che otterrà il maggior numero di segnalazioni all’interno di questa sezione potrà beneficiare di un intervento diretto da parte del FAI e di Intesa Sanpaolo attraverso “I Luoghi del Cuore”, per un progetto da concordare. In questo modo  il FAI vuole inaugurare il dialogo sul rapporto tra l’uomo e il pianeta e sui valori a fondamento delle prospettive economiche e sociali di sviluppo, che sono i temi  al centro dell’Expo 2015 .

Sarà possibile votare il proprio luogo del cuore fino al 30 novembre 2014.

 

La Via Lattea del Fai

via latteaPiù AgriCultura, uguale più cibo, più salute, più lavoro, più difesa del territorio; il 4 maggio 2014 si inaugura la Via Lattea del FAI

Più integrazione tra città e campagna, più lavoro e più salute: ne è convinto il FAI (Fondo Ambiente Italiano) che domenica 4 maggio a Milano, in occasione degli Expo Days 2014, inaugura il progetto Via Lattea (si concluderà a fine settembre). La campagna “invaderà” la città, con un programma che rappresenta una sintesi del progetto stesso e che si snoderà da Piazza Duomo alla Palazzina Appiani, presso l’Arena Civica, dal Castello al Parco Sempione.

In piazza del Duomo, se il tempo lo permetterà, una grande mongolfiera bianca consentirà di vedere Milano dall’alto attraverso un volo vincolato. Durante gli orari in cui  il pallone non potrà alzarsi verranno organizzate esibizioni con grandi aquiloni acrobatici e attività di costruzione di aquiloni per bambini e genitori.

Dal Duomo al Castello Sforzesco visite guidate, a cura dei volontari FAI, ai principali monumenti e palazzi che si incontrano lungo il percorso pedonale, con spettacoli di artisti di strada. In via Dante presso la sede degli uffici Expo 2015, ci sarà una distribuzione gratuita di palloncini e un totem informativo per collegarsi al sito dedicato al progetto.

Per l’occasione, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ci sarà il mercato a km 0 con oltre  60 agricoltori delle cascine del Parco agricolo Sud Milano e delle altre località toccate dai percorsi della Via Lattea 2014, con laboratori del pane e dei formaggi. Nel Castello, visite guidate agli Arazzi Trivulziani dedicati ai mesi e al lavoro nei campi.

Nel Parco Sempione, si potranno fare tour in bici o a piedi con tappe presidiate da guide FAI all’Arco della Pace, Triennale, Acquario eccetera. Presso l’Arena Civica e la Palazzina Appiani invece le visite guidate saranno agli affreschi del Salone d’Onore, recentemente restaurati, e non mancheranno spettacoli con artisti di strada e giocolieri.

Infine, la Grande Caccia al Tesoro che prenderà il via da Piazza del Duomo, alla quale tutte le famiglie con bambini sono invitate a partecipare. Le tappe avranno come temi agricoltura e alimentazione, i cui simboli dovranno essere individuati su alcuni monumenti di Milano secondo una mappa consegnata alla partenza. Lungo il percorso presso i gazebo del FAI, i partecipanti potranno trovare tutte le informazioni utili sul programma di Via Lattea 2014, iscriversi al Fondo Ambiente Italiano e partecipare alle attività.

I programmi possono essere soggetti a modifiche, pertanto si raccomanda di verificare gli aggiornamenti sul sito indicato più sopra.

 

 

FAI una giornata al profumo di AgruMi

agrumi

Una domenica interamente dedicata agli agrumi organizzata dal FAI, Fondo Ambiente Italiano

Si svolgerà a Villa Necchi, il 16 febbraio la terza edizione di AgruMi, una giornata interamente dedicata ai profumi, ai sapori e ai colori di tutte le declinazioni possibili degli agrumi: piante, fiori, marmellate, mieli, cosmetici, decorazioni e molto altro.

Tra il giardino e il campo da tennis coperto si terrà una grande mostra-mercato dove si potranno acquistare i prodotti provenienti da tutta Italia: dai dolci ai liquori, dai manufatti alle ceramiche…

Inoltre ci sarà una collezione di piante di agrumi tra le più complete delle diverse varietà esistenti, raccolte negli anni dal vivaista Davide Chiaravalli.

E poi eventi vari: un laboratorio di glassatura della frutta tenuto da Pietro Romanengo; una conferenza dal titolo “L’oro del Re Sole”, sull’Orangerie della Reggia di Versailles tenuta da Anna Peyron; una conferenza di approfondimento su “Islam e agrumi in Sicilia”, a cura di Giuseppe Barbera; un Tea Party con tè e pasticcini a base di agrumi; una mostra di incarti di agrumi della storica collezione di Romana Gardani; e tutto il giorno, laboratori per bambini.

Info:
domenica 16 febbraio, dalle 10 alle 18
AgruMi
FAI – Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14, Milano

Ingresso mostra-mercato
Adulti 6 euro
Iscritti FAI 4 euro
Ragazzi (4-14 anni) 4 euro

Ingresso mostra-mercato+Villa 
Adulti 12 euro
Iscritti FAI 4 euro
Ragazzi (4-14 anni) 6 euro

per info e prenotazione del laboratorio di glassatura e del Tea Party: fainecchi@fondoambiente.it

 

Acqua e suolo, cosa cambia con la legge?

AcquaGoverno del suolo e gestione dell’acqua: negli ultimi cinquant’anni il consumo di suolo in Italia è cresciuto a una media di otto metri quadrati al secondo

L’indagine dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha rilevato che dal 2,8% del 1956 si è passati al 6,9% del 2010, con un record negativo in Lombardia con oltre il 10% (dati: Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo, www.consumosuolo.org).

A fronte di un utilizzo sempre più massiccio del territorio, si verifica anche l’aumento dell’impermeabilizzazione che rende la gestione dell’acqua sempre più a rischio. Il disegno di legge sui suoli, appena approvato, ci fa capire che molto si può e deve ancora fare per un nuovo concetto di benessere che includa il rispetto dell’ambiente.

La qualità della vita, con accesso adeguato alle risorse nel rispetto dell’ambiente in cui si trascorre la propria esistenza, è un diritto-dovere di ciascun essere umano. Il punto vitale è come gestiamo le risorse a disposizione. I temi del suolo e dell’acqua sono molto sentiti in Italia, specialmente negli ultimi tempi. Pare che la coscienza ambientale si stia risvegliando ed esca dalla logica del “siamo contrari a tutto” per entrare nella mentalità dei cittadini.

Questo processo, veicolato fra l’altro da associazioni ambientaliste storiche come Legambiente, Wwf , Italia Nostra, Fai è un passaggio importante perché finalmente il comune cittadino considera la qualità della vita e il benessere un punto fermo irrinunciabile dell’esistenza e a tutta evidenza l’acqua lo è.

È stato presentato da parte del governo il Disegno di legge sui suoli, mentre alla Camera e Senato sono già state depositate numerose proposte di legge in merito. Ciò ha sviluppato un vivace dibattito, soprattutto perché nel decreto sblocca crediti della pubblica amministrazione (DL legge 8 aprile 2013, n. 35 e L. di conversione 6 giugno 2013, n. 64 art. 10 comma 4 ter) è stata inserita una norma che, modificando la Legge 244/2007 (Finanziaria 2008), estende anche al 2013 e al 2014 la possibilità per i comuni di utilizzare i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal Dpr 380/2001 “Testo unico edilizia” per far fronte alle spese correnti.

Quindi una sorta di due pesi e due misure: da un lato si vuole salvaguardare il suolo, dall’altra si utilizza la proroga di una norma che praticamente annulla l’intendimento della proposta di legge e di fatto lo pospone nel tempo.

Cosa si può fare? Molto. La parte fondamentale la faranno i cittadini che non potranno più delegare tout-court la funzione della gestione del territorio alle istituzioni, ma dovranno accompagnare il percorso di redazione di norme nazionali e locali, di buone pratiche e di aumento della consapevolezza delle problematiche attraverso l’istituzione di discussioni costruttive con le realtà locali e nazionali. Visto che è appena iniziato il percorso della legge nazionale sul contenimento dell’uso del suolo possiamo cominciare proprio da lì.

 

Tratto da un articolo di Cristina Arduini, esperta ambientale e consigliere dell’Ufficio d’ambito (ATO) città di Milano per Voxdiritti.it