Brera: scatti da Pinacoteca

© Carlo Orsi (Sette giorni a Brera, 2014)

© Carlo Orsi (Sette giorni a Brera, 2014)

La Pinacoteca di Brera vista con gli occhi di sette fotografi. Questo il progetto “Sette fotografi a Brera” curato da Sandrina Bandera, Cecilia Ghibaudi e Giorgio Zanchetti.

Sette autori di diverse generazioni e diversi stili sono chiamati a raccontare le sale di una fra le più belle pinacoteche italiane attraverso il punto di vista di narrazione personale di ognuno.

E ognuno ha il suo particolare sguardo: Luca Carrà sulle statue del Cortile d’Onore; Mario Cresci sui ritratti in esposizione; Paola Di Bello sui visitatori; Dondero sui restauratori e le opere in restauro; Orsi si concentra si concentra sulle emozioni delle opere esposte; Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni sulle architetture e gli spazi.

Si possono vedere gli scatti, suddivisi per autore, nelle sale della Pinacoteca in un’alternanza dialettica tra dipinti e fotografie, antico e moderno, sguardi sul mondo.

Fino al 2 novembre, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8,30 alle 19,15. Ingresso: 6/9 euro. Per le info consultare il sito della Pinacoteca.

La Genesi di Salgado

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Milano celebra il lavoro di Sebastiao Salgado attraverso la messa in mostra del progetto Genesi, che inaugura la nuova stagione fotografica del Palazzo della Ragione

A 70 anni, Sebastiao Salgado è una leggenda della fotografia per la sua capacità eccezionale di diventare un unicum con l’immagine. Otto anni di lavoro, 32 viaggi in tutto il mondo, sempre accanto alla sua compagna Leila Wanick: questo è il progetto Genesi, in mostra a Milano 27 giugno al 2 novembre 2014 al Palazzo della Ragione di Piazza Mecanti di Milano. Scatti incredibili, rigorosamente in bianco e nero, attraverso i quali Salgado ci farà vedere la natura e l’umanità attraverso i suoi occhi e la sua particolarissima visione.

Dall’Antartide all’Amazzonia, dall’Africa nera alle Galapagos, dall’Algeria all’America Latina passando per ghiaccia, oceani, foreste, laghi con le popolazioni e gli animali e la flora…luoghi dove la natura è potente e gli uomini vivono in perfetta armonia con essa. Un artista forte, visionario e profondamente umano che ci racconta del suo mondo, un mondo bellissimo, attraverso immagini bellissime. Da non perdere assolutamente.

 

Nuovo spazio alla fotografia

Gabon, spiaggia di Libreville (©Ramazzotti/Parallelozero)

Gabon, spiaggia di Libreville (©Ramazzotti/Parallelozero)

Un nuovo spazio per la fotografia nasce a Milano, con una mostra sull’Africa

Venerdì 16 maggio inaugura il nuovo spazio dedicato alla fotografia Parallelozero Cafè, nel contesto del Mix Lounge Restaurant di Largo Cairoli, a Milano, proprio davanti all’Expo Gate

Lo spazio sarà aperto a esposizioni, incontri, e dibattito.

A inaugurare il tutto sarà la mostra One day in Africa, testimonianza fotografica sulla quotidianità nel continente organizzata da Parallelozero in collaborazione con la rivista Africa. 45 fotografie, disposte in ordine di ora di scatto, percorrono la “giornata tipo” africana, dalle lezioni in una scuola sudanese ai riti iniziatici in Gabon, al cocktail all’Hilton Hotel di Adis Abeba.

La location è suggestiva: proprio in faccia all’Expo Gate, il Mix Lounge Restaurant, all’interno dell’Hotel UNA Cusani, offre menù e vini che cambiano ogni mese a seconda degli ingredienti di stagione e ospita specialità di tutta Italia.

 

Info: Mix Lounge Restaurant, Largo Cairoli n. 2/a, tel. 338 3966249, 02 85601 (Hotel UNA Cusani)

 

Etica per immagini

festival fotografia etica

Dal 17 al 20 ottobre, appuntamento a Lodi con il Festival di Fotografica Etica

Nato da un’idea dell’associazione di volontariato culturale Gruppo Fotografico Progetto Immagine, il Festival di Fotografia Etica (Lodi, 17-20 ottobre) offre un momento di riflessione sul tema delle relazioni tra etica, comunicazione e fotografia.

Il festival parte dall’idea di fotografia come strumento di conoscenza e approfondimento e da questa dipana il grande argomento di discussione dell’etica, sempre più attuale in quest’era digitale e un po’ “disordinata”.

Discussioni, incontri, mostre: il programma del festival è ricchissimo e quest’anno dedica anche ampio spazio all’uso dell’immagine nell’ambito delle grandi Ong internazionali.

Ci sono le mostre che attraverso lo sguardo personale affrontano temi universali (tra cui: “Fever” di Paolo Marchetti che esplora il sentimento della rabbia, così diffuso in questi tempi inquieti; “The violation of Eden” di Brent Stirton, un grande fotoreportage sull’Africa e i suoi animali; “Trieste, storie a parte” di Carlo Gianferro, sulla malattia mentale); e poi le mostre Ong, dai risvolti etici importanti (tra cui: “Libya-Off the wall”, che attraverso le foto di Giovanni Diffidenti racconta la primavera araba del 2011 fino a oggi; “Nuestros Pequenos Hermanos”, di Albertina d’Urso, che testimonia di come la Fondazione Francesca Rava si occupi dei giovani disagiati in Sud America); gli incontri su svariate tematiche (tra cui: col direttore del National Geographic Marco Cattaneo; Aldo Soligno, Gianmarco Meraviglia, Giorgio Palmera, Ugo Lucio Borga e Ann-Christine Woerhrl dell’agenzia fotografica Echo; con i collaboratori di fotoportal.it; con Grazia Neri, fondatrice dell’omonima agenzia, in dialogo con Alessia Glaviano); uno spazio dedicato ai libri fotografici (con Fausto Podavini, Milo Sciaky, Andrea Diefenbach): e poi lo sguardo dei fotografi italiani sul mondo (Gianluca Panella sul terrorismo in Israele, Pierpaolo Mittica sul Giappone post-tsunami, Mauro Prandelli sui migranti dalla Turchia alla Grecia); e poi il World.Report Award 2013 (premio italiano di fotogiornalismo), letture portfolio, il Book Point di MiCamera e HF-Net il Fuori Festival con la fotografia amatoriale off, l’Educational Week per i ragazzi.

Insomma, una tre giorni intensa, che coinvolgerà tutta la città di Lodi, dislocando gli eventi in numerose sedi.

Il tema è importante, il festival ricchissimo, gli operatori tanti: un’occasione di confronto e riflessione per fotografi, giornalisti, documentaristi, semplici curiosi.

INFO:
Festival della Fotografia Etica 2013
Lodi, dal 17 al 20 ottobre 2013

Orari mostre:
giovedì 17, venerdì 18, giovedì 24 e venerdì 25 dalle 16 alle 20
sabato 19, domenica 20, sabato 26 e domenica 27 dalle 9,30 alle 20

Biglietto: 5 euro
Ingresso gratuito per giornalisti, disabili con accompagnatore, minori di 12 anni, soci 2013 del Gruppo Fotografico Progetto Immagine.

Ferdinando Scianna: il sapore dei ricordi

ferdinando scianna

Con Ti mangio con gli occhi Ferdinando Scianna ci porta nella Sicilia del gusto, dei luoghi, dei sapori e dei colori.

«Non ci sono ricette. È un libro sul mangiare e sul ruolo fondamentale che il cibo ha avuto e ha nella mia memoria e nelle mie esperienze di vita». Così scrive Ferdinando Scianna nel suo ultimo libro, Ti mangio con gli occhi.

Chiamarlo libro fotografico è riduttivo; anche chiamarlo memoriale o “un libro sulla Sicilia” è riduttivo Perché Ti mangio con gli occhi è tutto questo, ma è molto di più. Fotografie certo, tante, bellissime, vere, personali. Mostrano luoghi che, se pure ci sono ancora, sono ora profondamente cambiati; possiamo vederli così, autentici, come erano e come saranno per sempre nella memoria di chi vi ha vissuto.

E ci sono i testi, così come escono dalla memoria di Scianna, «frammenti che mano a mano si imponevano nella mente», che ripercorrono la sua infanzia a Bagheria, la sua giovinezza, i suoi viaggi nel mondo che comunque lo hanno sempre riportato, fisicamente ed emotivamente, a casa. In quella Bagheria in cui si sente il profumo di un’Italia ancora intatta. Come al Bar Aurora, luogo di culto, da sempre punto d’incontro principale della città. E ad accompagnare l’incipit del racconto dedicato allo storico locale (e di tutto il libro), le parole di Renato Guttuso: «Dove si fa il miglior caffè del mondo? In Italia. In Italia dove si fa il migliore? In Sicilia. E in Sicilia? A Bagheria. E il miglior caffè a Bagheria? Al Bar Aurora».

I testi seguono le fotografie, le fotografie seguono i testi in un flusso di parole e immagini che disegnano un Paese capace di essere crocevia di culture attraverso il cibo. Perché si può viaggiare ovunque, ma la cucina è terreno comune in cui ci si riconosce, come professionista, come cittadino e come persona.

In un susseguirsi di racconti, ricordi, aneddoti Scianna ci porta nel suo mondo, nel suo vissuto, nella sua città, nel suo passato, che è comune anche a noi, fatto com’è di tradizioni e di pranzi in famiglia. Ingredienti di una storia che è la nostra.

 

Ferdinando Scianna, Ti mangio con gli occhi, Contrasto, 240 pagine e 97 fotografie a colori e in bianco e nero, euro 22.