Simone Bonini: il gelato di Carapina

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Le ricette di un grande gelatiere svelate in un libro. Simone Bonini, creatore di Carapina, ha scritto ‘Il gelato a modo mio’ per far conoscere, capire e apprezzare la grande evoluzione creativa che ha investito il mondo del gelato negli ultimi anni. Un appassionato racconto sui prodotti, gusti, esperienze che hanno creato un nuovo mondo di emozioni

 

Da sfizio goloso che si consuma solo durante la stagione estiva a vero e proprio dessert da gustare tutto l’anno. Questa, l’evoluzione del gelato contemporaneo. Fra i pionieri della tendenza, Simone Bonini che apre nel 2008 il primo store Carapina a Firenze e si rivela subito un maestro gelatiere d’eccezione, purista ma anche creatore di gusti insoliti come i gelati salati, dai formaggi al sorbetto al pomodoro, e precursore di quello che adesso viene definito ‘gelato gastronomico’.

Il successo è immediato e nel 2010 Simone Bonini inaugura un secondo negozio Carapina. Il 2014 è l’anno del terzo locale a Roma; il 2015 quello dell’apertura di un temporary store a Milano. Il 2016 è il momento del Carapina Food Truck che dal mese di marzo è stato on the road in tutta la Penisola con il suo stile inconfondibile fatto di eleganza e semplicità.

Poi, finalmente, il libro. “Il gelato a modo mio” è un vero e proprio manuale pratico, in cui Bonini mette a disposizione dei lettori tutto il suo sapere, spaziando dalla scelta delle attrezzature a quella degli ingredienti, dalle tecniche di preparazione agli abbinamenti fino alle preziose ricette per gelati tradizionali, vegani, dolci, salati e così via, per realizzare anche a casa, un gelato buono, sano e originale.

Infine, l’autunno di Carapina, all’insegna delle presentazioni. Un road show in giro per l’Italia per raccontare la nuova avventura editoriale dell’icecream chef di Carapina. Si comincia il 12 ottobre a Roma in compagnia di Laura Pranzetti Lombardini (esperta di stile, design e mode): appuntamento nel salotto romano di via Pinturicchio, 206 alle ore 17.00.

Il 16 ottobre a Montecatini (Pt) durante il Food e Book, Festival del libro & della cultura gastronomica: alle ore 21 Simone Bonini parteciperà all’incontro ‘A Tavola con gli scrittori’ che si terrà al Grand Hotel La Pace. Durante la cena a cura di Antonio Marangi, executive chef del Grand Hotel La Pace, Bonini servirà i suoi gelati ispirati ai libri degli scrittori Simonetta Agnello Hornby (Caffè amaro – Feltrinelli), Andrea De Carlo (L’imperfetta meraviglia – Giunti) e Diego De Silva (Terapia di coppia per amanti – Einaudi).

Il 18 ottobre sarà la volta di Carlo e Camilla in Segheria a Milano, che ospiterà la prima presentazione milanese dell’autore fiorentino; la seconda sarà il giorno seguente, il 19 ottobre al campus culinario Congusto (via Davanzati 15): lì Carapina aprirà dalle 16,30 alle 18,30 un temporary milanese di due ore dove si assaggerà il “Gelato a modo mio” di Carapina.

Il 27 ottobre Il Borro Tuscan Bistrò di Firenze ospiterà una serata dal Menù con-Gelato dove un ingrediente dei piatti proposti sarà rappresentato sotto forma di gusto gelato.

Il 16 novembre sarà di nuovo Milano ad accogliere la presentazione del libro di Simone Bonini nell’ambito di Bookcity Milano, l’evento itinerante dedicato ai libri sotto la Madonnina: appuntamento alla libreria Mondadori di piazza Duomo alle ore 18. E poi Napoli, Padova… tante le tappe in programma ancora in corso di definizione.

Simone Bonini
Il gelato a modo mio – Tutto l’anno nella cucina di casa
Giunti Editore

Il Grana Padano si racconta

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Un libro per celebrare la storia di un grande formaggio italiano. “Grana Padano: Una storia di qualità” è il titolo che il Consorzio Tutela Grana Padano dedica alla comunicazione del prodotto Dop italiano più noto e consumato in tutto il mondo.

“Questo libro – afferma Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano – racconta la storia millenaria di un prodotto che è un po’ parte di tutti noi, perché è da sempre sulle tavole delle famiglie italiane e non solo. Rappresenta la cultura gastronomica del nostro Paese, la storia millenaria e le tradizioni socioculturali di un territorio, il piacere della condivisione e del mangiare bene”.

Un evento per ripercorrere gli oltre otto secoli di storia di uno dei prodotti più significativi della cultura gastronomica italiana, oggi noto e apprezzato in tutto il mondo: un formaggio unico, che ha le caratteristiche di un territorio e una lavorazione fatta di processi antichi e tradizioni immutate. La sua nascita ha origini lontane che rimandano all’anno 1134, quando i frati dell’Abbazia di Chiaravalle per conservare la sovrabbondante produzione di latte la trasformarono in un cacio a pasta dura da stagionare e far durare nel tempo, chiamato prima casus vetus (cacio invecchiato) e successivamente Grana.

Dall’intuizione dei frati, attraverso i secoli che hanno visto crescere la fama del Grana nel mondo, si arriva al Novecento: c’è la volontà di regolarizzare e controllare la produzione per garantirne la qualità e le caratteristiche organolettiche. Nasce nel 1954 il Consorzio Tutela Grana Padano, con l’obiettivo di riunire le cooperative e le industrie casearie dedite alla produzione e farle lavorare tutte secondo un disciplinare preciso, a tutela del prodotto e dei consumatori.

Il Consorzio non si è mai fermato e non si vuole fermare: promuove e continua a comunicare i suoi valori a un sempre più vasto pubblico. Racconta l’importanza della materia prima e dei controlli, la tradizione millenaria e il rapporto con il territorio, il sapore, la genuinità e le caratteristiche nutrizionali. E oggi, proprio per sintetizzare le peculiarità e la storia di un orgoglio italiano, il Consorzio ha deciso di scrivere un volume che racchiude il percorso fatto fino a oggi, descrivendolo anche attraverso le campagne pubblicitarie nazionali e internazionali ideate e prodotte fino a Expo 2015.
Grana Padano, Una storia di qualità. Ed. Mondadori, 39 euro.

 

 

 

Federico Francesco Ferrero: il libro

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È uscito il libro di Federico Francesco Ferrero, vincitore di Masterchef 2014. Leggerezza e creatività s’incontrano nella cucina quasi poetica del dottore del gusto.

 

“La passione e l’arte culinaria non s’improvvisano, nascono da una profonda sensibilità che s’ispira alla multitonalità del gusto e la utilizza come i colori sulla tavolozza dei grandi pittori”. Federico Francesco Ferrero si avvicina alla cucina come molti, grazie alla mamma che lo coinvolge in questo mondo fatto di gusti e tradizione. La passione per il cibo accompagna e indirizza anche la carriera medica di Ferrero, che diventa medico nutrizionista e lavora come consulente per numerose aziende alimentari italiane.

“L’amore per il cibo ha origine nel comfort della cucina casalinga, un porto sicuro dove si ritrovano sapori e consistenze note, ma la passione per l’inatteso e la sorpresa mi hanno guidato verso l’alta cucina, che permette lo sviluppo di una componente artistica. Se l’arte trasmette emozioni, così il cibo è l’occasione per condividere pensieri e visioni. La cucina sofisticata usa strumenti colti ma un linguaggio immediato e fruibile da tutti”.

Attraverso questo linguaggio, Federico Francesco Ferrero trasmette il suo messaggio e la sua cultura, grazie alla capacità di affascinare con le parole. Moderno menestrello e foodteller, il vincitore dell’edizione 2014 di Masterchef racconta nel libro “Missione leggerezza” la sua idea di cucina: inaspettata e gustosa. E propone un possibile manifesto della cultura gastronomica italiana, una sintesi di pensiero basato sul rispetto dell’eccellenza degli ingredienti in purezza.

“La mia – specifica Federico Francesco Ferrero – è una cucina che parte da un’idea e parla al palato, al cuore e al cervello. E’ una cucina del benessere. Non è una cucina dietetica: è emozionante, intensa, coinvolgente. Ma è anche sana”.

Il libro parla di cibo in maniera nuova, percorrendo una strada emozionale e narrativa. Riccamente illustrato con immagini evocative e intense, si articola in 13 storie raccontate in altrettanti capitoli: ciascuno ha come protagonista un singolo ingrediente che offre l’opportunità di scoprirne sensazioni, provenienza e uso in cucina. Centrali sono anche l’ispirazione alla base di ciascuna ricetta e il messaggio che questa vuole trasmettere.

Per Federico Francesco Ferrero il gusto diventa il veicolo di altri temi quali la sostenibilità e l’etica. Attraverso il sapore si possono spiegare concetti ritrovati di stagionalità e rispetto della purezza delle materie prime. Una specie di ecologia gastronomica che ammette l’utilizzo d’ingredienti e prodotti per occasioni speciali, non dimenticando il sacrificio e quindi l’importanza degli stessi che li rendono un’eccezionalità e non norma quotidiana.

Il libro diventa anche spettacolo teatrale: i 13 capitoli diventano altrettante emozioni legate alle sensazioni gustative, dove si uniscono teatro e musica, per raccontare il cibo in un tempo metonimico in cui Federico Francesco Ferrero diventa un cantastorie gastronomico, accompagnato dalle note della pianista Anna Barbera.

 

L’alimentazione in gravidanza

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È uscito il primo numero de I quaderni di Valore Alimentare, firmato dal medico e agronomo Matteo Giannattasio. Un libro dedicato a gravidanza e alimentazione che insegna a nutrire anima e corpo in modo corretto

Un quaderno pratico e utile che aiuta a scoprire come attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata è possibile vivere una gravidanza serena e contribuire al benessere del nascituro. Scritto da Matteo Giannattasio, medico e agronomo, direttore scientifico di Valore Alimentare, il libro trasmette i suoi consigli e la sua esperienza affinché la donna possa trovare equilibrio, salute e benessere sia dal punto di vista fisico che psicologico per prepararsi ad accogliere pienamente il figlio che verrà.

L’autore dispensa importanti consigli su come riconoscere il cibo di qualità, per evitare di ritrovarsi nel piatto pesticidi, antibiotici, additivi: alimenti saporiti, salutari e sani, provenienti da agricoltura biologica che, per regolamento comunitario, non prevede il ricorso a nitrati di sintesi per concimare la terra e usa sostanze di origine naturale e biodegradabili nelle fasi di lavorazione. Prove scientifiche alla mano, il medico dimostra come il consumo di alimenti di produzione industriale, spesso contenenti additivi ed edulcoranti di sintesi, possa avere ripercussioni sullo sviluppo dell’embrione e creare degli squilibri anche successivamente alla nascita.

Il rapporto tra la psiche della futura mamma e quella del figlio che aspetta di nascere viene dettagliatamente analizzato. Su questo aspetto l’autore evidenzia come anche il cibo può influenzare la psiche, fornendo un elenco degli alimenti rilassanti, di quelli che danno il buonumore e di quelli che se assunti in eccesso possono essere ansiogeni.

Un capitolo a parte è dedicato ai disturbi in gravidanza e alle modalità con le quali possono essere affrontati anche grazie all’alimentazione, dalla nausea alla stipsi, dai crampi notturni all’insonnia.

Una parte importante è infine dedicata alla cura del corpo, fondamentale pratica quotidiana per chi si appresta a partorire e poi a nutrire il nascituro. Il libro si trova in esclusiva presso i centri NaturaSì e Cuorebio.

Ulteriori approfondimenti sulla gravidanza e su molte altre tematiche per il benessere psicofisico possono essere consultati sul sito www.valorealimentare.it

 

Claudio Sadler: imparate con me

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Un nuovo libro che insegna a cucinare dedicato a tutti gli appassionati dell’arte gastronomica. Scritto da un grande chef

 

“La genesi del libro è stata complessa e impegnativa, mi sono dedicato a questo progetto con tutto il cuore, perché volevo mettere a disposizione di chi volesse imparare a migliorarsi le mie conoscenze”. Claudio Sadler, tra le mura del Chic’ n Quick, la trattoria accanto allo storico ristorante, racconta così la nascita di questo libro, nuovo non soltanto per età anagrafica, ma per ricchezza di contenuti e peculiarità, in edicola dal prossimo 6 novembre.

Non si tratta della solita raccolta di ricette di un grande chef stellato, ma di un vero e proprio manuale nel quale ritrovare tecniche di cucina, strumenti e consigli di uno dei più grandi rappresentanti del panorama gastronomico di tutti i tempi.

Non è nuovo Sadler a queste avventure: con Giunti ha infatti pubblicato diverse monografie e non solo, tutte diventate dei must per gli appassionati della buona tavola, a partire dal suo “Menù per 4 stagioni”, che ha superato le 60 mila copie vendute. “Non sono una persona che parla molto – precisa Sadler – mi definisco un pragmatico, ma quando ho iniziato a scrivere questo testo non la smettevo più, mi sembrava di avere moltissime cose da trasmettere, mi sono entusiasmato e il lavoro mi ha appassionato tantissimo”.

Il libro è davvero una fonte inesauribile di informazioni: si parte dalle indicazioni per fare una spesa secondo la stagionalità dei prodotti, ai suggerimenti per imparare il taglio e la preparazione di carni e pesci sino alle differenti tecniche di cottura. Una sezione è dedicata alle basi della cucina (paste, risi, pizze, focacce, marinate, fondi) e poi ci sono ben 40 ricette classiche della tradizione italiana rivisitate in chiave più attuale, anche se, specifica lo chef stellato: “Tutte le proposte scelte non fanno parte di un repertorio complicato, ho voluto selezionare piatti di grande prestigio ma replicabili da qualunque appassionato della materia”.

Il manuale è corredato di ben 900 fotografie che aiutano il lettore passo dopo passo nella realizzazione dei piatti. “Ogni scatto è stato realizzato durante l’esecuzione della ricetta, non ci sono artifici. Il lavoro delle due fotografe Francesca Brambilla e Serena Serrani è stato immenso: hanno selezionato le immagini tra migliaia di provini, per un risultato davvero autentico”, afferma Sadler.

L’ultima parte del libro è un congedo intimo dai lettori, in cui Sadler racconta come alla fine, per lui, cucinare non sia altro che un modo per esprimere un atto d’amore, intenso e sentito, verso gli altri.

Manuale dello Chef, Giunti editore (19 euro)