Pollo al curry con mele, mandorle e uvetta

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 Il pollo al curry è un classico della cucina indiana dal profumo esotico diventato popolare in tutto il mondo.

La ricetta del pollo al curry è davvero facile e anche economica, per questo date grande importanza agli ingredienti: scegliete un pollo di buona qualità, meglio se biologico, e una polvere di curry profumata e gustosa, più o meno piccante secondo il gusto. Per una preparazione molto più veloce del pollo al curry, potete utilizzare 800 g di petto di pollo tagliato a pezzetti: in questo caso, il tempo di cottura sarà molto più breve, circa 7-8 minuti. Al posto delle mele, potete utilizzare 2 patate lessate tagliate a dadini. Servite a piacere il pollo al curry con un pilaf di riso basmati.

Per 4 persone

1 pollo da circa 1 kg

1 cipolla grande

50 g di uvetta (facoltativa)

50 g di mandorle a lamelle

1 vasetto di yogurt da 125 g

curry in polvere

brodo vegetale

2 mele

1 limone

40 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Tagliate il pollo a pezzi, privateli della pelle, lavateli e asciugateli con carta assorbente da cucina. Scaldate in un’ampia padella antiaderente 30 g di burro con 2 cucchiai d’olio e rosolate i pezzi di pollo per 4-5 minuti a fuoco vivace, mescolando con un cucchiaio di legno. Unite la cipolla tritata e 1 cucchiaio di curry, sale e pepe, quindi mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura con il coperchio per circa 40 minuti, irrorando di tanto in tanto con poco brodo e girando i pezzi di pollo.

Intanto, sbucciate le mele, tagliatele a dadini di circa 1 cm di lato e trasferiteli in una ciotola con il succo del limone diluito con poca acqua. Mettete a bagno l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi sgocciolatela e strizzatela. Tostate le mandorle in un padellino antiaderente senza grassi, mescolando per 2-3 minuti finché saranno dorate.

Rosolate in un padellino antiaderente i dadini di mela sgocciolati con il burro rimasto per 1-2 minuti (se la mela è un po’ acidula, aggiungete un cucchiaino di zucchero), poi incorporateli al pollo insieme con lo yogurt e l’uvetta e proseguite la cottura ancora per 5-6 minuti a fiamma media senza coperchio, finché il sugo si sarà addensato. Unite le mandorle a lamelle, regolate di sale e pepe e servite il pollo al curry.

(immagine:morganmoore.typepad.com)

Filetti di trota alle mandorle

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I filetti di trota alle mandorle sono un secondo piatto gustoso e scenografico, perfetto anche per un pranzo elegante, ma che si prepara con un ingrediente decisamente economico.

 

Pesce dalle carni profumate e gustose, la trota vive in acqua dolce, nei corsi d’acqua interni e nei laghi. Quella comunemente commercializzata è di allevamento e di lago, mentre la trota fario, specie selvatica italiana e tipica dei corsi d’acqua d’alta montagna, resta appannaggio di chi pratica la pesca sportiva. Sempre più diffusa è anche la trota salmonata, che non nasce, come si potrebbe erroneamente pensare, da una selezione con il salmone, ma è in realtà una semplice trota alimentata con carotenoidi, che ne colorano la carne del tipico colore rosato. Se non trovate i filetti già pronti, acquistate i pesci interi, poi squamateli, eliminate la testa e incidete la trota a metà nello spessore in modo da ottenere 2 filetti. Togliete i visceri, rifilate i filetti per eliminare le parti più grasse e asportate la lisca. Con una pinzetta estraete le piccole lische residue, sfiorando il filetto con le dita. La carne di trota è ricca di proteine e di ferro e relativamente poco grassa. Per preparare la ricetta dei filetti di trota alle mandorle, potete usare in alternativa sanche filetti di orata, branzino, sogliola, pesce persico o cernia.

 

Per 4 persone

4 filetti di trota di circa 200 g ciascuno

100 g di mandorle tagliate a lamelle

16 patatine novelle

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Sbucciate le patatine, dategli una forma ovale e sciacquatele. Disponete il cestello per la cottura a vapore in una pentola, aggiungete abbastanza acqua fino a sfiorare il fondo del cestello, disponetevi le patate e cuocetele per 20 minuti a partire dall’ebollizione. Intanto, tastate la polpa dei filetti di trota ed eliminate le eventuali spine rimaste con le pinzette; sciacquate i filetti sotto acqua fredda corrente e asciugateli, tamponandoli con carta da assorbente cucina.

2. Disponete i filetti con la parte della pelle rivolta verso il basso sulla placca foderata con carta da forno bagnata, strizzata e leggermente unta d’olio. Spennellate il pesce con poco olio e spolverizzatelo con sale e pepe. Coprite i filetti con le mandorle a lamelle e premete delicatamente con le mani per farle aderire alla polpa. Disponete la placca in forno già caldo a 200°C e cuocete per circa 7-8  minuti.

3. Accendete il grill del forno e fate dorare le trote alle mandorle per 1-2 minuti. Suddividete le patatine nei piatti individuali, trasferitevi sopra i filetti aiutandovi con una paletta e servite i filetti di trota alle mandorle, irrorandole con il fondo di cottura e accompagnado con spicchi di limone a piacere.

 

(immagine:beerbouillonandbunter.blogspot.com)

Semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso

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Il semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso è un dessert raffinato e scenografico, un dolce a cucchiaio perfetto da offrire dopo cena.

 

Ricetta facile, il semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso si prepara in poco tempo, ma ha però bisogno di lunghe ore di riposo in freezer per congelare. Se volete preparare voi il croccante da accompagnare al semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso, fate fondere a fiamma bassa in una padella antiaderente 180 g di zucchero con 1 cucchiaino di succo di limone e 2-3 cucchiai d’acqua, mescolando finché sarà caramellato e leggermente dorato. Unite 1 pizzico abbondante di sale e 100 g di granella di mandorle tostata, mescolate e versate il composto in una teglia foderata con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Lasciate raffreddare completamente, spezzettatelo e servitelo con il semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso.

 

Per 6 persone

100 g di mandorle non spellate

2 uova

120 g di zucchero a velo

3 dl di panna fresca

2 cucchiai di liquore all’amaretto

1 limone non trattato

12 fichi maturi

3 dl di vino rosso corposo

3 cucchiai di zucchero di canna

1 bastoncino di cannella, 1 bacca di anice stellato, 1 chiodo di garofano

sale

 

1. Mettete in una casseruola il vino, lo zucchero, le spezie, la scorza di 1/2 limone e 1 pizzico di sale, portate a ebollizione e lasciate sobbollire a fiamma bassa per circa 20 minuti, finché il vino si sarà ridotto e avrà una consistenza sciropposa; aggiungete i fichi, puliti e tagliati a fette spesse, proseguite la cottura ancora per 10 minuti, poi lasciate raffreddare. Tuffate le mandorle in acqua bollente, sgocciolatele, spellatele e tostatele in forno già caldo a 180°C per 3-4 minuti; trasferitele nel mixer e tritatele finemente con 2 cucchiai di zucchero a velo. Versate in un pentolino 1/2 dl di acqua, portatela a ebollizione, unite il trito di mandorle, abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa 1 minuto, finché il composto sarà denso. Spegnete e lasciate raffreddare.

2. Montate i tuorli con lo zucchero rimasto e 1 pizzico di sale fino a ottenere un composto spumoso, poi aggiungete la pasta di mandorle e il liquore. Montate la panna ben fredda e amalgamatela al composto. Montate a neve gli albumi con 2-3 gocce di succo di limone e incorporateli poco per volta a cucchiaiate, con un movimento dal basso verso l’alto.

3. Versate il composto in uno stampo da plumcake da 8 dl foderato con un foglio di pellicola, coprite e mettete in freezer per 6-8 ore. Per sformare il gelato, immergete per un attimo lo stampo in acqua calda o avvolgetelo con un telo caldo, capovolgetelo su un piatto di portata e servite il semifreddo alle mandorle con fichi al vino rosso, decorando le fette con pezzetti di croccante.

 

(immagine:tastefoodblog.com)

Biancomangiare di mandorle alle fragole

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Un dessert leggero ma goloso, un dolce di antica tradizione siciliana: il biancomangiare di mandorle, in una versione attuale e particolarmente scenografica: le fragole all’interno del bicchiere di vetro disposte in modo da creare un motivo decorativo.

 

In alternativa, potete servire il biancomangiare di mandorle con altra frutta di stagione, oppure arricchirlo con guarnizione di pistacchi tritati, cioccolato grattugiato e così via…

 

Per 6-8 persone

1 litro di latte di mandorle non dolcificato

90 g di amido di mais (Maizena)

200 g di zucchero

succo di limone

400 g di fragole più o meno della stessa grandezza

qualche rametto di menta

 

1. Pulite le fragole, sciacquatele e mettetele ad asciugare intere su fogli di carta assorbente da cucina. Tenetene da parte circa 200 g, poi eliminate la corona a quelle rimaste e tagliatele a metà. Disponetele all’interno di coppette o bicchieri in vetro larghi e bassi con la parte piatta verso l’esterno in modo da formare un motivo decorativo.

2. Versate l’amido di mais in una pentola con lo zucchero, poi stemperatelo con una frusta, poco per volta, con il latte di mandorle e 1 cucchiaino di succo di limone. Portate lentamente a ebollizione il composto su fiamma bassissima, mescolando in continuazione con la frusta, e lasciando sobbollire per una decina di minuti, finché il biancomangiare di mandorle si addenserà e avrà una consistenza gelatinosa.

3. Cuocete ancora per qualche istante, poi suddividete il biancomangiare di mandorle all’interno delle coppette e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Copritele con una pellicola e mettete in frigorifero per almeno 4-6 ore. Per servire, eliminate le pellicole, distribuite sulla superficie del biancomangiare di mandorle le fragole rimaste e le foglioline di menta.

 

 

(immagine:aftouch-cuisine.com)

Pollo con prugne e mandorle

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Un tocco inconsueto di sapore antico, dolce e speziato, per il pollo con prugne e mandorle

 

La ricetta è facile e il gustoso fondo caramellato a base di scalogni e frutta secca è una vera leccornia. Servite il pollo con prugne e mandorle con un contorno di insalata, purè o patate lessate o altre verdure di stagione. Se preferite, potete anche trasformarlo in piatto unico, accompagnandolo con cous cous o riso pilaf.

 

Per 4 persone

1 pollo di circa 1,2 kg, già pulito e tagliato a pezzi

4 scalogni + 3 rametti di timo

1 bastoncino di cannella

100 g di mandorle spellate

200 g di prugne secche snocciolate

40 g di burro + 2 cucchiai di zucchero di canna

2,5 dl di vino bianco secco

brodo di pollo o vegetale

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Mettete i pezzi di pollo in una teglia, unite i rametti di timo e irrorate con il vino bianco. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1-2 ore, girando ogni tanto i pezzi di carne nella marinata. Spuntate e spellate gli scalogni e tagliateli a fettine sottili.

2. Sgocciolate la carne e asciugatela con carta assorbente da cucina; filtrate la marinata e tenetela da parte. Scaldate in una casseruola 3 cucchiai d’olio con il burro e rosolatevi i pezzi di pollo a fiamma media in modo uniforme, girandoli con due palette per non bucare la carne. Aggiungete gli scalogni tagliati a fettine, poco sale e pepe e fateli appassire a fiamma bassa per 5-6 minuti, finché saranno morbidi.

3. Irrorate con il vino della marinata e fatelo evaporare, unite le mandorle, la cannella e lo zucchero di canna, coprite e proseguite la cottura a fiamma bassa per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo man mano poco brodo per volta. Unite le prugne, mescolate e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Servite il pollo con prugne e mandorle ben caldo.

 

 

(immagine:commoncook.fr)