Il pomodoro scende in piazza

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Il pomodoro corre in aiuto della ricerca contro il cancro. Perché una buona alimentazione è la prima regola per stare bene

 

Il pomodoro aiuta a combattere i tumori infantili. Come? Grazie alla Fondazione Umberto Veronesi, il prossimo 10 e 11 marzo migliaia di volontari saranno nelle piazze di tutta Italia a vendere i pomodori della salute, in collaborazione con Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali) e Ricrea (Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio), per poter finanziare la ricerca sui tumori che colpiscono la popolazione infantile e poter così aumentare l’aspettativa di guarigione dei più piccoli. Tre le lattine che saranno distribuite a fronte di una piccola offerta simbolica di 10 euro: pelati, pomodorini e polpa, oltre a una piccola confezione di semi con i consigli per far crescere le piantine. Il pomodoro, si sa, è ricco di polifenoli, che sono potenti antiossidanti, e di carotenoidi, tra cui il licopene, ritenuto fondamentale nel potenziamento del sistema immunitario. E siccome questa sostanza si assume meglio quando il pomodoro è cotto, ecco la ricetta dello Spaghetto integrale al pomodoro dello chef Gennaro Esposito. Uno che di pomodori se ne intende!

Ingredienti per 4 persone: 500 g di pomodorini, 320 g di spaghetti integrali, 40 g di olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, foglie di basilico, sale.

Procedimento: fate appassire uno spicchio di aglio in una padella con un filo d’olio. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fate cuocere a fiamma vivace per 5 minuti, mescolando. Regolate di sale e unite le foglie di basilico. Intanto, cuocete gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Scolateli al dente, versateli nella padella con il sugo e fateli insaporire a fiamma viva, mescolando per alcuni istanti. Servite con ancora un filo d’olio.

Involtini di pollo al sugo di pomodoro

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Gli involtini di pollo al sugo di pomodoro sono uno dei piatti preferiti dai bambini, ma non solo. Perfetti anche come piatto unico, sono deliziosi accompagnati da un’insalata di patate alle erbe o golose verdurine fritte

La ricetta degli involtini di pollo è facilissima, ricca di sapore e ideale anche da servire come piatto unico, accompagnata da zucchine o melanzane trifolate, oppure da patatine fritte, ma perché no, anche su una base di riso  in bianco. Durante la cottura degli involtini di pollo al sugo di pomodoro, se il fondo si asciuga troppo, aggiungete poca acqua o brodo caldi. Eviterete di far restringere troppo l’intingolo, mantenendo la preparazione morbida. A piacere, potete preparare la ricetta degli involtini di pollo anche con fesa di vitello o di tacchino.

Per 4 persone

500 g di fettine di fesa di pollo

100 g di prosciutto cotto a fette

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla dorata piccola

400 g di polpa di pomodoro

50 g di grana padano grattugiato

farina 00

zucchero

30 g di burro

1 mazzetto di basilico

sale e pepe

Spuntate la carota, eliminate le foglie del sedano e tagliate tutto a dadini. Spellate e affettate finemente la cipolla. Tritate le foglie di basilico e tenetene un po’ da parte per decorare. Rosolate in una padella ampia le verdure con 3 cucchiai d’olio a fiamma bassa, finché saranno leggermente dorate. Aggiungete la polpa di pomodoro, un pizzico di zucchero, sale e pepe, poi coprite e cuocete la salsa per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Intanto, disponete le fettine fra 2 fogli di carta da forno e assottigliatele con il batticarne. Stendete 1 fettina di carne sul piano di lavoro, copritela con 1 fettina di prosciutto, un po’ di formaggio grattugiato e di basilico tritato, poi arrotolate la carne, in modo da ottenere un involtino compatto. Fissatelo con uno stecchino di legno oppure con spago da cucina e ripetete fino a terminare gli ingredienti. Versate un po’ di farina in un piatto, passateci gli involtini, poi scuoteteli bene per eliminare l’eccesso.

Fate fondere il burro in una padella, unite gli involtini e rosolateli in modo uniforme per 4-5 minuti. Sgocciolate gli involtini dal fondo di cottura, trasferiteli nella padella con il sugo, coprite e proseguite la cottura a fiamma bassa per altri 15-20 minuti, girandoli di tanto in tanto e mescolando il fondo. Versate un po’ di salsa in ciascun piatto, suddividetevi gli involtini di pollo al sugo, eliminate gli stecchini, spolverizzate con il basilico rimasto e servite.

(immagine:seriouseats.com)

Polpette di pesce al sugo di pomodoro

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Le polpette di pesce fanno sempre gola. Con il sugo di pomodoro sono deliziose. In bianco, semplicemente cotte in padella e servite infilzate su stecchini, sono perfette anche come finger food

Il pesce bianco è un ingrediente di base facile da usare, economico e saporito: ha un gusto neutro che unito a patate e formaggio lo rende molto gradito, anche ai bambini. Questa ricetta delle polpette di pesce prevede che siano fritte e poi passate nel pomodoro: se preferite, potete cuocere le polpette di pesce anche al vapore e servirle con salsa di soia o accompagnate da maionese, ketchup o altre salse ancora, a piacere.

Per 4 persone

800 g di pomodori da sugo o 500 g di polpa di pomodori pelati

1 cipolla piccola

1 spicchio d’aglio

500 g di filetti di merluzzo o altro pesce bianco

50 g di grana padano grattugiato

300 g di patate

2 uova

farina 00

1 ciuffo di prezzemolo

1 ciuffo di basilico

2-3 rametti di timo

zucchero

olio extravergine di oliva

olio di semi di arachidi

sale e pepe o peperoncino

Tuffate i pomodori in una pentola con abbondante acqua bollente per alcuni istanti. Sgocciolateli, passateli sotto acqua fredda e spellateli. Divideteli a metà, eliminate i semi poi riduceteli a dadini. Spellate la cipolla e fatela appassire in una padella ampia con 2 cucchiai d’olio e un pizzico di sale a fiamma bassa per 3-4 minuti. Aggiungete i pomodori, unite un pizzico di zucchero, coprite e proseguite la cottura per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Regolate di sale e pepe o peperoncino.

Intanto, cuocete le patate a partire da acqua fredda per 35-40 minuti dall’ebollizione. Spellatele ancora calde, fatele intiepidire e passatele allo schiacciapatate. Pulite le erbe aromatiche e tritatele. Passate al mixer i filetti di pesce con le uova, 2/3 delle erbe aromatiche e l’aglio spellato e tritato. Incorporate la crema di patate e il formaggio, mescolate e regolate di sale e pepe. Formate con il composto ottenuto tante polpettine rotonde di circa 4 cm di diametro, passatele nella farina e scuotetele per eliminare l’eccesso.

Versate abbondante olio di semi di arachidi in una padella per fritti, scaldatelo a fuoco medio e, per verificare la temperatura, inserite al centro della padella il manico di un cucchiaio di legno: se si formano tante piccole bollicine, è pronto. Friggete le polpette di pesce, poche alla volta, per 4-5 minuti, finché saranno dorate in modo uniforme. Sgocciolatele con un mestolo forato su fogli di carta assorbente da cucina sovrapposti. Aggiungete le polpette di pesce alla salsa di pomodoro e proseguite la cottura per circa 4-5 minuti. Servite le polpette di pesce al sugo di pomodoro spolverizzate con le erbe aromatiche rimaste.

(immagine:mes-recettes-gourmandes.fr)

OroRosso: a Piacenza la festa del pomodoro da conserva

OroRosso

Tre giorni di eventi, degustazioni, convegni e spettacoli dedicati al pomodoro del Nord. Un distretto da oltre 2,6 milioni di tonnellate l’anno di materia prima

Si chiama OroRosso il festival che dal 2 al 4 ottobre riempirà le vie e le piazze di Piacenza di spettacoli, incontri, ospiti speciali e iniziative golose per celebrare l’eccellenza dell’ingrediente principe della dieta mediterranea. Al centro della scena non un pomodoro qualunque, ma quello del Nord Italia, che raccoglie nel distretto tra Piacenza, Parma, Cremona, Mantova, Ferrara, Lodi, Alessandria e Pavia il centro nevralgico della produzione di pomodoro per polpe, passate e altri prodotti per l’industria e per il grande mercato italiano e mondiale. Un sistema d’eccellenza che produce e lavora in questo territorio oltre il 50% del pomodoro italiano.

Per festeggiare questo primato, OroRosso, promosso dal Comune e la Camera di Commercio di Piacenza e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, colorerà il centro storico di Piacenza con tutte le sfumature del colore della passione: showcooking condotti da chef stellati, menù a tema nei ristoranti della zona, laboratori didattici per bambini, degustazioni, mostre, artisti di strada, una grande infiorata di 80 mq che ha riprodotto con i fiori rossi un enorme pomodoro e una coreografica riproduzione in oltre 50 mq dell’Italia in miniatura. Non mancheranno interventi scientifici di nutrizionisti, oncologi e pediatri sugli effetti positivi del pomodoro nella dieta quotidiana.

Per tre giorni le piazze della città cambieranno nome trasformandosi in Piazza della Pizza, Piazza della Pasta e Piazza della Bruschetta mentre in una speciale cucina allestita per l’occasione in piazza Cavalli, gli chef piacentini Carla Aradelli (Ristorante Riva) e lo stellato Filippo Chiappini Dattilo (Antica Osteria del Teatro) interpretaterano il pomodoro con gusto e fantasia.

Circa 50 gli eventi nel weekend dedicato al pomodoro, incorniciati dalle vetrine dei negozi della città, che celebreranno il pomodoro come una vera star del cinema, della musica e della letteratura. Tra questi la sfida a colpi di pizza tra tre pizzaioli rappresentanti di altrettante filosofie: la napoletana (tradizionale, classica, con i bordi alti e fragranti), l’italiana (con le variazioni sul tema attraverso il territorio italiano e suoi ingredienti naturali) e l’americana (puro Texas, le versione più strong e moderna, carica di ingredienti bizzarri e di accostamenti arditi).

E poi il treno speciale Milano-Piacenza: andata e ritorno su una vera e propria locomotiva a vapore ultracentenaria, la “Signorina”, esemplare unico costruito a Berlino nel 1922 e messo a disposizione dalle Ferrovie turistiche italiane. Non possono mancare gli sbandieratori in costume e un ricco corteo di musicisti, dame, cavalieri armigeri, magistrati e giullari rigorosamente vestiti con preziosi abiti ispirati all’epoca rinascimentale.
Tutte le informazioni sull’evento sono su www.ororosso.net

Pane e pomodoro

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Rosso, succoso e profumato, il pomodoro è il simbolo dell’estate e della cucina italiana. Assieme al pane occupa un posto indiscusso sulle tavole del Belpaese. E proprio le tante combinazioni di questi due essenziali e deliziosi alimenti, pane e pomodoro, riflettono nel loro abbinamento la grande varietà dei prodotti regionali.

 

La più classica delle bruschette toscane: con pane abbrustolito, aglio, pomodoro fresco tagliato a cubetti e un velo di olio extravergine di oliva del frantoio casalingo, cambia veste nel sud Italia dove il pane assume caratteristiche più rustiche e aride. In Puglia, Calabria e Campania, sotto molteplici denominazioni, c’è la frisella, un pane biscottato che si conserva a lungo grazie alla doppia cottura, e fa da base alla bruschetta meridionale.

La frisella bagnata in acqua, a volte addirittura quella salata del mare, accoglie il pomodoro spremuto, l’origano e l’olio extravergine. La variante tipica di Bari, chiamata ciallèdde, prevede anche il vino, i carciofini e i lampascioni per arricchire il sapore; mentre a Napoli la frisella sorregge e completa la caponata fatta con pomodoro a pezzetti, aglio, olio, origano e basilico e accompagnata da tonno nella versione più nobile.

La variante siciliana di pane e pomodoro prevede invece l’uso del tipico pane con i semi di sesamo, irrorato di olio e aceto e condito da una cascata di sedano, cipolla, olive nere, capperi, pomodorini e prezzemolo, per unire tutti i sapori più caratteristici di questa terra.

Viaggiando in altre terre e nazioni si trova il dakos, tipico piatto cretese che utilizza un pane duro, simile alla frisella, come base per pomodoro, olive, origano, olio extravergine e formaggio feta sbriciolato: un piatto completo, genuino e perfetto per le calde estati greche. In Spagna, la colazione preferita nelle regioni meridionali è il pan con tumaca, letteralmente pane con pomodoro, che vede il pane tostato spalmato con pomodoro ridotto a salsa e condito con sale e olio; mentre nella cucina catalana viene spesso accompagnato anche da salsiccia, pesce marinato, prosciutto o formaggio.

Ma pane e pomodoro non significa solo bruschetta. Colonne portanti delle migliori pizze e grandi protagonisti della toscana pappa al pomodoro, questi due ingredienti sono anche la base di diverse insalate come la panzanella, in cui il pane raffermo viene unito al pomodoro succoso e condito con olio e aceto, a volte con l’aggiunta di cipolle, cetrioli e basilico. In Libano, il fattoush è una specialità che unisce verdure diverse quali insalata, pomodoro e cetriolo a triangoli di pane pita tostato o fritto. Questa fresca insalata viene poi condita con il sumac, spezia locale color porpora dal gusto asprigno.

Il matrimonio di pane e pomodoro raggiunge poi il culmine nel pane ai pomodori secchi, antica ricetta invernale e oggi must delle migliori panetterie, in cui i due ingredienti non sono solo abbinati ma si combinano per dar vita a un gustosissimo e fragrante piacere.