Tagliatelle cremose agli asparagi con prosciutto croccante

Ideali per preparare un primo gustoso con un sugo ricco a base di asparagi, le tagliatelle sono un formato di pasta fresca all’uovo molto antico e diffuso in molte parti d’Italia, con varie denominazioni tipiche locali, da Nord a Sud.

Gli impasti differiscono fra loro secondo il numero di uova, che varia secondo le tradizioni regionali: le più note sono quelle classiche emiliane, da gustare con il ragù alla bolognese, ma che si preparano anche con altri sughi, come funghi, cacciagione, pesce e frutti di mare, pesti di erbe e verdure, ecc. Altri formati come fettuccine, tagliolini, pappardelle e così via hanno come base l’impasto delle tagliatelle e differiscono solo nella larghezza del formato.

Per 4 persone

500 g di asparagi

500 g di tagliatelle all’uovo fresche

100 g di prosciutto crudo a fettine

2 rametti di timo

4 tuorli

noce moscata

1 spicchio d’aglio

40 ml di panna fresca

60 g di parmigiano reggiano grattugiato

30 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

  1. Eliminate la base legnosa degli asparagi e spellate il gambo con il pelapatate. Tuffateli in abbondante acqua bollente salata e cuoceteli per 5-6 minuti, poi sgocciolateli e passateli sotto acqua molto fredda. Ricavate le punte, tagliate a tocchetti i gambi e rosolate tutto per 2-3 minuti in una padella ampia con il burro e lo spicchio d’aglio tagliato a fettine, le foglioline del timo, sale, pepe e noce moscata. Spegnete ed eliminate l’aglio.
  1. Versate i tuorli in una ciotola, aggiungete il formaggio, un pizzico di sale e di pepe e sbattete fino a ottenere un composto cremoso. Tagliate il prosciutto a striscioline sottili e rosolatele in un padellino per 2-3 minuti mescolando, finché saranno croccanti.
  1. Nel frattempo, tuffate le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata a cui avrete aggiunto 1 cucchiaio d’olio e cuocetele al dente per 2-3 minuti, secondo le indicazioni della confezione. Sgocciolatele tenendo da parte 2 cucchiai di acqua di cottura, trasferitele nella padella con l’acqua messa da parte e la panna e fatele insaporire per alcuni istanti. Spengete e incorporate la crema di uova e formaggio, mescolando. Unite il prosciutto rosolato e servite subito le tagliatelle cremose agli asparagi con prosciutto croccante.

(Immagine da www.solo.be)

Prosciutto di San Daniele con fagiolini croccanti

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Il prosciutto di San Daniele con fagiolini croccanti è un piatto profumato e gustoso, perfetto per un antipasto elegante oppure come secondo leggero. Servitelo con grissini o pane tradizionale e un bicchiere di pinot bianco o tocai friulano.

 

Il prosciutto di San Daniele con fagiolini croccanti è una ricetta semplicissima e può essere preparata in ogni stagione, variando la verdura, che potete anche utilizzare cruda: asparagi, carciofi, sedano rapa, spinacini, finocchi, carote, barbabietole, avocado e tutto quanto altro vi suggerisce la fantasia. Il prosciutto di San Daniele ha un’aroma delicato che diventa più persistente con il protrarsi della stagionatura. La fetta appena tagliata  ha sfumature rosso-rosate nella parte magra e bianco-candide in corrispondenza del grasso, la consistenza è tenera e si scioglie in bocca. Al gusto si riconoscono sfumature tostate, note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è delicato, la sapidità e gli aromi tipici della carne stagionata si fondono insieme con una sensazione piacevole e appagante.

 

Per 4 persone

16 fette di prosciutto di San Daniele

400 g di fagiolini piccoli e teneri

200 g di grana padano

grassa all’aceto balsamico

50 g di yogurt naturale

1 mazzetto di rucola

qualche stelo di erba cipollina

succo di limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Spuntate e lavate i fagiolini. Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela, tuffate i fagiolini e cuoceteli per 5-6 minuti. Sgocciolateli e immergeteli in una ciotola con acqua e ghiaccio per bloccare la cottura e mantenere il colore verde brillante. Lasciateli raffreddare completamente, sgocciolateli e disponeteli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Sciacquate a asciugate le foglie di rucola e l’erba cipollina.

2. Tagliuzzate gli steli di erba cipollina con le forbici, uniteli allo yogurt con 1 pizzico di sale e di pepe e qualche goccia di succo di limone e mescolate. Tagliate a metà i fagiolini in senso obliquo e riducete a scagliette il grana padano.

3. Suddividete le foglie di rucola al centro dei piatti, aggiungete i fagiolini e irrorateli con la salsina di yogurt preparata. Disponetevi sopra le fette di prosciutto e le scaglie di grana padano, irrorate con pochissimo olio e qualche goccia di glassa di aceto balsamico, poi servite.

Il prosciutto di San Daniele

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Il prosciutto di San Daniele è un prosciutto crudo stagionato, riconosciuto come prodotto a Dop fin dal 1970, dalle caratteristiche uniche e irripetibili, dovute al particolare ambiente geografico, che include fattori naturali e umani straordinari.

 

San Daniele sorge al centro del Friuli Venezia Giulia nel cosiddetto “anfiteatro morenico”, sulle prime alture delle Prealpi a 252 metri sopra il livello del mare. Qui si incontrano i venti freddi che scendono dalle Alpi Carniche e la brezza tiepida e salmastra dall’Adriatico, mentre il corso del fiume Tagliamento che lambisce la collina agisce da termoregolatore naturale. Tutto questo crea le condizioni ottimali per la stagionatura: un microclima ideale che permette di conservare alla perfezione la carne grazie al sale marino e senza l’uso di alcun additivo.

Il Prosciutto di San Daniele è fatto con tre soli ingredienti: cosce di suino italiano selezionate, sale marino e il particolare microclima di San Daniele. Il processo produttivo è rimasto inalterato nei secoli: le testimonianze dell’allevamento dei suini si perdono nella notte dei tempi, in epoca romana, medievale e moderna. Nel 1961, un piccolo gruppo di cittadini e produttori ha dato vita al Consorzio che si pose a garanzia della qualità del prodotto. Oggi sono 31 le aziende aderenti al Consorzio, tutte ubicate solo ed esclusivamente a San Daniele del Friuli.

Il Prosciutto di San Daniele è fatto solo con cosce di suini italiani provenienti dai 4.200 allevamenti autorizzati, tutti situati nelle dieci regioni del Centro-Nord Italia, come previsto dal disciplinare DOP. I suini sono alimentati secondo una dieta a base di cereali nobili e siero di latte e allevati con metodi che rispettano il benessere degli animali. L’introduzione della tecnologia si è limitata al miglioramento nell’organizzazione e nella movimentazione del prodotto all’interno degli stabilimenti.

Come si riconosce il San Daniele? Le cosce conservano lo «zampino» che, oltre a rappresentare un omaggio alla tradizione, permette di mantenere l’integrità biologica della coscia e agevola il drenaggio dell’umidità. Altro segno distintivo per eccellenza del prosciutto di San Daniele è il marchio a fuoco del Consorzio impresso sulla cotenna, accompagnato dal codice numerico di identificazione del produttore. Per la perfetta tracciabilità sono visibili anche il tatuaggio d’identificazione dell’allevamento, il timbro a fuoco del macello e la sigla DOT che riporta giorno, mese e anno d’inizio lavorazione, da cui si può ricavare il tempo di stagionatura.

Appena tagliata, la fetta di San Daniele è di colore rosso-rosato nella parte magra e bianco candido in corrispondenza del grasso. L’aroma è delicato e diventa più persistente con il protrarsi della stagionatura. Si possono riconoscere sfumature tostate (crosta di pane), note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è delicato, la sapidità e gli aromi tipici della carne stagionata si fondono insieme producendo una piacevole e appagante sensazione in bocca. Alla masticazione la fetta è tenera, si scioglie in bocca.

Il prosciutto intero va conservato in luogo fresco e riparato, possibilmente a temperature inferiori o uguali a +20°C. Una volta aperto, invece, in frigorifero (da +0° a +7°C), coperto con della pellicola trasparente sul taglio. Il prosciutto di San Daniele richiede ben pochi complementi e si accompagna preferibilmente con un vino bianco secco, non troppo aromatico. Il prosciutto di San Daniele è un’ottima fonte di proteine nobili e di alta qualità, di vitamine e minerali. Per il suo alto valore nutrizionale e la facile digeribilità è indicato in qualsiasi dieta, ideale per quella degli sportivi, dei bambini e degli anziani.

Da trent’anni c’è Aria di Festa

Aria di FestaAria di Festa, Quattro giorni di sapori, musica, eventi e spettacoli per vivere San Daniele e il suo Prosciutto

 

San Daniele del Friuli si preparano ad accogliere, dal 27 al 30 giugno 2014 , gli amanti del prosciutto di San Daniele in arrivo dall’Italia e dall’estero, per celebrare uno dei prodotti italiani più famosi nel mondo.

Aria di Festa, giunta alla trentesima edizione, infatti, non è solo la scoperta dell’irresistibile bontà del San Daniele. È anche un’occasione di approfondimento delle caratteristiche che lo rendono unico, grazie alle visite ai prosciuttifici e alle degustazioni guidate, e all’apprendimento dei modi migliori per esaltarne il sapore usandolo in cucina, tagliandolo e conservandolo nel modo corretto. Grazie ai numerosi appuntamenti “formativi” in programma e all’ esplorazione del profondo legame di questa Dop con il suo territorio d’origine, la festa si trasformerà anche quest’anno in un vero e proprio set a cielo aperto, oltre che in un laboratorio pieno di “buone” sorprese.