Settesoli splende su Selinunte

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Settesoli, la più grande cooperativa di vino siciliana, è impegnata in un progetto che contribuisce alla valorizzazione del Parco di Selinunte, la più estesa area archeologica d’Europa

 

Selinunte era una città della Magna Grecia situata sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Oggi i resti dell’antico insediamento si trovano nel territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani e si estendono su un parco archeologico di 310 ettari – il 10 per cento dei quali è fruibile dai visitatori – e costituiscono con le Cave di Cusa uno degli insediamenti più importanti e meglio conservati del mondo greco.

Il progetto che coinvolge il buon vino di Sicilia nasce dalla volontà di salvaguardare il sito archeologico attraverso la raccolta di fondi “Settesoli sostiene Selinunte”, con la quale l’azienda si sta impegnando non solo nel restauro del tempio C, il più importante dell’intero parco per valore storico e architettonico, ma anche nella creazione di un impianto di illuminazione e di un percorso di visita che agevoli l’accesso al sito.

Il patrimonio storico e culturale della Sicilia è solo una delle ragioni che la rendono una delle mete turistiche preferite d’Italia, anche se forse è la meno conosciuta. C’è tutto un mondo ancora da scoprire, portato alla luce da numerose iniziative tra cui la candidatura a Patrimonio dell’Unesco per l’eccezionale insieme di aree archeologiche, riserve naturali, monumenti e musei, compreso il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, racchiuse nella zona occidentale dell’isola.

La ricchezza storica e artistica della Sicilia si aggiunge al sole, al mare e alla calda accoglienza della sua gente, esaltandone il fascino. Senza dimenticare la buona tavola del Sud: riconosciuta in tutto il mondo, la cucina mediterranea è spesso incorniciata da panorami che ne esaltano la bellezza e il valore culturale.

La Sicilia è ancora fortemente caratterizzata dalla tradizione e dalla cultura locale, con le sue realtà agricole ben radicate nel territorio. È in questo contesto che nascono aziende come Settesoli, cooperativa di 2 mila soci che coltivano 28 tipi di uve differenti, su un totale di 6 mila ettari. Una grande famiglia di viticoltori che produce buon vino; buono anche perché, per ogni bottiglia venduta, vengono donati 10 centesimi a Selinunte, contribuendo in questo modo non solo alla valorizzazione del patrimonio storico siciliano ma anche alla salvaguardia della cultura e della tradizione del territorio.

 

 

Cantine Settesoli: la qualità premia

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Cantine Settesoli ha vinto una nuova medaglia: l’Argento di Chardonnay du Monde è andato allo Chardonnay Settesoli Doc Sicilia 2014.

Dopo la medaglia d’oro vinta da Seligo bianco Settesoli al Berliner Wine Trophy 2015, un altro riconoscimento premia il lavoro costante dei soci della cooperativa: Chardonnay Settesoli doc Sicilia 2014 ha vinto la medaglia d’argento alla 22° edizione del Concorso internazionale Chardonnay du Monde, tra 826 differenti Chardonnay provenienti da ben 41 Paesi.

“Quest’anno abbiamo deciso di focalizzare la comunicazione sul risultato eccellente dell’ultima annata 2014 che, in sinergia con il lavoro dei soci e di tutto il team, ci permette di esportare con orgoglio i nostri vini nel mondo”, ha commentato Vito Varvaro, presidente di Cantine Settesoli. “La nostra cooperativa è il più grande vigneto della Sicilia e vende il 70% della produzione all’estero. I riconoscimenti sono un premio alla qualità dei nostri vini e credo che un prodotto eccellente a prezzi competitivi sia la chiave per risollevarsi dalla crisi. Bisogna fare rete e presentare l’eccellenza enogastronomica italiana anche ai mercati esteri, come faremo anche durante i sei mesi di Expo, dove Cantine Settesoli sarà presente nel cuore del cluster Bio-Mediterraneo”.

L’eccezionale vendemmia 2014 – una delle più interessanti degli ultimi venti anni per il territorio siciliano – ricca di ammalianti profumi e che ha conferito un morbido equilibrio ai vini di Cantine Settesoli è stata presentata in anteprima al pubblico a Vinitaly e ha già trovato un largo apprezzamento.

Nata nel 1958 a Menfi per iniziativa di un gruppo di viticoltori e cresciuta nel corso dei decenni, Cantine Settesoli rappresenta oggi la più grande azienda vitivinicola siciliana, con un’estensione di ben 6 mila ettari, che le consentono di potersi definire a ragione il vigneto più grande d’Europa e il più importante della Sicilia.

Duemila soci, quattro stabilimenti, una capacità lavorativa di circa 500 mila quintali di uve all’anno, una produzione di 24 milioni di bottiglie di vino prodotte nell’ultimo anno e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali: Cantine Settesoli si impone come protagonista del panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. L’azienda è presente in Italia nel canale Horeca con il marchio Mandrarossa e nei supermercati con il marchio Settesoli.