Birra ai testicoli di balena

whale beer

Un micro birrificio islandese ha annunciato la produzione di una nuova birra aromatizzata ai testicoli di balena affumicati.

Non c’è limite alla sperimentazione enogastronomica e ogni cultura utilizza ingredienti diversi e a volte davvero insoliti. Di birre si parla molto e non si è estranei alle birre dai sapori peculiari ma la birra aromatizzata ai testicoli di balena affumicati è una novità di questi ultimi giorni.
Il birrificio islandese Stedji brewery ha creato la Valur 2, una birra che sarà venduta per un periodo limitato, corrispondente ai mesi invernali del Thorri, il cuore dell’inverno. Il co-proprietario del birrificio ha dichiarato di voler creare una vera atmosfera Thorri con questa birra.
La Valur 2 viene aromatizzata con i testicoli di balenottera comune, che vengono salati e affumicati secondo una tradizionale lavorazione. Tuttavia la balenottera comune (Balaenoptera physalus) è considerata vulnerabile all’estinzione dalla IUCN, l’unione mondiale per la conservazione della natura. La strana bevanda è stata quindi fortemente criticata dalle associazioni ambientaliste tra cui la WDCS, un gruppo volto alla conservazione di balene e delfini che ha definito immorale l’intera produzione.
L’Islanda ha ripreso la caccia alle balene nel 2013 e benché la produzione di questa birra sia stata temporaneamente sospesa dalle autorità locali, è ora disponibile nei negozi di alcolici.
http://www.stedji.com/

Green Dolomiti

dolomitiÈ una  nuova piattaforma online per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle energie rinnovabili e per lo sviluppo sostenibile della montagna

‘Green Dolomiti’ è un sito internet creato da Confindustria Belluno Dolomiti che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente e dell’energia e di valorizzare le buone pratiche delle aziende e degli enti locali, nel tentativo di favorire una contaminazione positiva che potrebbe essere utile anche in vista dell’Expo 2015 di Milano, dove tra i punti cardine ci saranno anche la montagna, le energie rinnovabili, l’agricoltura e lo sviluppo dell’occupazione in questi settori.

Green Dolomiti – ha spiegato il presidente di Confindustria Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro – è una piattaforma che valorizza e promuove le iniziative orientate alla sostenibilità ambientale già esistenti nel Bellunese. Crediamo, infatti, che le nuove tecnologie e i principi della sostenibilità ambientale possano essere sia un volano per lo sviluppo del turismo, sia un’opportunità economica in termini di investimento in nuover iniziative d’impresa

 

Il sughero: tappo a chi?

tappi_sugheroRiparte in Italia e in altri sei Paesi europei ed extraeuropei la campagna internazionale di promozione del sughero

Sostenuta e finanziata da Apcor (Associazione Portoghese dei Produttori di Sughero), da Assoimballaggi/Federlegnoarredo e Rilegno, insieme alle aziende produttrici Amorim Cork Italia, Sugherificio Ganau, Sugherificio Molinas e Mureddu Sugheri  è partita  la nuova campagna per far conoscere il sughero e le sue proprietà.

In primo luogo il sughero svolge un ruolo fondamentale a livello ambientale. Le sugherete non solo sono capaci di assorbire ogni anno più di 14 milioni di tonnellate di CO2, ma sono anche l’habitat naturale di svariate specie animali, salvaguardando l’aspetto fondamentale della biodiversità. Inoltre hanno un ruolo molto importante per la lotta al depauperamento e alla desertificazione a favore dello sviluppo sostenibile. Il sughero è l’alleato chiave del vino: la qualità e l’eccellenza di quest’ultimo trovano infatti il loro massimo compimento grazie a questo materiale straordinario, capace di preservarlo con le sue migliori caratteristiche anche nel tempo.

Dal punto di vista economico e dell’occupazione, il sughero ha un ruolo di rilievo: la produzione mondiale raggiunge 3 milioni di quintali all’anno e si concentra nel bacino del Mediterraneo tra il Portogallo, con il 52,5% del totale, la Spagna con il 29,5%, l’Italia con il 5,5%, seguiti da Algeria, Marocco, Tunisia e Francia.

L’Italia, al terzo posto tra i produttori mondiali, con 170.000 quintali di sughero prodotti all’anno, realizza circa un 1.500.000.000 di tappi di sughero. L’industria del vino è il miglior “cliente” dell’industria del sughero e assorbe il 70% della sua produzione. La rimanente parte si suddivide per il 16% nel settore della bio-edilizia, per il 9% nel settore calzaturiero, per il 3% nel settore dell’artigianato. Un alleato prezioso in tempi difficili e soprattutto un materiale dalle mille qualità da scoprire anche grazie al bel sito dedicato che ha rinnovato recentemente la grafica e ampliato l’informazione.

 

 

 

 

 

 

 

Salvata a Venezia l’orchidea di montagna

orchidea

Un team di ricercatori è riuscito a riprodurre i delicati meccanismi naturali che danno vita a un  raro fiore di montagna

Il suo nome scientifico è Himantoglossum adriaticum. È un’ orchidea che sembra la guarnizione di un cappello di fata. Fiorisce sulle Prealpi e gli Appennini, oltre a pochissime aree dell’Europa Orientale. È una specie a rischio, ma ora un team di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, guidato dall’ecologa Gabriella Buffa con il ricercatore Simon Pierce dell’Università di Milano e il dottorando dell’ateneo veneziano Antonio Slaviero (Scienze Ambientali), è riuscito a salvarla combinando il seme dell’orchidea di montagna con particolari sostanze che ne hanno favorito la germinazione.

Grazie a questo studio, condotto nei laboratori del Centro flora autoctona della Regione Lombardia, si fa più concreta la possibilità di realizzare un protocollo che consenta di riprodurre e ripopolare questa particolare specie a rischio di estinzione.

Le orchidacee hanno un biologia molto particolare, con grande difficoltà a riprodursi in natura, e sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali e climatici. Per questa ragione numerosissime convenzioni internazionali per la conservazione della biodiversità ne contemplano la tutela, e proprio l’Himantoglossum adriaticum è definita specie prioritaria dalla Comunità Europea. Dopo oltre un anno di lavoro e numerosi tentativi, oggi si è riusciti a ottenerne la germinazione in laboratorio di questa varietà di orchidea di montagna, rendendo possibile la riproduzione e ripopolare la specie in natura grazie all’uso di sostanze e tecnologie adeguate che hanno surrogato l’azione di organismi e processi particolari presenti in natura.

 

Ecomondo

Rimini ospita gli Stati generali di green economy e città sostenibili

ecomondoAl via a Rimini, l’edizione 2013 di Ecomondo che fino a venerdì sarà teatro, per due giorni, dell’edizione 2013 degli Stati Generali della Green Economy.

Saranno oltre 1000 le aziende presenti in 16 padiglioni, mentre sono 25 i Paesi partecipanti. Per l’occasione si apre anche il grande spazio dedicato a Città sostenibile 2013 che integra in un progetto unico le ecotecnologie e l’ efficientamento delle costruzioni e dei servizi.

Ecomondo presenta infatti tutto ciò che riguarda lo sviluppo e la tecnologia, nel massimo rispetto dell’ambiente e della natura puntando sulle energie alternative e rinnovabile, meno impattanti sull’ecosistema.

Di grande interesse anche lo spazio riservato all’ Ecodesign, attento alle materie prime e ai materiali eco-compatibili, senza per questo penalizzare l’estetica. Un aiuto concreto alla tutela ambientale e dell’intero pianeta.