Spiedini di tacchino all’uva con crema di borlotti

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Non la solita ricetta degli spiedini di tacchino: la carne è insaporita dal raffinato tocco dell’aceto balsamico e si serve con una gustosa crema di fagioli borlotti. Assolutamente da provare

L’uva in cucina è deliziosa. Questo frutto generoso e versatile che matura alla fine dell’estate è ottimo non solo nei dolci, ma anche nei piatti salati, a cui conferisce un gusto dolce-asprigno che si sposa alla perfezione con le carni, in particolare quelle bianche e con il pesce.

Per 4 persone

600 g di filetto di tacchino o petto di pollo

3-4 limoni o lime

1 spicchio d’aglio

aceto balsamico

50 ml di vermouth bianco o altro liquore

aceto di mele

amido di mais

1 pezzettino di radice di zenzero fresco

zucchero di canna

2 grappoli di uva bianca e rosata, preferibilmente senza semi

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Per la crema di fagioli:

1 barattolo di fagioli borlotti già cotti (240 g peso sgocciolato)

1/2 spicchio d’aglio

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di aceto di vino rosso

zucchero

50 g di gherigli di noce tostati

olio extravergine di oliva

sale e peperoncino

Tagliate il filetto di tacchino a cubotti di 2-3 cm di lato e disponeteli in una ciotola. Versate in un barattolo con il tappo a vite 3 cucchiai di olio, 2 di  succo di limone, 1 spicchio d’aglio a fettine, sale e pepe. Chiudete con il coperchio e agitate con decisione, poi irrorate il tacchino con la citronette preparata, mescolate, coprite con pellicola e lasciate insaporire in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se per 3-4 ore.

Intanto, sgocciolate i fagioli e trasferiteli nel recipiente del mixer con il concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaino di zucchero, l’aceto, 1/2 spicchio d’aglio, i gherigli spezzettati, 3 cucchiai d’olio e 2-3 di acqua, sale e peperoncino a piacere. Frullate fino a ottenere un composto cremoso, unendo eventualmente ancora poca acqua, poi coprite e fate riposare in frigorifero.

Scaldate 5 cucchiai di aceto balsamico con 1 cucchiaino di aceto di mele, il  vermouth, 1 cucchiaio di zucchero di canna e lo zenzero spellato e grattugiato. Aggiungete 1 cucchiaino di amido di mais, sciolto in 2 cucchiaini di acqua fredda e mescolate per 2-3 minuti fino a ottenere una salsa densa. Spennellate i cubotti di tacchino con la salsa preparata e infilzateli su spiedini, alternandoli agli acini d’uva puliti e privati degli eventuali semi.

Scaldate a fuoco medio la piastra o un’ampia padella antiaderente, spolverizzatela con un pizzico di sale fino e cuocete gli spiedini per 8-10 minuti, girandoli spesso su tutti i lati. Servite gli spiedini di tacchino con  con la crema di fagioli accompagnati da spicchi di limone e fette di pane tostato.

(immagine:littleleopardbook.com)

Risotto all’uva

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Ricetta autunnale per festeggiare la vendemmia con l’ingrediente di stagione, il risotto all’uva è una ricetta semplice e gustosa, ideale per iniziare un pranzo d’autunno.

 

Per la perfetta riuscita del risotto all’uva utilizzate ingredienti di qualità, scegliete un riso ricco di amido, come il Carnaroli o il Vialone nano, che permettono di ottenere la cremosità finale che caratterizza la preparazione. Contrariamente a quanto insegna la tradizione, il risotto non deve essere mescolato in continuazione, perché i chicchi con il movimento rilasciano amido e si rovinano. Mescolate quando aggiungete i mestoli di brodo e di tanto in tanto quando controllate la cottura. Alla fine, il risotto all’uva dovrà risultare all’onda, cioè appena fluido, ma non liquido. Potete preparare il risotto all’uva anche con uva fragola o nera a piacere, irrorando con vino rosso.

 

Per 4 persone

320 g di riso Carnaroli o Vialone nano

300 g di uva rosata o bianca

1 scalogno

50 g di burro

1 dl di vino bianco secco

brodo vegetale

60 g di grana padano grattugiato

20 g di mandorle a filetti (facoltative)

sale e pepe

 

1. Sgranate l’uva, lavatela e asciugatela. Disponete metà degli acini nello schiacciapatate e spremete il succo in una ciotola. Filtra il succo d’uva attraverso un colino a maglie fitte per eliminare eventuali semini e mescolatelo con il vino bianco. Sbucciate gli acini rimasti ed eliminate i semi. Spellate lo scalogno e tritatelo. Tostate le mandorle a filetti in un padellino antiaderente per 2-3 minuti, mescolando in continuazione.

2. Fate appassire lo scalogno con 30 g di burro in una casseruola a fuoco basso per 3-4 minuti con 1 pizzico di sale e 1-2 cucchiai di acqua. Tostate il riso in un’ampia  padella antiaderente, senza aggiungere grassi, a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando. Trasferitelo nella casseruola con lo scalogno, alzate il fuoco e irrorate con il vino miscelato con il succo d’uva scaldati, lasciate evaporare, bagnate con 2 mestoli di brodo bollente e mescolate.

3. Proseguite la cottura per 16-18 minuti, unendo 1 mestolo di brodo caldo quando il precedente sarà evaporato e  mescolando ogni volta. L’ultima volta che aggiungerete il brodo, unite anche gli acini d’uva spellati. Regolate di sale e pepe e spegnete. Aggiungete 20 g di burro freddo a pezzetti e il grana padano grattugiato, mescolate, coprite e fate riposare per 1-2 minuti e servite il risotto all’uva spolverizzato con le mandorle a filetti.

 

(immagine:thedailymeal.com)