Fai…le gite più belle del week end

sigurta

Il Comitato scientifico del premio Il Parco più bello d’Italia, promosso dal Fai, Fondo ambiente italiano, è giunto alla XI edizione

Non deve essere stato facile, ma alla fine la giuria del Fai si è espressa selezionando dieci finalisti e, per la prima volta, ha scelto due vincitori, il primo per la categoria Parchi e giardini privati e il secondo per i quelli pubblici. Tra gli oltre mille partecipanti sono saliti sul podio il Giardino della Villa Medicea di Castello a Firenze, per i Parchi pubblici, mentre il Parco giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio, Verona, si è aggiudicato la vittoria per la categoria Parchi privati.

Il primo è considerato un modello di giardino all’italiana tra i meglio conservati e ne abbiamo parlato nella sezione ambiente, a proposito del riconoscimento dell’Unesco alle ville medicee. Il secondo, con 600mila metri quadrati di tappeti erbosi, un milione di tulipani, labirinti e laghetti rappresenta un vero e proprio tempio della natura anche grazie alla mano dell’uomo.

Entrambi gioielli d’arte, storia e paesaggio, sono mete ideali per una gita di fine agosto all’insegna di un turismo responsabile nazionale e internazionale di qualità, che permetta di scoprire e tutelare questo prezioso patrimonio.

 

Unesco: risultato “Magnifico”

ville medicee

Dopo l’Etna, l’Unesco iscrive nel patrimonio dell’umanità anche le case estive della famiglia di Lorenzo il Magnifico

Dodici ville e due giadini medicei entrano nel patrimonio dell’Unesco. E’  la seconda candidatura italiana, dopo l’Etna, che viene accettata dall’organizzazione dell’Onu nel 2013.

Entrano così a far parte del patrimonio culturale dell’umanità il Giardino di Boboli a Firenze (reso ancora più celebre dall’ultimo libro di Dan Brown, Inferno) e quello di Pratolino, nel comune di Vaglia, oltre alle ville di Cafaggiolo a Barberino di Mugello, Trebbio a San Piero a Sieve, Careggi, Poggio Imperiale, Castello e La Petraia nel capoluogo toscano, e ancora, la villa Medici di Fiesole, la villa di Poggio a Caiano e quella di Carmignano in provincia di Prato, la villa di Cerreto Guidi, La Magia a Quarrata (Pistoia) e il Palazzo di Seravezza (Lucca).

Si tratta di un sistema di residenze – inedito per l’epoca – che la famiglia di banchieri fiorentini costruì fuori le mura, ponendole al centro delle sue vaste proprietà terriere. Utilizzate anche allora come luoghi di svago, hanno visto le battute di caccia dei nobili, ma anche grandi fenomeni artistici. Un esempio per tutti: la Primavera di Botticelli fu dipinta nella Villa in Castello. Con questo 49mo sito riconosciuto dall’ Unesco l’Italia mantiene il primato mondiale, davanti alla Cina a quota 45.

Il riconoscimento premia il complesso delle Ville Medicee e la loro gestione; in particolare le ville e giardini storici gestiti dal Polo museale fiorentino. Si spera ora nella realizzazione e potenziamento di infrastrutture logistiche come i trasporti, per agevolare la fruizione e la manutenzione di questo incalcolabile patrimonio nazionale.