A Torino Iolavoro…o almeno si spera

IOLAVORO-15-LOCANDINA-200Si apre a Torino la XVa edizione di Iolavoro, manifestazione che mette in contatto chi offre e chi cerca un impiego

È la manifestazione che mette chi cerca e chi offre un posto di lavoro l’uno davanti all’altro quella che si apre allo Juventus Stadium di Torino dal 10 al 12 ottobre 2013. Ottanta tra aziende, agenzie per il lavoro e franchisor hanno aderito e tra le imprese molte provengono dai settori turistico-alberghiero, ristorazione, grande distribuzione organizzata e agroalimentare. Queste sono le principali figure professionali in questi settori ricercate dalle aziende che saranno presenti: 94 chef, 24 cuochi capo partita, 27 aiuto cuoco, 420 allievi direttori punto vendita, 60 pasticceri, 60 macellai, 47 baristi, 45 maitre. Di questi tempi non è poco.

La manifestazione è finanziata dal Fondo sociale europeo e promossa con il concorso di Regione Piemonte e varie istituzioni regionali oltre ai Servizi per l’impiego francesi Pôle-emploi della regione Rhône-Alpes, rete Eures e Inps.

Tre giorni in cui in passato i risultati in termini di assunzioni ci sono stati – la percentuale di occupati con Iolavoro è passata infatti dal 24% al 28% di cui il 7% con contratto a tempo indeterminato – tanto che si è pensato di non limitarsi a due sole edizioni l’anno (la scorsa si è svolta a marzo 2013).

Anche la soluzione della crisi di governo è vista positivamente: le politiche per l’occupazione dipendono dalle istituzioni governative e il blocco avrebbe potuto rivelarsi drammatico secondo gli organizzatori dell’evento. Al momento, per i giovani italiani disoccupati c’è un progetto europeo che si chiama Youth Guarantee e la Regione Piemonte sta mettendo a punto un’azione di contrasto alla mancanza di lavoro che prevede un notevole stanziamento di fondi: 532 milioni di euro fino al 2015, e 424 milioni dal 2016 al 2020, sulla scia delle indicazioni che provengono dall’Europa. Scongiurata la vacanza di poteri, che avrebbe potuto compromettere il finanziamento della Comunità europea, Iolavoro presenta una serie di opportunità come il portale internet per inserire i curricula e le offerte di lavoro, per continuare a incentivare l’incontro tra domanda e offerta. Paradossalmente infatti, in un mondo che pare sempre connesso da un estremo all’altro del globo, l’incontro tra chi offre e chi cerca lavoro è ancora inadeguato e lento.

Così, al portale sarà affiancata un’applicazione scaricabile che informerà i disoccupati sulle opportunità disponibili al momento e su nuovi corsi di formazione, lanciando per la prima volta in Italia un servizio di questo tipo da parte di un ente pubblico come la Regione Piemonte. Meno burocrazia e un linguaggio più adeguato anche all’iniziativa privata.

Infine in progetto c’è il potenziamento degli sportelli Eures che offrono l’occasione di lavorare all’estero. L’idea è collaborare con aziende internazionali in Germania, Francia, Portogallo per facilitare l’andata dei ragazzi in cerca di un posto e il loro ritorno, qualora decidessero di tornare in Italia.

Per tre giorni dunque Torino si mette al lavoro.

 

A Torino Iolavoro…o almeno si spera ultima modidfica: 2013-10-04T18:10:10+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'