Brera: scatti da Pinacoteca

© Carlo Orsi (Sette giorni a Brera, 2014)

© Carlo Orsi (Sette giorni a Brera, 2014)

La Pinacoteca di Brera vista con gli occhi di sette fotografi. Questo il progetto “Sette fotografi a Brera” curato da Sandrina Bandera, Cecilia Ghibaudi e Giorgio Zanchetti.

Sette autori di diverse generazioni e diversi stili sono chiamati a raccontare le sale di una fra le più belle pinacoteche italiane attraverso il punto di vista di narrazione personale di ognuno.

E ognuno ha il suo particolare sguardo: Luca Carrà sulle statue del Cortile d’Onore; Mario Cresci sui ritratti in esposizione; Paola Di Bello sui visitatori; Dondero sui restauratori e le opere in restauro; Orsi si concentra si concentra sulle emozioni delle opere esposte; Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni sulle architetture e gli spazi.

Si possono vedere gli scatti, suddivisi per autore, nelle sale della Pinacoteca in un’alternanza dialettica tra dipinti e fotografie, antico e moderno, sguardi sul mondo.

Fino al 2 novembre, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8,30 alle 19,15. Ingresso: 6/9 euro. Per le info consultare il sito della Pinacoteca.

Itinerari toscani

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Un progetto unico in Italia ideato da Ci.Vin, società dell’Associazione delle Città del Vino

Prende il via  “New Art & Wine in Tuscany”, percorsi fra vino e grandi architetture per far scoprire il volto contemporaneo della Toscana,  ovvero un circuito di cantine d’autore e di design  firmate da grandi maestri dell’architettura del XX secolo;  a selezionarle e a metterle in rete è stata Ci.Vin – Società di Servizio Associazione Nazionale Città del Vino- che ha ideato il progetto con  la Regione Toscana, che lo sviluppa e lo finanzia in gran parte, e la Federazione  Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana che lo realizza.

La Toscana è la regione italiana in cui, sin dalla prima metà degli anni ’90, si è maggiormente concentrata la realizzazione di cantine  progettate da grandi architetti italiani e stranieri  come Mario Botta, Renzo Piano, Tobia Scarpa, per citarne solo alcuni: edifici di altissima qualità architettonica, cui sono associate tecnologie innovative di costruzione e produzione, nonché un rinnovato rapporto estetico fra spazio di produzione e prodotto lavorato. Espressione di scelte progettuali che favoriscono la bioarchitettura, sperimentano modalità di integrazione innovative tra le nuove tecnologie nel campo dell’energia (riduzione dei consumi energetici, uso dei materiali locali, controllo tecnologico attraverso centrali informatizzate intelligenti), ma anche la riduzione dell’impatto visivo attraverso sistemi a verde. Perfettamente integrate con il paesaggio, sono il  biglietto da visita non solo delle aziende, ma di tutto il territorio circostante.

Ad esse si affiancano cantine che ospitano installazioni artistiche e che hanno sviluppato rapporti interessanti con l’arte moderna, creando un sistema culturale e produttivo vitale e innovativo: tutte quante insieme, nel progetto “New Art & Wine in Tuscany”, costituiscono un percorso d’autore e design contemporaneo unico in Italia.  Si tratta di gioielli d’arte nel paesaggio toscano tanto quanto i grandi monumenti del passato, che hanno fatto di questa regione una delle principali destinazioni turistiche italiane. A renderle, nel loro complesso, uniche è anche il fatto che le Cantine d’autore sono attualmente il più importante fenomeno di committenza privata alla grande architettura e la loro alta contrazione sul territorio toscano rappresenta una vera ricchezza per il patrimonio artistico-culturale della regione.

Le cantine che hanno aderito a “New Art & Wine in Tuscany” sono 25, situate nelle 6 province toscane di Livorno, Grosseto, Arezzo, Siena, Firenze e Pisa. In provincia di Firenze: La Massa a Panzano, Antinori a San Casciano Val di Pesa; in provincia di Grosseto: Rocca di Frassinello a Gavorrano, Le Mortelle a Castiglione della Pescaia, Colle Massari a Cinigiano, Pieve Vecchia a Campagnatico, Tenuta dell’Ammiraglia a Magliano; in provincia di Siena: Fonterutoli a Castellina in Chianti, Montalcino e Castel Giocondo a Montalcino, Tenuta di Coltibuono a Gaiole in Chianti, Salcheto, Icario, Triacca e Dei a Montepulciano; in provincia di Livorno: Rubbia al Colle e Petra di Suvereto, Guado al Melo, Argentiera e Donna Olimpia a Castagneto Carducci; Fattoria delle Ripalte a Capolivieri; in provincia di Arezzo: Pomaio a Pomaio, Il Borro a Loro Ciufenna; in provincia di Pisa: Caiarossa a Riparbella e Tenuta Podernovo a Terricciola.

Come primo passo del progetto, tutte le 25 cantine hanno aperto i battenti per visite e degustazioni, in attesa che nei prossimi mesi sia definita nei dettagli una serie di itinerari turistici eno-culturali con relativi pacchetti.

Brindisi all’estate e non solo

Vino-e-musicaItinerari enogastronomici e artigianato per i weekend dell’estate. Buone vacanze

Dal 31 luglio al 1 agosto 2014 iniziative, percorsi enogastronomici, spettacoli e arte animeranno Grottaglie (TA). Con la manifestazione “Vino è Musica” giunta alla quinta edizione lo street food è firmato dagli chef pugliesi Riccardo Barbera, Agostino Bartoli, Vito Netti e Vito Rossini.

Vino, olio, musica, aria buona, degustazioni ad hoc e “cibi di strada”, la Puglia enogastronomica si sta infatti preparando a sprigionare tutti i suoi sapori e profumi estivi. Nel quartiere delle Ceramiche la cittadina è pronta ad accogliere migliaia di turisti, appassionati e curiosi  per questo primo weekend di agosto.

Riccardo Barbera, Agostino Bartoli, Vito Netti e Vito Rossini dell’Associazione Pizzaioli Professionisti presenteranno lo street food made in Puglia. Riccardo Barbera è pronto a dare la massima espressività alle materie prime di cui si rifornisce direttamente da pastori, macellai e casari dell’alta Murgia. Il suo piatto sarà una fantasiosa insalata di grano duro con cipolla di Acquaviva, barattieri, pomodorino fiaschetto, caprino ed olio extravergine.

La creatività sarà lo spirito che accompagnerà il piatto dello chef Agostino Bartoli , si potrà degustare una vera e propria novità: il kebap all’italiana con verdure locali e carne podolica (razza bovina). La fantasia di Vito Netti regalerà una bruschetta di pane arso con melanzana, cacio ricotta, pomodori infornati e capocollo di Martina Franca. I famosi panzerotti e le pucce pugliesi saranno preparati direttamente dal vice presidente dell’Associazione Pizzaioli Professionisti, Vito Rossini.

Musica, arte, enogastronomia, cultura, tradizione, paesaggio e innovazione: attorno a “Vino è Musica” c’è davvero di tutto.

 

 

Asini dappertutto

invasione degli asiniDomenica 27 luglio Dizzasco, in provincia di Como, rende omaggio agli asini con una manifestazione a loro interamente dedicata

Per chi ama gli asini e l’arte l’appuntamento imperdibile è domenica 27 luglio a Dizzasco (Co) con L’invasione degli asini, manifestazione giunta alla sua VII edizione, promossa dall’Associazione Amici di Dizzasco e che quest’anno gode del patrocinio del Padiglione Italia di Expo 2015.

Tutto prende spunto, come spesso accade, dai racconti locali e  dalle tradizioni, in particolare da una leggenda che narra di asini legati e issati sul campanile della chiesa per liberarlo dalle erbacce. La storia però finisce male, con gli asini soffocati dalle corde. Da quel giorno gli abitanti di Dizzasco prendono lo pseudonimo, appunto, di “asini”.

Ma l’asino è legato anche all’utilità come mezzo di trasporto nei campi per viveri, grano, farina. Ed è per questo che Dizzasco lo celebra in una giornata in cui diventa protagonista assoluto, per un ritorno alla terra e alla storia che sono linfa vitale di questo paese fatto di case di pietra e portoni in legno.

Ecco quindi un fiorire di eventi artistici, culturali ed enogastronomici.

Saranno presenti studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, pittori come Nicola Salvatore e Aldo Spoldi, artisti di strada che animeranno il paese con spettacoli, musica, giochi…

E poi mercatini, laboratori creativi per bambini, visite guidate, alle bellezze locali, una mostra allestita per l’occasione (che rimarrà aperta tutta la settimana successiva), laboratori di produzione di maschere in legno, dimostrazioni di scagliola (una tecnica decorativa che utilizza gessi colorati per riprodurre l’effetto marmo) e di lavorazione di ferro battuto…insomma eventi e iniziative volte a ripercorre la storia e le tradizioni della nostra cultura più autentica.

E poi asini dappertutto, ovviamente…

Menta & Co

L’estate è la stagione migliore per imparare a conoscere le erba alpine

menta La menta è la più classica delle erbe che rinfrescano l’estate. È una piantina che cresce spontanea un po’ dappertutto e conta numerosissime varietà.

Tutte hanno proprietà medicamentose, ma a migliore è senza dubbio la Mentha piperita, tipica dei luoghi asciutti. Profumo penetrante e aroma “piccantino” sono frutto dei suoi numerosi oli eterei, primo fra tutti il mentolo presente nelle foglie e nei petali dei fiori.

Il tempo migliore di raccolta della menta è prima dell’inizio della fioritura. Si secca rapidamente ed accuratamente al sole e si ripone in un vaso a chiusura ermetica. Un cucchiaio di foglie di menta sminuzzate in una tazza di acqua bollente costituisce un ottimo calmante mentre l’infuso, ottenuto mettendo a macero in due tazze d’acqua bollente un pizzico abbondante di foglie di menta, è un ottimo tonico-digestivo che si beve sia prima che dopo i pasti. A parte gli aspetti curativi, la menta entra a pieno titolo tra le bevande analcoliche e i cocktail dell’estate.

achilleaVi siete procurati una ferita? Ecco l’Achillea (Achillea millefolium) che cresce sui terreni incolti dal piano fino alle zone di montagna. Ha un odore intenso, ma gradevole, è alta fino a cinquanta centimetri e ha foglie strette con divisioni sottilissime.

In cima allo stelo si nota un ombrellino di fiori bianchi con tenui sfumature rosacee. Fiorisce dall’estate all’autunno e tutta la pianta è medicinale. Le sue qualità terapeutiche sono note fin dall’antichità per arrestare, tra l’altro, qualsiasi emorragia esterna e interna, utilizzandola in decotto o in infuso oppure applicandola, tritata finemente, sulle ferite o sulle piaghe. Un ottimo vino curativo di Achillea, si ottiene lasciando macerare due manciate di erba in un fiasco di generoso vino bianco di cui bere due bicchieri al giorno in caso di disturbi gastrointestinali.

genzianaAnche la Genziana (Gentiana lutea) che cresce nei pascoli delle zone montane dà un ottimo vino aperitivo e digestivo molto facile da preparare. La pianta però è rara e protetta e quindi informatevi sulle regole del luogo dove vi trovate. È una pianta elegante, alta circa un metro, dal fusto verde ed eretto, con fiori gialli, raccolti a mazzetti. La radice è grossa, cilindrica, carnosa, di odore aromatico dapprima dolciastro, quindi assai aspro.
I pregi di natura tipicamente tonica, sono racchiusi tutti proprio nella radice che va raccolta nel tardo autunno o al primo germogliare della pianta, pulita accuratamente a secco, tagliata a pezzi ed essiccata al sole.