Che energia muoverà il mondo? E’ un trilemma

Sicurezza ed equità energetica insieme alla sostenibilità ambientale, questa è la vera sfida che ogni Paese dovrà affrontare in chiave planetaria

sostenibilità ambientale

È sotto i nostri occhi in questa tragica ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna. L’ incremento della concentrazione di CO2 in atmosfera, osservato dalla rivoluzione industriale a oggi, è  “colpa” nostra: oltre 30 miliardi di tonnellate derivate dalle attività umane si aggiungono ogni anno. Derivano principalmente dallo sfruttamento delle risorse energetiche davanti alle quali il dilemma – anzi il trilemma (World Energy Trilemma è infatti il titolo del rapporto presentato a Varsavia dal World Energy Council) è aperto.

Il rapporto analizza le prestazioni dei vari Paesi sulle tre dimensioni di sicurezza, equità e sostenibilità, confrontandole con quelle dei due anni precedenti alla luce della tesi che ogni Paese deve trovare una soluzione bilanciata a tre diverse esigenze: la sicurezza energetica, l’equità energetica e la sostenibilità ambientale e cioè soddisfare la domanda attuale e futura di energia, garantirne l’accesso a costi ragionevoli alla popolazione e farlo assicurando la sostenibilità ambientale.

Per una volta tanto il giudizio sull’Italia è ottimo in termini di sostenibilità ed è premiato con la categoria A. Scende invece al livello B per l’equità e ancora più giù, al C, per la sicurezza energetica. Da segnalare però come quest’ultimo parametro sia continuamente migliorato nel tempo, dal 2011 a oggi, portandoci dalla posizione 83 alla 69, dei 129 paesi oggetti di valutazione.

La buona prestazione in termini di sostenibilità è legata alla grande quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, pari al 28% della produzione totale per il 2012.

Secondo dati recentemente pubblicati da Terna la percentuale di produzione da fonti rinnovabili dei primi 10 mesi del 2013 è stata addirittura pari al 34% della domanda nazionale.

Eppure, il World Energy Outlook 2013, recentemente pubblicato dall’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), ha registrato per lo scorso anno ben 544 miliardi di dollari a favore delle fonti fossili e solo 101 per la promozione delle rinnovabili. La speranza di un cambiamento arriva dalla Commissione europea, che ha in serbo un progetto di direttiva finalizzato proprio a spostare gli incentivi a favore delle rinnovabili.

 

 

 

Che energia muoverà il mondo? E’ un trilemma ultima modidfica: 2013-11-20T10:59:34+00:00 da Andrea Santillana