Il pregio dei libri antichi e rari

th-diderot-encyclopedieA Palazzo Mezzanotte dal 7 al 9 marzo 2014 Milano ospita la seconda edizione della Mostra Internazionale Libri Antichi e di Pregio

In Piazza Affari, sede della Borsa di Milano, si svolge una mostra che forse lì non ti aspetti (a parte il grande valore economico delle opere in mostra). Infatti la manifestazione – a cui sono stati invitati a partecipare i più importanti librai antiquari d’Italia e del mondo, è organizzata dall‘Alai l’Associazione Librai Antiquari d’Italia, con il sostegno della Camera di Commercio di Milano – spazia tra antichi ricettari, trattati di magia, disegni di sfarzose feste rinascimentali, miniature e stampe esotiche ed erotiche.

Non te lo aspetti quindi nei luoghi degli affari e della città che va di fretta, invece è un evento assolutamente da vedere (l’ingresso è libero). Il tema di quest’anno, in vista di Expo 2015, è la gastronomia. E allora ecco il Libro Nuovo di Cristoforo Messisbugo, uno dei più celebri trattati di gastronomia del Rinascimento: oltre a numerose ricette, contiene anche precise indicazioni sull’organizzazione dei banchetti e sulla preparazione dei piatti; sarà presentata una copia della prima edizione, stampata a Venezia nel 1552 (Libreria Antiquaria Pregliasco, Torino).

E ancora ecco una rassegna di libri sui singoli alimenti, dai salumi al pane e ai dolci, tra cui spicca il primo libro interamente dedicato all’insalata. Contiene oltre sessanta ricette, realizzabili anche oggi: si tratta della prima edizione de L’archidipno di Salvatore Massonio, stampato a Venezia nel 1627 (Prometheos, Roma).

Il Trinciante di Vincenzo Cervio, stampato a Venezia nel 1622, ricostruisce la cultura del cibo nel corso del Rinascimento e contiene – oltre a una ricchissima scelta di ricette – anche consigli sulla migliore cottura e la più efficace presentazione delle portate (Bibliopathos, Verona). Non mancherà anche un’ampia offerta di volumi di argomenti diversi, primi fra tutti una selezione di rari manoscritti, tra cui il Libro d’ore di area francese riccamente miniato nella bottega degli Hardouin all’inizio del XVI secolo (Beppe Solmi, Ozzano Emilia) e il Manoscritto di Artiglieria di Pietro Gaggi (Libreria Docet, Bologna). Ma oltre il tema portante non mancano tutta una serie di opere di pregio in campi diversi. Ecco allora per bibliofili, collezionisti e semplici cittadini amatori o curiosi, l’offerta di libri del Cinquecento come  quelli stampati da Aldo Manuzio in formato tascabile, ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo (Paolo Pampaloni, Firenze); il Libro delle Donne Illustri di Giovanni Boccaccio presentato in una speciale edizione arricchita da oltre cento ritratti xilografici (Libreria Malavasi, Milano) e un manuale di esorcismo del palermitano Tommaso Tropeano, stampato a Palermo nel 1598, (Libreria Antiquaria, Perini).

Non sfigurano i libri scientifici. Primo su tutti un monumento tipografico e apice della cultura europea del ‘700 come la prima edizione dell’Encyclopédie de Diderot et d’Alembert, la cui realizzazione richiese oltre 30 anni di lavoro esposto da Meda Riquier Rare Books, Londra.

Ma potrete ammirare anche opere come il Prodromo del gesuita lombardo Francesco Lana Terzi – 1670, il primo trattato scientifico sul volo (Castro e Silva, Lisbona); De Umani Corporis Fabbrica di Vesaglio (Il Cartiglio, Torino), trattato di anatomia stampato a Basilea nel 1555; una delle più complete opere sull’odontoiatria, Le chirurgien dentiste di Pierre Fauchard, pubblicato a Parigi nel 1728 (Libreria Piani, Bologna) e la rara edizione del Dioscoride di Pietro Andrea Mattioli, pubblicata a Venezia nel 1551, presentata da Studio Pera di Lucca.

Con il Novecento arriva la pubblicità con una raccolta di opuscoli e frammenti pubblicitari italiani fra il 1900 e il 1960, che illustrano il rapporto tra il design del libro e la storia dell’industria (Studio Bibliografico L’Arengario, Giussago – Brescia); l’interessante raccolta di opere di Bruno Munari (Derbylius, Milano); il dattiloscritto che si ritiene predisposto dall’autore, del Finis Terre di Eugenio Montale (Studio Bibliografico Marini, Valenzano, Bari); l’edizione milanese del 1911 di Distruzione di Filippo Tommaso Marinetti (Muro di Tessa, Milano)

Per chiudere, uno dei più bei libri rinascimentali sull’arte divinatoria, Le Sorti di Francesco Marcolini stampato nel 1540 (Quaritch, Londra); la raffinata descrizione delle feste barocche celebrate in Napoli per la nascita di Filippo I delle Due Sicilie (Libreria Ex Libris, Roma) e ancora la prima edizione delle poesie erotiche di Giorgio Baffo del 1771 (Libreria Pontremoli, Milano) . Saranno infine esposte anche raccolte di immagini moderne, come le trenta vedute xilografiche di Osaka e Kobe (Lella e Gianni Morra, Venezia) e una collezione di fotografie originali, tra cui due immagini che ritraggono Giacomo Puccini (Gallini, Milano).

Un modo per passare una giornata fuori dal tempo e apprezzare il prezioso lavoro di ricerca e conservazione di librai e librerie che tengono alto l’onore del loro mestiere.

Informazioni: Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari, Milano.

Orari: Venerdì 7 apertura mostra alle 17.30; Sabato 8 dalle 10.30 alle 19.30; Domenica 9 dalle 10.30 alle 17.00 Ingresso gratuito

(Nell’immagine, un’edizione dell’Encyclopédie de Diderot et d’Alembert)

 

 

 

 

 

Il pregio dei libri antichi e rari ultima modidfica: 2014-03-06T14:20:43+00:00 da Alessia Stefanini