Un labirinto di bambù

A Fontanellato l’editore Franco Maria Ricci lo sta realizzando con 120mila piante

labirintoCi costruiscono i ponti e questa volta il bambù mette in collegamento la Cina e il Parmense. Franco Maria Ricci, editore, grafico optimus, collezionista d’arte, bibliofilo, sta facendosi costruire un labirinto con questa preziosa pianta. Un percorso di tremila metri per centoventimila bambù, pianta prodigiosa, scovata in un vivaio francese: non si ammala, il freddo non la turba, deterge l’aria dall’anidride carbonica.

E in più, per dirla con il committente, è raffinata, «come i caratteri Bodoni». L’opera, che sarà pronta nel 2014, si ispira al Settecento, proprio il secolo di Bodoni, direttore della Stamperia Ducale di Parma, di cui Franco Maria Ricci ristamperà il prezioso Manuale tipografico editato per la prima volta  agli esordi della sua attività nel 1964. A Bodoni è stata dedicata una grande mostra proprio a Parma.

A quale labirinto ci si è ispirati per questo che sarà tra i più grandi conosciuti? Ce ne sono infatti di vari tipi: cretese a sette spire, romano con angoli retti, cristiano a undici spire, come nella cattedrale di Chartres. Franco Maria Ricci ha scelto il secondo tipo corredandolo però di bivi e vicoli ciechi, un florilegio di trappole. Attorno, una dimora in stile neoclassico (con una cappella, due ristoranti e due suite) e la biblioteca. Una degna cornice per un’opera unica.

 

 

Un labirinto di bambù ultima modidfica: 2013-11-07T13:07:30+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'