Lavanderia cinese

inquinamento cinaIn Cina è allo studio un progetto per lavare le città innaffiandole dalla cima dei grattacieli

Presto a Pechino, e in altre megalopoli del gigante asiatico, in cima ai palazzi più alti potrebbero essere piazzati giganteschi annaffiatoi per irrorare le città come fossero giardini. Shaocai Yu, ricercatore dell’università cinese di Zhejiang e di quella statunitense del North Carolina, ritiene che spruzzare acqua dagli edifici potrebbe ridurre l’inquinamento atmosferico nelle metropoli della Cina.

In pratica Yu propone di simulare la pioggia in modo da ridurre gli inquinanti presenti in atmosfera e la foschia che causano, come accade anche nella nostra pianura padana, quando solo la pioggia serve a scongiurare il superamento della soglia di inquinamento. Inoltre, l’acqua usata dovrebbe essere raccolta e riutilizzata, per non aggravare la scarsità delle risorse idriche.

La geoingegneria contribuirebbe così a ridurre la concentrazione di polveri sottili mantenendola entro la soglia dei 35 microgrammi per metro cubo (nelle megalopoli cinesi negli ultimi 30 anni la crescita economica e industriale ha portato a un’ impennata dell’inquinamento causato da un mix di fonti quali l’energia a carbone, il traffico e i combustibili per il riscaldamento).

Il metodo è sicuro da un punto di vista ambientale, può essere implementato sul larga scala senza troppe difficoltà e a basso costo. Saranno contenti i cultori di giardinaggio che vedrebbero riprodotta su vasta scala un’operazione cui si dedicano da sempre, solo che questa volta a godere della salutare irrorazione sarebbe tutta la città.

(Immagine: il Nido, il celebre stadio realizzato per le Olimpiadi di Pechino)

 

Lavanderia cinese ultima modidfica: 2014-01-15T11:41:06+00:00 da Beatrice Riganti