Meglio guardare le nuvole

nuvole

I modelli sull’andamento del clima non tengono conto abbastanza conto del ruolo delle nuvole

In questi giorni di gelo eccezionale negli Stati Uniti non poteva mancare il rinfocolarsi dell’annosa polemica riscaldamento globale sì o no. Il superfreddo sembrerebbe contrastare l’idea del global warming, ma i sostenitori rispondono che un fenomeno è la faccia dell’altro e che i negazionisti sono al soldo delle multinazionali.

In questo…clima gli studiosi dell’Università  del Centro di ricerca sul cambiamento climatico del Nuovo Galles del Sud, ritengono di aver individuato la chiave per prevedere il comportamento delle nuvole e ritengono che non sarà di aiuto nel contenere gli aumenti di temperatura, come  invece prevedono molti modelli.

La ricerca scioglie una delle principali incognite della scienza climatica: la reattività del clima all’aumento dei livelli di Co2 sta nel comportamento delle nuvole e nella loro capacità di limitare gli aumenti, rinfrescando la superficie terrestre oltre a riflettere nello spazio i raggi del sole. Talvolta, però, l’aria si solleva solo di pochi chilometri fino a uno strato di confine, prima di ridiscendere verso la superficie terrestre, anche se altre può salire fino a 10-15 km (il più ottimistico dei 43 modelli esaminati prevede che l’aria raggiunga in maggior parte il livello più alto, formando nuvole che avrebbero un effetto rinfrescante).

Purtroppo dunque questi modelli presuppongono, secondo i ricercatori gallesi, una minore sensitività climatica e non sono corretti. Del resto, gli ultimi dati del Bureau di Meteorologia certificano per esempio che nel 2013 l’Australia ha subito l’anno più caldo mai misurato, con temperature di 1,2 gradi superiori alla media di lungo termine. Il rapporto sottolinea l’influenza delle emissioni di anidride carbonica, dichiarando che «il riscaldamento nella regione australiana è molto simile a quello osservato su scala globale e l’anno passato sottolinea che la tendenza al riscaldamento continua».

E in pieno freddo polare anche lo scontro continua. In assenza di certezze assolute sarebbe il caso di applicare il principio di precauzione e ridurre il prima possibile le emissioni di Co2 rispettando almeno le scadenze fissate per il 2020. Non manca molto.

 

Meglio guardare le nuvole ultima modidfica: 2014-01-08T13:29:00+00:00 da Andrea Santillana