Mobilità sostenibile targata Svizzera

cucu«Assumo solo chi condivide la mobilità aziendale e finora non ho dovuto licenziare nessuno»

Lo ha dichiarato Enzo Maggi, titolare della Faraone Sa, fabbrica di orologi di Stabio, nel Canton Ticino, che occupa 370 dipendenti che ha vivamente pregato di evitare di arrivare in fabbrica ognuno con la propria auto.

L’azienda infatti dispone di due pullman da 54 posti che raccolgono i lavoratori del Varesotto e li portano in azienda. Un servizio da 100 mila franchi all’anno che giustifica la pressante richiesta di usufruirne. Chi proprio non volesse o potesse salire sui mezzi aziendali è tenuto a organizzarsi con non meno di tre o quattro colleghi per condividere l’auto (carpooling).

L’iniziativa di mobilità sostenibile dell’imprenditore ticinese nasce dalla necessità di ridurre il traffico delle strade a cavallo del confine che nelle ore di punta sono intasate dalle auto di frontalieri, spesso con una sola persona a bordo. In realtà, per contribuire a sgombrare le strade dal traffico, ci sarebbe anche un efficientissimo servizio di treni pendolari, la cui pecca però è la carenza di posteggi in corrispondenza delle stazioni.

Per gli ambientalisti locali le autorità svizzere e italiane dovrebbero incentivare fortemente le aziende del Canton Ticino a introdurre i trasporti collettivi anche utilizzando una leva fiscale.

 

Mobilità sostenibile targata Svizzera ultima modidfica: 2014-06-04T12:58:21+00:00 da AS