Ogm, la storia infinita

Ogm-commissione_europeaPer comprendere le reali intenzioni di Bruxelles sugli Ogm bisognerà attendere la fine di marzo (si spera)

Si capirà (forse) a fine marzo se la Commissione Ue intende aprire o meno una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia circa la lettera di scambi di informazione sugli Ogm, inviata mesi fa al nostro Paese. Intanto, va detto che il contesto politico cambia continuamente: i ministri dell’ambiente europei – con il no del solo Belgio – hanno infatti aperto al compromesso proposto dalla presidenza greca, che dà ai singoli Stati membri la facoltà di scelta se autorizzare o meno la coltivazione di Ogm sul loro territorio. Una svolta che eviterebbe tutte le nuove procedure d’infrazioni.

La Commissione europea non intende chiedere all’Italia di sopprimere la clausola di salvaguardia con cui blocca la coltivazione del mais Ogm Mon 810 (l’unico ad oggi autorizzato nell’Ue). Lo hanno comunicato gli esperti del settore precisando che la lettera inviata al nostro Paese “riguarda il suo decreto legislativo che, in contrasto con la normativa europea, prevede una doppia autorizzazione per chi vuole coltivare organismi geneticamente modificati”.

La precisione é importante in quanto la revoca del decreto, per quanto riguarda le regole di autorizzazione, non pregiudica il mantenimento del divieto in Italia di coltivare Ogm, nel caso specifico il Mon 810. L’Italia, che ha già subito due condanne dalla Corte di giustizia Ue, si difende ricordando di avere già adottato misure d’urgenza e di non applicare nei fatti quel decreto, ma la Comunità europea vuole ristabilire procedure giuridiche prive di qualsiasi ambiguità.

 

 

Ogm, la storia infinita ultima modidfica: 2014-03-05T14:59:14+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'