Pipistrelli made in Italy

pipistrelloLe popolazioni di pipistrelli in Europa sono aumentate oltre il 40% dal 1993 al 2001, ma in Italia metà delle specie è ancora a rischio estinzione

Il primo maxi-studio dell’Aea (Agenzia europea dell’ambiente) ha definito il quadro sullo stato di conservazione dei pipistrelli, importanti bioindicatori naturali, in base a dati rilevati in Lettonia, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo Slovenia, Slovacchia, Regno Unito, Baviera e Turingia in Germania.

L’Italia è esclusa per la mancanza di dati quantitativi sufficienti e di un monitoraggio nazionale condotto secondo i criteri richiesti dallo studio europeo. La lista rossa dei mammiferi italiani però denuncia che circa la metà risulta in pericolo mentre una è già estinta. Il recupero delle popolazioni non è facile, considerando che i pipistrelli sono longevi – vivono fino a 41 anni – e poco prolifici (spesso un solo piccolo all’anno). Per questo lo studio europeo ha un valore importante, avendo riunito i dati sulle colonie di 16 delle 45 specie di pipistrelli europei in 6mila siti di ibernazione.

Se è estremamente incoraggiante vedere le popolazioni di pipistrelli in crescita, dopo massicci declini, grazie a politiche mirate di conservazione, bisogna anche dire che lo studio non copre alcune aree biogeografiche importanti, come quella del Mediterraneo. In Italia, per esempio, di 35 specie una si è già estinta (rinolofo di Blasius) e 16 sono a rischio più o meno grave di estinzione.

I pipistrelli sono animali sensibili all’alterazione prodotta dall’uomo sull’ambiente. La minaccia numero uno è la riduzione o cattiva gestione dei rifugi che non sono solo grotte, ma spesso edifici e vecchi alberi. Poi c’è il problema dei pesticidi: i pipistrelli sono grandi insettivori e finiscono avvelenati. A livello mondiale, una recente minaccia è viene  dagli impianti eolici, letali se collocati malamente.

In generale in Italia un bilancio complessivo nazionale ancora non c’è e non esiste un’agenzia ad hoc come in altri Paesi Ue. Sono risorse che sarebbe bene trovare a livello regionale per non mettere a rischio una specie particolarmente utile per l’uomo.

 

Pipistrelli made in Italy ultima modidfica: 2014-02-05T11:38:50+00:00 da Andrea Santillana