Se la frutta è una…cozza

canestraTroppo brutta, siamo inglesi. In Gran Bretagna il 40% della frutta resta invenduta perché è troppo brutta per essere esposta

Secondo la Global Food Security ogni famiglia inglese elimina in media cinque chili di frutta e verdura alla settimana per ragioni estetiche. O meglio, il prodotto non arriva nei negozi perché considerato tale. Del resto siamo abituati a mele lucidate a cera, carote elegantemente coniche, calibri tutti uguali. Così un’ammaccatura, una frutto troppo grande o troppo piccolo ci sembrano stonature. E allora i brutti dell’orto finiscono nel cibo per animali (e passi), ma anche direttamente nella spazzatura. Il rapporto spiega come  anche una  famiglia elimini in media 5 chili di frutta e verdura la settimana,  mentre almeno un terzo di quella quantità è ancora perfettamente consumabile. Lo spreco vale mediamente dalle 480 alle 680 sterline l’anno per nuclei di persone che abitano nella stessa casa.

Alcuni supermarket meno conformisti e più responsabili hanno cominciato a  dedicare spazio a prodotti di “forma e taglia inusuali”. A loro dedichiamo la saggia parabola buddista dei due vasi.

La parabola dei due vasi

Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che portava sulle spalle.

Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto. Il primo era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto. Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

 Dopo due anni parlò alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno, perché questa crepa fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

La vecchia sorrise: ” Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato ed ogni giorno tu li innaffiavi. Per due anni quei fiori hanno decorato la mia tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quella bellezza per ingentilire la casa”.

Guardiamoci allo specchio: nessuno è perfetto, men che meno la Natura,come ben sapevano grandi artisti come il Caravaggio, che nella celebre Canestra (foto) celebra l’imperfezione più che la bellezza.

 

 

 

 

Se la frutta è una…cozza ultima modidfica: 2013-09-23T10:09:30+00:00 da Antonella Danioni Cicalo'