FoodExp – La grande cucina pugliese a convegno

Dal 18 al 20 giugno a Lecce, nelle splendide sale quattrocentesche di Torre del Parco, si tiene la prima edizione edizione di FoodExp, il congresso dedicato all’alta formazione, a partire dall’esempio internazionale dell’Ecole Hôtellière di Lausanne.

 

Un evento che ha l’ambizione di connettere il territorio pugliese alle grandi esperienze di rango nazionale e internazionale nell’ambito dell’hospitality e della ristorazione, creando connessioni in grado di lanciare il territorio oltre i confini regionali. E “Origini” è proprio il tema-chiave di FoodExp, una vetrina dove i grandi attori del made in Italy sono chiamati a raccontare le storie da cui originano i percorsi di ciascuno.

Protagonisti dell’evento i grandi nomi della ristorazione di alta classe italiana, come Francesco Cerea del tristellato Da Vittorio a Brusaporto (Bg), Alessandro Pipero dello stellato Pipero Roma, Antonio Guida del bistellato Seta, il ristorante del Mandarin Oriental Hotel di Milano, Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile (Co). La partecipazione coinvolge operatori del settore e appassionati di gastronomia, turisti e locali, per sperimentare direttamente origini e avanguardia della cucina pugliese, attraverso una serie di appuntamenti, che spaziano attraverso dibattiti e laboratori, conferenze e cooking show.

Il format è stato ideato da Giovanni Pizzolante, consulente operativo nel mondo dell’hospitality management, da 30 anni a capo del gruppo Sinext, e vuole essere un alert per gli operatori del settore e un’occasione per valorizzare e far conoscere il ricco patrimonio enogastronomico e dell’ospitalità pugliese. Un territorio più che mai sulla cresta dell’onda, una riscoperta di antichi saperi e riti, cultura musicale e gastronomica, patrimonio paesaggistico e architettonico, che spazia dalla tradizione alla modernità in un mix di grande forza e seduzione.

Il progetto punta a mettere in circolo storie esemplari e informazioni, alternando il congresso alle tavole rotonde, le masterclass all’esperienza diretta della Puglia e della grande bellezza di questa destinazione, con percorsi di degustazione apparecchiati dai cuochi pugliesi, che si alterneranno fra il FoodExp Gourmet, gli Agugiaro&Figna Lab, i Cooking Show Berto’s e le cene: dagli chef Maria Cicorella e Antonio Zaccardi dello stellato Pashà a Domingo Schingaro Due Camini Borgo Egnazia, da Franco Tornese  e Stefano Politi de Il Vigneto del Gusto ad Alessandro Pascali di Tenuta Furnirussi,  da Alessandra Civilla di Alex a Tiziana Perlangeli dell’Osteria degli Spiriti, da Emanuele Frisenda e la pastry chef Claudia De Massimo di Aqua Le Dune a Francesco Pellegrino, da  Andrea Cannalire dello stellato Cielo Relais La Sommità a Maurizio Raselli de Le Tre Rane, da Flavio Pedaci del Don Fausto a Gianluca Spagnolo di Torre del Parco e i pizza chef Andrea Godi del 400 Gradi, Guglielmo Vuolo, Giuseppe De Lucia di Zio Giglio e Paolo Priore.

Al centro della tre giorni, la competizione che premierà il Miglior Chef e Pizza Chef Emergente fra gli under trenta pugliesi. La prestigiosa manifestazione organizzata da Witaly, dal critico Luigi Cremona e dalla giornalista Lorenza Vitali, sbarca in Puglia con un format di taglio esclusivamente regionale, con l’obiettivo di premiare e valorizzare i giovani pugliesi, offrendo loro una vetrina d’eccezione nel contesto di FoodExp. Chi supererà la selezione regionale entrerà di diritto nella competizione, che a ottobre a Roma seleziona i migliori del Centro Sud, mentre il 20 giugno ci sarà un casting per accedere alla prossima edizione di Emergente Sala Puglia, che si svolgerà nella primavera 2019.

Le tante voci che compongo FoodExp convergono tutte verso un unico obiettivo: connettere il territorio alle grandi esperienze di rango nazionale e internazionale nell’ambito dell’hospitality e della ristorazione, creando connessioni in grado di lanciare e far conoscere il territorio ben oltre i confini regionali, verso il grande pubblico internazionale. FoodExp è il contenitore che non c’era e dove tutti i segmenti attivi di questa rinascita convergono.

Alla scoperta del Salento nascosto

Apertura straordinaria delle antiche ville dell’aristocrazia salentina a Santa Maria di Leuca il 12 e 13 maggio. Un weekend da sogno per rivivere oggi tutta la magia del tempo passato, ammirare le bellezze del luogo e gustare i prodotti del territorio

 

Ritorna a Santa Maria di Leuca la rassegna Ville in Festa, con l’apertura al pubblico dei giardini di alcune delle più belle dimore che impreziosiscono il lungomare. Un’occasione unica per scoprire le tante architetture eclettiche realizzate alla fine dell’800 da geniali architetti e ingegneri per le famiglie gentilizie salentine che trascorrevano a Leuca le loro lunghe vacanze: ben 54 ville in venti anni.

La punta del capo nell’estremo Salento, l’antica in Finibus Terrae, in maggio è un tripudio fiori, profumi e colori che pervadono u’atmosfera trasognata, che conserva i ritmi e la dolcezza dei tempi andati, da assaporare passeggiando lungo il rilassante lungomare arricchito da ville eclettiche con splendidi parchi fioriti.

L’originale percorso fra le architetture e i giardini fin-de-siècle parte da villa La Meridiana, la prima edificata nel 1874, dal sapore neoclassico con intonaco bicromo e un bel giardino, che un tempo lambiva la scogliera, ed è il cuore delle iniziative di Ville in Festa: al suo interno ci saranno mostre, esposizioni floreali di vivaisti salentini, oggetti di artigianato e di antiquariato, degustazioni di rosoli e ratafià selezionati da La Dispensa di Caroli, animazioni musicali e teatrali a cura di allievi delle migliori scuole musicali salentine.

Tra le dimore storiche, si potranno visitare villa Fuortes, Licci, Arditi di Castelvetere, Daniele, Pia e Tommaso Fuortes, sede della Pro Loco. Passeggiando si ammirerà villa Mellacqua, che il Ruggieri costruì nel 1876 in chiaro stile neogotico con impianto quadrato con quattro torrette cilindriche agli angoli e che richiama i castelli francesi dell’800; e villa De Francesco-Licci del 1881, in un pacato stile moresco con un bel loggiato centrale con motivo ad archi, e villa Pia con il cui progetto nel 1898 Ruggieri concluse la sua attività.

Il ricco programma di appuntamenti prevede anche la presentazione di libri, reading di poesie e passeggiate in calesse e carrozza, degustazioni di vini e prodotti locali, escursioni in barca alle grotte della costa. Domenica 13 maggio, si alterneranno concerti e interventi teatrali, non mancherà un tocco di alta moda con la sfilata di bellissimi parei tessuti e ricamati a mano.

Tra una villa e l’altra si ascolteranno i racconti di Ida Vitali, che rievocano immagini d’inizio secolo: le signore con gli ombrellini e le barche sullo sfondo, il vaporetto che andava dal porto vecchio di Leuca a Torre Vado, i mercoledì della poesia a casa di Gioacchino Fuortes, il Club Minerva, dove il sabato si giocava a carte e si faceva politica e la chiesetta degli Arditi che si apriva per la messa la domenica. Un tuffo nel passato per passare due giorni in completo relax, fra passeggiate, golosità gastronomiche e benessere dello spirito.

Info: Ville in Festa, lungomare C. Colombo 59, S. M. di Leuca, tel. 0833758242, http://www.carolieventi.it

Cerca un Uovo Amico!

Per Pasqua torna la campagna solidale Cerco Un Uovo Amico! Per sostenere la ricerca scientifica STOP al Neuroblastoma con le uova di Pasqua del “Bambino con l’imbuto”. Un aiuto concreto per dare una speranza a tanti piccoli pazienti

 

A Pasqua basta un uovo di cioccolato per aiutare la ricerca scientifica a guarire tanti bambini malati di neuroblastoma e sconfiggere un giorno tutti i Tumori solidi pediatrici. Grazie alla campagna solidale Cerco un Uovo Amico! tutti possono sostenere l’Associazione italiana per la lotta al Neuroblastoma Onlus, quella del “Bambino con l’imbuto”, che da 25 anni dice stop a una malattia terribile, prima causa di morte in età prescolare, dopo le leucemie. Questo tumore maligno, subdolo e aggressivo, spesso non viene riconosciuto dai primi sintomi, simili a quelli di una semplice influenza, e quando si giunge alla diagnosi si presenta in fase già avanzata con metastasi allo scheletro e al midollo.

Per questo, scegliere le uova di Pasqua solidali è un doppio regalo per grandi e piccini. Al cioccolato al latte oppure fondente, le uova sono preparate con l’ottimo cioccolato Barry Callebaut, di qualità superiore alla media, solo con burro di cacao e senza altri grassi vegetali, senza ogm e, dal momento che è senza glutine, è adatto anche ai celiaci. I genitori aiuteranno l’Associazione e regalando un “uovo amico” renderanno migliore la Pasqua e offriranno una speranza in più di vita ai piccoli pazienti.

L’Associazione presieduta da Sara Costa, che ha il prezioso appoggio e l’aiuto di tutti i suoi sostenitori, ha donato oltre 20 milioni di euro ai ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova e dei centri di eccellenza nazionali, che stanno lavorando al “Progetto Clinico – Traslazionale Italiano per il Neuroblastoma”, volto a individuare cure innovative ed efficaci, sperimentare nuovi farmaci e terapie sempre più personalizzate, adatte a curare i bambini che non rispondono alle terapie tradizionali.

La campagna “Cerco un Uovo Amico” è attiva in tutta Italia, e per la sua importanza sostenuta da molte istituzioni e si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Interno, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Assoarma, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia, Federazione Italiana Medici Pediatri.

Scegliere le uova di cioccolato “Cerco un Uovo Amico!” significa contribuire al sogno di guarire tutti i bambini ammalati di cancro. Le uova si possono prenotare in Associazione, telefonando al numero 010/9868319 o scrivendo a pasqua@neuroblastoma.org, si possono richiedere direttamente on-line sul sito www.neuroblastoma.org o trovare negli stand allestiti nelle piazze di varie città italiane.

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 presso l’Istituto G. Gaslini di Genova per volontà di ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e, in seguito, sui Tumori solidi pediatrici. Oggi conta circa 120 mila sostenitori ed è attiva su tutto il territorio nazionale. Nei 25 anni di ­­­­­­­­­­­­­­­­attività ha destinato oltre 20 milioni di euro alla ricerca scientifica.

La schiscetta diventa chic

Con UnDueTris Pranzetto di Citterio, il pranzo in ufficio diventa sano e gustoso anche per chi non ha tempo di cucinare. Per trasportarlo, ecco un’idea facile e chic, ispirata all’eleganza della tradizione giapponese

 

Portare il pranzo da casa sul luogo di lavoro è un’usanza antica ritornata oggi di grande attualità. Non solo perché fa risparmiare, ma soprattutto perché permette di tenere sotto controllo la qualità del cibo che si mangia: scegliere ingredienti sani e equilibrati, bilanciare l’apporto di sostanze nutritive, tenersi leggeri per riprendere con sprint il lavoro o lo studio è oggi un plus decisivo.

Citterio, da sempre attenta alle nuove tendenze, ha studiato UnTueTris Pranzetto, il nuovo prodotto dedicato a chi desidera consumare un pasto completo e sano alla scrivania o fuori ufficio ma non ha tempo di prepararselo a casa. UnDueTris Pranzetto garantisce il giusto equilibrio nutrizionale e l’apporto di tutte le sostanze essenziali per l’organismo, perché è fonte di proteine, carboidrati e vitamina C, a basso contenuto di grassi e basso apporto calorico.

La nuovissima linea di Citterio è perfetta per una pausa completa e leggera, senza rinunciare al gusto. Ideale in ufficio, in palestra o in viaggio, UnDueTris Pranzetto è una perfetta combinazione di ingredienti semplici e a basso contenuto di grassi, in una pratica e comoda confezione da borsa. Morbide fette di prosciutto cotto o di bresaola sono associate a chips di carote o topinambur, croccanti grissini e frullato alla mela: un mix perfetto di proteine, fibre, carboidrati e frutta, che permette uno spuntino veloce in equilibrio fra gusto e leggerezza.

Resta però il problema a di come trasportare la colazione in modo pratico e comodo, ma anche elegante. Senza andare troppo indietro nel tempo, vengono in mente il cestino della merenda dei bambini a scuola o la gavetta, il tipico contenitore che i militari o i lavoratori portavano con sé alla mattina uscendo da casa e che a Milano si chiama con termine dialettale “schiscetta”. Un’usanza questa però non solo italiana, che ha seguaci un po’ in tutto il mondo e che viene definita dal termine anglosassone lunch box o quello giapponese di bento.

Proprio il grande senso estetico giapponese ha dato vita non solo a eleganti oggetti di design dedicati, ma ha anche sviluppato una vera e propria tecnica per creare un comodo contenitore partendo da un semplice pezzo di stoffa. Citterio ha pensato anche a questo e dalla collaborazione con l’Associazione culturale “Il Furoshiki”, organizzazione nata per diffondere la cultura Furoshiki giapponese, la schiscetta diventa cool e prende ispirazione dall’arte giapponese di ricoprire e trasportare oggetti di uso quotidiano, attraverso il nodo: il Furoshiki appunto.

Da questa idea sono partiti Citterio e le esperte dell’associazione per dare vita a tre diverse coloratissime borse, dallo stile inconfondibile, per trasportare UnDueTris Pranzetto: veri e propri oggetti di design studiati in ogni dettaglio, dalla tipologia del tessuto fino alle dimensioni e al colore, per valorizzare gli oggetti che andranno ad avvolgere. In questo caso, la pausa pranzo diventata l’occasione per nutrirsi in modo gustoso e salutare e sfoggiare un oggetto di grande design.

Il pomodoro scende in piazza

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Il pomodoro corre in aiuto della ricerca contro il cancro. Perché una buona alimentazione è la prima regola per stare bene

 

Il pomodoro aiuta a combattere i tumori infantili. Come? Grazie alla Fondazione Umberto Veronesi, il prossimo 10 e 11 marzo migliaia di volontari saranno nelle piazze di tutta Italia a vendere i pomodori della salute, in collaborazione con Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali) e Ricrea (Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio), per poter finanziare la ricerca sui tumori che colpiscono la popolazione infantile e poter così aumentare l’aspettativa di guarigione dei più piccoli. Tre le lattine che saranno distribuite a fronte di una piccola offerta simbolica di 10 euro: pelati, pomodorini e polpa, oltre a una piccola confezione di semi con i consigli per far crescere le piantine. Il pomodoro, si sa, è ricco di polifenoli, che sono potenti antiossidanti, e di carotenoidi, tra cui il licopene, ritenuto fondamentale nel potenziamento del sistema immunitario. E siccome questa sostanza si assume meglio quando il pomodoro è cotto, ecco la ricetta dello Spaghetto integrale al pomodoro dello chef Gennaro Esposito. Uno che di pomodori se ne intende!

Ingredienti per 4 persone: 500 g di pomodorini, 320 g di spaghetti integrali, 40 g di olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, foglie di basilico, sale.

Procedimento: fate appassire uno spicchio di aglio in una padella con un filo d’olio. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fate cuocere a fiamma vivace per 5 minuti, mescolando. Regolate di sale e unite le foglie di basilico. Intanto, cuocete gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Scolateli al dente, versateli nella padella con il sugo e fateli insaporire a fiamma viva, mescolando per alcuni istanti. Servite con ancora un filo d’olio.