Dalla cucina di casa alla ricerca: la storia di Ilaria Bertinelli e dell’app T.conto, che aiuta a contare i carboidrati. Quando una necessità quotidiana diventa un progetto e l’esperienza familiare si trasforma in competenza.
T.conto. Un’app e una storia
Ci sono storie in cui la cucina smette di essere soltanto nutrimento e diventa uno strumento per prendersi cura degli altri. È il percorso di Ilaria Bertinelli, originaria della provincia di Parma e cresciuta in una famiglia di produttori di Parmigiano Reggiano.
Interprete di conferenze per professione, Ilaria ha iniziato a studiare il conteggio dei carboidrati dopo la diagnosi di diabete di tipo 1 della figlia Gaia, arrivata successivamente anche per il figlio Nicolò. Da una necessità quotidiana è nata prima una competenza specifica, poi una nuova attività professionale nel campo della divulgazione alimentare.
Nel 2023 ha conseguito il Master Health and Performance Chef presso Alma – Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno, consolidando un percorso in cui esperienza personale, cucina e conoscenze nutrizionali si sono progressivamente intrecciate.
Novanta piatti per testare l’AI
Oggi quella storia è entrata anche in un progetto di ricerca. Bertinelli ha ideato e preparato 90 piatti con un contenuto di carboidrati noto e certificato, utilizzati come base per un test condotto da Theras, azienda biomedicale fondata nel 2011 a Salsomaggiore Terme.
La sperimentazione ha coinvolto oltre 200 volontari in tre centri specializzati di Torino, Milano e Roma. L’obiettivo era confrontare la capacità delle persone di stimare i carboidrati presenti nei pasti con quella dell’intelligenza artificiale, contribuendo alla costruzione di un modello affidabile per supportare chi deve monitorare quotidianamente i valori nutrizionali degli alimenti.
Il lavoro ha portato allo sviluppo di T.conto, la nuova applicazione di Theras. Il funzionamento è semplice: basta fotografare un piatto perché l’intelligenza artificiale riconosca gli alimenti, stimi la quantità di carboidrati e fornisca una scomposizione dei valori nutrizionali degli ingredienti in pochi secondi.
L’app non intende sostituire la valutazione personale né il percorso con il proprio professionista sanitario, ma affiancarlo, rendendo più immediata un’attività che si ripete a ogni pasto e che può diventare più complessa fuori casa, quando vengono meno i consueti punti di riferimento.
Strumento nato dall’ascolto
Dietro la semplicità dell’app c’è un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto professionisti sanitari, nutrizionisti, sviluppatori, utenti e caregiver. T.conto è stata sviluppata anche grazie al contributo delle persone che convivono con il diabete e rappresenta il risultato di oltre 15 anni di dialogo tra Theras e questa comunità. Secondo i primi riscontri, il 96% degli utenti giudica l’app semplice e intuitiva. Disponibile su App Store e Google Play, ha già raggiunto gli 8mila download.
Per Ilaria Bertinelli, vedere il progetto diventare realtà rappresenta la conclusione di un percorso iniziato tra le mura domestiche e trasformato, passo dopo passo, in un contributo alla ricerca e all’innovazione: «Quando ho iniziato a studiare il conteggio dei carboidrati per aiutare i miei figli, non avrei mai immaginato che quell’esperienza avrebbe contribuito a qualcosa di così grande».
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Foto Ufficio Stampa – Charles Deluvio
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