Mousse di cannellini al tonno

mousse_tonno_cannellini

La mousse di cannellini al tonno è una ricetta facilissima e saporita. Perfetta da spalmare su bruschette o fette di pane tostato e da gustare per l’aperitivo come finger food o come antipasto, con crackers e grissini.

Se vi piace, unite nel mixer 1/2 spicchio d’aglio spellato e pestato nel mortaio o con l’apposito attrezzo, aggiungerà un tocco più intenso al sapore. A piacere, provate anche la variante con filetti di sgombro sott’olio e basilico o finocchietto come erba aromatica. Per arricchire la mousse di cannellini al tonno, potete anche aggiungere alla crema frullata uvetta ammorbidita e pinoli, oppure mandorle tritate e pomodori secchi sminuzzati.

Per 4  persone

1 barattolo di fagioli cannellini (peso sgocciolato 240 g)

100 g di tonno sott’olio (peso sgocciolato)

1 cipollotto piccolo

1 limone non trattato

2 rametti di timo

2 rametti di maggiorana

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Scolate i fagioli e sciacquateli rapidamente sotto acqua fredda, poi lasciateli sgocciolare. Ricavate le foglioline di timo e maggiorana, tenendone un po’ da parte per decorare. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollotto, poi affettatelo.

Trasferite i fagioli nel recipiente del mixer, unite il cipollotto, le foglioline del timo e della maggiorana, il succo del limone spremuto e filtrato, un pizzico di sale e un’abbondante macinata di pepe, 3-4 cucchiai d’olio e frullate, fino a ottenere una crema densa. Se la preferite più morbida aggiungete 1-2 cucchiai d’acqua.

Sgocciolate il tonno dall’olio di conservazione, spezzettatelo e unitelo nel mixer, poi frullate ancora, fino a ottenere una crema soffice, quindi  versatela  in una ciotola.

Coprite la mousse di cannellini al tonno con una pellicola e lasciatela  riposare per almeno 3-4 ore in frigorifero prima di servirla, decorando con foglioline di timo e di maggiorana.

(immagine:mariecuisine.canalblog.com)

Tartare di salmone e mango

Tartare-di-salmone-e-mango-ricetta-parliamo-di-cucina

La tartare di salmone e mango è una ricetta fresca e profumata, da gustare come secondo quando fa molto caldo. Ma è perfetta anche come antipasto, in formato più piccolo, preparato con un tagliapasta di 6-7 cm di diametro.

Le varianti della tartare di salmone sono tantissime: branzino o tonno al posto del salmone e pesche, melone, anguria o cetrioli invece del mango; menta, prezzemolo o erba cipollina invece del basilico. Il tagliapasta è uno strumento utile e versatile: oltre a essere un pratico attrezzo in cucina, si presta per presentare al meglio la tartare. Se non lo possedete, potete costruirlo al momento. Ritagliate da un cartoncino un rettangolo di 6×11 cm. Arrotolate il rettangolo, nel senso della lunghezza, fissatelo con qualche punto di pinzatrice e avvolgete il disco ottenuto con un foglio di alluminio. Se preferite, potete servire la tartare di salmone e mango anche come finger food dentro coppette o bicchierini di vetro.

Per 4 persone

700 g di filetti di salmone freschissimo

2 manghi maturi dolci e profumati

1 mazzetto di basilico

1 ciuffo di finocchietto o aneto

1 scalogno

40 g di pistacchi sgusciati

succo di limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe bianco

Private i filetti di salmone della pelle, passando fra polpa e pelle un coltello affilato e tenendo i filetti stesi su un piano di lavoro, con la parte della pelle verso il basso. Eliminate le eventuali spine rimaste con una pinzetta, poi lavateli e asciugateli tamponando con carta assorbente da cucina. Tagliate i filetti di salmone prima a listarelle, poi a cubettini e trasferiteli in una ciotola. Spellate lo scalogno e tritatelo finemente, poi unitelo nella ciotola.

Versate in un barattolo con il tappo a vite 5 cucchiai d’olio, 4 cucchiai di succo di limone, sale e pepe. Chiudete e scuotete con decisione fino a ottenere una salsina ben emulsionata. Condite la tartare di salmone con la citronnette, aromatizzate con 4-5 foglie di basilico tritate insieme con qualche ciuffetto di finocchietto o aneto, mescolate, coprite con un foglio di pellicola e mettete a marinare in frigorifero per 1 ora.

Immergete i pistacchi per alcuni istanti in un pentolino con acqua bollente, sgocciolateli e spellateli strofinandoli con un telo, poi tritateli. Tagliate il mango a metà nel senso della lunghezza, eliminate il nocciolo, sbucciate la polpa e tagliatela a dadini. Aggiungeteli nella ciotola del salmone con i pistacchi tritati e mescolate bene.

Disponete in un piatto un tagliapasta rotondo di circa 10 cm di diametro inumidito con acqua fredda, riempitelo con 1/4 di tartare di salmone e mango, sgocciolata dalla marinata, livellate premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio e sfilate con delicatezza il tagliapasta; quindi ripetete per altre 3 volte. Decorate con ciuffetti di finocchietto e servite subito.

(immagine:ateliersaveurs.canalblog.com)

Arancini di riso

arancini

Gli arancini di riso sono un piatto tradizionale della cucina siciliana e si gustano come cibo di strada oppure si servono come primo.

In formato mignon, gli arancini sono diventati di moda anche come finger food, da servire con l’aperitivo. Una curiosità riguardo al nome: nella Sicilia occidentale sono chiamati arancine, al femminile, e hanno forma tonda; in quella orientale invece, si chiamano arancini e hanno forma a pera. Sapore tipico del Sud, una volta si preparavano con il riso che era coltivato nell’isola fin dai tempi della dominazione araba. Questa ricetta è ispirata a una raccolta delle Cantine Settesoli: in estate, preparate gli arancini in anticipo e gustateli come aperitivo con un rosso Sirah Doc Sicilia.

Per 4-6 persone

Per il riso:

500 g di riso Originario

60 g di provola stagionata grattugiata

4 uova

50 g di burro

farina

pangrattato

olio di semi di arachidi

sale

Per il ripieno:

200 g di ragù di carne

100 g di toma di capra fresca

60 g di provola stagionata grattugiata

50 g di piselli (anche surgelati)

1 bustina di zafferano

1 ciuffo di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale

Tuffate il riso in 1 litro di acqua bollente salata e cuocetelo a fiamma bassa, per circa 15 minuti, mescolando spesso, finché avrà assorbito tutta l’acqua. Togliete la pentola dal fuoco e incorporate il burro, la provola grattugiata e 2 uova sbattute, mescolando bene, fino a ottenere un composto omogeneo, poi lasciate raffreddare.

Intanto, immergete i piselli in un pentolino con acqua bollente salata, cuoceteli per 5-6 minuti, poi uniteli al ragù caldo, insieme alla bustina di zafferano, mescolate e lasciate raffreddare. Infine, incorporate la toma tagliata a pezzetti, la provola grattugiata e il prezzemolo tritato.

Lavorando con le mani bagnate, formate con il riso tante palline di circa 7-8 cm di diametro. Praticate un’apertura nel centro e farcite ciascuna pallina di riso con un cucchiaio di ragù, poi richiudete e compattate bene. Proseguite fino a esaurire gli ingredienti.

Passate gli arancini prima nella farina, poi nelle uova rimaste sbattute e infine nel pangrattato. Friggete gli arancini in una padella con abbondante olio ben caldo, pochi per volta, per circa 8-10 minuti, girandoli solo una volta a metà cottura, con molta delicatezza, finché saranno dorati. Sgocciolateli, man mano che sono pronti, con un mestolo forato su fogli sovrapposti di carta assorbente da cucina, spolverizzateli con un pizzico di sale e serviteli tiepidi oppure a temperatura ambiente.

Vitello tonnato alla milanese

vitello-tonnato-alla-milanese

Piatto supergoloso, il vitello tonnato si gusta come antipasto durante l’inverno, oppure come freschissimo secondo quando il gran caldo dell’estate non dà tregua.

La ricetta classica del vitello tonnato di tradizione sembra sia di origine piemontese: la salsa originale era preparata con il fondo di cottura della carne arrostita, filtrate e lavorata con tuorli di uova sode, acciughe e capperi pestati nel mortaio. Invece, questa ricetta di vitello tonnato risale alla tradizione milanese degli anni ’50, quando era pomposamente chiamato in francese maccheronico “vitel tonné” e si preferiva condirlo con una salsa più gonfia e densa, un po’ maionese e un po’ mousse, meno leggera certo, ma molto più golosa. Non una semplice maionese con il tonno, bensì una salsa più sofisticata, con le uova pastorizzate poco cotte che conferiscono una consistenza incredibile. E soprattutto buonissima.

Per 4-6 persone

1 magatello o girello di vitello di circa 1 kg

1 carota

1 cipolla

1 costa di sedano

2 chiodi di garofano

1 mazzetto aromatico (timo, salvia, rosmarino, alloro)

sale e pepe in grani

Per la salsa tonnata:

2 uova

300 ml di olio di oliva (non extravergine) oppure di olio di semi di mais

3 cucchiai di succo di limone

1 cucchiaino di aceto di mele

1 cucchiaio di vino bianco secco

200 g di tonno sott’olio sgocciolato

3 acciughe sott’olio

1 cucchiaio di capperi sotto sale

2 cetriolini sott’aceto

sale e pepe

Gli ingredienti della salsa devono essere tutti a temperatura ambiente. Sciacquate i capperi in un colino sotto acqua corrente e metteteli a bagno in una ciotola per 10 minuti, cambiando 2-3 volte l’acqua.  Disponete le uova in un pentolino con acqua fredda e cuocetele per 3 minuti a partire all’ebollizione, quindi raffreddatele subito sotto acqua fredda corrente e sgusciatele.

Versate nel recipiente del frullatore a immersione l’olio, il vino,  l’aceto, il succo di limone, le uova, le acciughe, i capperi sgocciolati e strizzati, i cetriolini spezzettati, il tonno, pepe a piacere e pochissimo sale. Immergete il frullatore e, tenendolo fermo sul fondo, frullate iniziando ad amalgamare gli ingredienti, poi muovetelo lentamente su e giù, incorporando tutto l’olio, finché la salsa sarà ben densa. Mettete il coperchio e fatela riposare in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Intanto, legate il magatello con più giri di spago, inserendo 4-5 spiedini di legno sotto il filo per mantenerlo in forma. Versate abbondante acqua in una casseruola, aggiungete la cipolla spellata e steccata con i chiodi di garofano, il mazzetto di aromi, la carota spuntata, il sedano e qualche grano di pepe. Portate a ebollizione, immergete la carne, unite un cucchiaino di sale, riportate a ebollizione e cuocete per circa 1 ora, poi sgocciolatela e lasciatela raffreddare completamente.

Tagliate il magatello a fettine molto sottili, meglio ancora con l’affettatrice, se la possedete. Disponete le fette su un grande piatto di portata, sovrapponendole leggermente, quindi versate la salsa tonnata fredda sulla carne, distribuendola in modo uniforme. Decorate il vitello tonnato con qualche capperino e foglie di prezzemolo a piacere e servite.

(immagine: loftkitchen.lesoir.be)

Cocktail di gamberi con avocado e mango

Cocktail-di-gamberi-ricetta-parliamo-di-cucina

Antipasto classico per una cena di pesce elegante, il cocktail di gamberi è tornato di moda, ma rinnovato negli ingredienti: non più appesantito da una densa maionese rosa, ma accompagnato da frutta e verdura.

In nome della leggerezza, questo classico degli antipasti eleganti si rinnova con una salsa che è un frullato leggero, ottenuto dalla polpa dell’avocado insaporito con agrumi ed erbe aromatiche.  Numerose anche le varianti del cocktail di gamberi: potete sostituire il mango con spicchi di pompelmo rosa sbucciati al vivo, aggiungere sedano a fettine, usare basilico o coriandolo al posto del prezzemolo, insaporire con spezie a piacere. Potete servire il cocktail di gamberi con avocado e mango anche in ciotoline foderate con foglie di lattuga.

Per 4 persone

500 g di code di gamberi

2 avocado maturi

1 mango maturo

1/2 cipolla rossa

vermouth dry

4-5 rametti di prezzemolo

3 lime

Tabasco

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Sbucciate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e mettetele a bagno in una ciotola con acqua fredda e un pizzico di sale grosso per 10 minuti. Sgusciate i gamberi lasciando le codine, incideteli sul dorso con un coltellino ed eliminate il filetto nero, aiutandovi con uno stecchino.

Portate a ebollizione 1 l d’acqua con 100 ml di vermouth e 2-3 gambi di prezzemolo, salate leggermente e immergete i gamberi per 1 minuto. Scolateli con il mestolo forato su carta assorbente e lasciateli raffreddare. Incidete gli avocado con un coltello nel senso della lunghezza, ruotate le 2 metà, in modo che si separino, eliminate i noccioli e sbucciateli. Tagliate a dadini 3 mezzi avocado e irrorateli con il succo di 1-2 lime.

Frullate nel mixer il 1/2 avocado rimasto con le foglie di prezzemolo (tenendone da parte qualcuna per decorare), 3 cucchiai d’olio, il succo del  lime rimasto e un pizzico di sale e pepe. Sbucciate il mango, eliminate il nocciolo e tagliatelo a pezzetti. Sgocciolate, sciacquate e asciugate con carta assorbente le fettine di cipolla.

Suddividete nei bicchieri da cocktail metà dei dadini di avocado, unite un po’ di pezzetti di mango e di filetti di cipolla e irrorate con un filo di salsina. Aggiungete i gamberi, i dadini di mango e di avocado rimasti e terminate irrorando con la salsa e i filetti di cipolla rimasti. Servite i cocktail di gamberi con avocado e mango, decorando con le foglie di prezzemolo tenute da parte.

(Immagine:olivethis.com)