Senza spendere troppo
Pasta ricca e sontuosa, preparata in particolare per i giorni di festa, i tajarin tradizionali si preparano con molti tuorli: sembra che i puristi della cucina langarola arrivino a utilizzare fino a 30-40 tuorli, per ogni chilo di farina, ma le variabili sono tante e possono dipendere dal tipo di ingrediente e dalla sua capacità di assorbimento. Per una variante molto più economica, puoi preparare i tajarin con la pasta di tartufo che si trova in vasetto o tubetto. Sciogline 80 g nella padella con gli altri ingredienti del sugo, poi condisci i tajarin come indicato nella ricetta.
Ricetta dei Tajarin con tartufo bianco all’albese
Per 4 persone
400 g di farina 00
2 uova
4 tuorli
100 g di burro
50 ml di brodo di carne o vegetale
50 g di grana padano grattugiato
1 tartufo bianco d’Alba
olio extravergine di oliva
noce moscata
sale e pepe
Preparazione 50 min, cottura 5 min + riposo
Disponi la farina a fontana, unisci un pizzico di sale e raccogli al centro i 4 tuorli e le 2 uova intere rimaste. Sbatti leggermente tuorli e uova con una forchetta, poi amalgama con le dita fino a ottenere un composto granuloso, poi impasta unendo, se serve, un filo d’olio.
Stendi la pasta allo spessore di 1-2 mm con il matterello o con la macchina a rulli. Arrotola morbidamente le sfoglie ottenute, tagliale con un pesante coltello a fettine larghe dai 2 ai 4 mm, aprendole man mano sulla spianatoia infarinata.
Metti il burro a pezzetti in una casseruola e fallo fondere a fuoco basso, quindi unisci il brodo ben caldo e il grana padano. Regola di sale, pepe e noce moscata e fai ridurre la salsa a fiamma bassa, mescolando in continuazione per non far attaccare il formaggio.
Tuffa la pasta in una pentola con abbondante acqua bollente salata e cuocila per 2-3 minuti, secondo lo spessore, in modo che resti al dente. Versa metà del sugo in una ciotola bassa da portata, scola i tajarin e trasferiscili subito, mescolando per evitare che si incollino, sollevandoli, pochi alla volta rigirandoli con cucchiaio e forchetta. Versaci sopra la salsa rimasta e mescola ancora con delicatezza.
Suddividi la pasta nei piatti, spolverizza con pepe a piacere e aggiungi il tartufo bianco tagliato a lamelle sottilissime con l’apposito attrezzo affettatartufi. Se ti piace, servi a parte altro grana.
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